Parquet prefinito: immediatamente calpestabile

Un pavimento in parquet è capace di regalare atmosfere particolarmente suggestive nel contesto di una casa. Negli ultimi anni si è diffuso notevolmente l’impiego del parquet, in ambito domestico, tanto che esso è diventato determinante per rendere più caldo ed elegante ogni ambiente della casa.

Tra le varie proposte di utilizzo del legno, troviamo il parquet prefinito. Il parquet prefinito ha la caratteristica di essere immediatamente calpestabile. Non richiede infatti lamatura o verniciatura questa tipologia di pavimento in legno. Ogni listone si compone di uno o più strati di supporto sul fondo, realizzati con un legno cosiddetto povero, ad esempio un listellare di Pino di Svezia impiallacciato o con derivati del legno, e uno strato nobile in legno pregiato (di calpestio), con un spessore compreso tra i 3,5 mm e i 6 mm, generalmente già verniciato, con lacca opaca trasparente, indurita con trattamento a raggi UV, per garantire una forte resistenza all’usura, e quindi pronto per la posa. Gli spessori dei prodotti migliori variano dai 7 ai 14/15 millimetri (di cui mm 4 di strato nobile) e i listoni raggiungono lunghezze da 180 a 220 cm e larghezze da 18 a 20 cm. Il prezzo naturalmente dipende dall’essenza dello strato nobile, dal disegno delle venature e dal colore che lo rendono più o meno pregiato, oltre che dalla lunghezza dei listoni. Ad esempio i listoni lunghi intorno ai due metri risultano piuttosto cari.parquetEsistono due tipologie di posa del parquet prefinito: incollato o a posa flottante. Non c’è molta differenza tra le due tipologie di posa per sicurezza e validità; semplicemente ci sono degli accorgimenti differenti da prendere: nel primo caso, meglio scegliere collanti a basso impatto ambientale, oggi molto diffusi. Nel secondo caso invece, va considerato adeguatamente il problema del rumore di calpestio con la posa di un buon materassino assorbente di poliuretano espanso da mm 2, avente funzione fonoassorbente, meglio se unito a un foglio di plastica per prevenire il problema dell’umidità. Per mezzo della tecnica flottate, i listelli, solamente appoggiati al pavimento sottostante, sono in grado di espandersi o contrarsi a seconda delle variazioni di temperatura ed è per questo motivo che è indispensabile posarli ad almeno 10 mm dal perimetro del locale, in tal modo si evitaranno fessurazioni e rigonfiamenti.Gli elementi a incastro maschio e femmina andranno fissati in maniera stabile fra di loro o con l’ausilio di un sottile strato di colla vinilica in classe D3, applicato nella parte inferiore della femmina, oppure a secco nel caso di pavimentazioni a posa semplificata con agganci performanti di tipo meccanico detti semplicemente “clips”. In quest’ultimo caso, qualora si dovesse procedere allo smontaggio successivo della pavimentazione, lo si potrà fare senza nessun problema.

INCASTRO-A-SECCO

Quando si posa un parquet flottante con lunghezze superiori ai 12 m e larghezze superiori a 8 m, è richiesto l’impiego di giunti di dilatazione in quanto il legno è un materiale fortemente soggetto a ritiro o a dilatazione a seconda delle condizioni termoigrometriche dell’ambiente in cui è inserito. Il giunto, di almeno 30/40 mm sarà successivamente coperto da un profilo coprigiunto.È importante sottolineare che una posa eseguita a regola d’arte che rispetti la distanza prescritta dai muri perimetrali pari a circa 10 mm e soprattutto in presenza di un aggancio a secco performante rispetto al tradizionale incastro maschio-femmina, può ridurre di molto l’utilizzo dei giunti, limitandoli solo ad alcuni passaggi tra ambienti diversi.

Il parquet flottante è costituito da un’unica superficie di legno semplicemente appoggiata al piano di posa ed è, proprio per questo motivo, la tipologia di posa maggiormente impiegata nelle ristrutturazioni nel caso di posa su pavimento esistente di qualsiasi tipo, o perché non lo si vuole intaccare per esigenze di conservazione (in caso di ulteriori ristrutturazioni sarà possibile rimuovere il parquet e ripristinare la precedente pavimentazione, con la posa a colla invece la si comprometterebbe), o perché si prevede di smontare il parquet e per riutilizzarlo, ad esempio se si è in affitto o si cambia casa.

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