Non riesco a godermi la vita

Ho 24 anni, donna. Mi sento cosi triste. La notte vado a dormire tardi cosi poi almeno metà giornata la passo dormendo cosi passa più in fretta. Io ci provo in tutti i modi a darmi degli obiettivi a medio e breve termine, ma in realtà mi rendo conto che sono solo dei modi per azzerare la mia mente.

Ho fatto due mesi con la psicologa, andava bene, ma poi ho lasciato perché avevo paura di diventarne dipendente. Lavoro casa e basta, questa è la mia vita. Perché a lavoro devo ricoprire un ruolo, ma di stare a contatto con le altre persone non mi va più. Io vorrei solo che esistesse una medicina miracolosa che possa far passare tutto, ma non c’è e non so a chi chiedere aiuto perché comunque è normale che ognuno abbia la propria vita. Mi addormento sperando di non svegliarmi, ma lo devo fare perché devo andare a lavoro perché ho delle spese fisse e questa per me è una buona cosa, avere un obbligo. Sono molto sensibile e cerco di coprire questa cosa e allontano le persone quando il mio cuore vorrebbe solo urlare non mi abbandonare non voglio stare sola. E cosi brutto tornare a casa e essere soli, mangiare da soli. Ho staccato tardi l’altra sera tornando c’era una luna grande bellissima, ma non avevo nessuno a cui dire oh hai visto che bella! La luna l’altra sera,. avrei tanto preferito non vederla. Quello che mi fa male è che so che la vita potrebbe essere bellissima, ma io ormai non riesco a godermela

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Carissima, il percorso di psicoterapia può durare a lungo ma non sempre genera dipendenza. Perché lasciarlo se andava bene?

Non c’è niente di male nel ‘dipendere’ da qualcuno, in definitiva si dipende anche dal proprio malessere. È quindi davvero complicato riuscire a smettere di stare male. Allontanare gli altri significa anche non dipendere dalla loro amicizia, dalle loro attenzioni. E per questo che occupare il tempo diversamente, dormendo o lasciandolo trascorrere o impiegarlo solo per favorire il proprio sostentamento, è un modo anch’esso per cercare di sentirsi liberi dai vincoli delle relazioni. Ma tutto alla fine è dipendenza, se pensiamo che senza aria i nostri polmoni non possono respirare ed il nostro corpo morrebbe. Abbiamo quindi necessità di vivere gli altri, le relazioni, le sofferenze. È proprio attraverso queste ultime che spesso si rinasce, ma bisogna affrontarle, bisogna comprendere il loro senso, il motivo del loro manifestarsi per imparare a vivere diversamente, per apprendere come poter rinunciare a loro.

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