Cerco di sabotare tutte le mie relazioni

Buongiorno, Sono una ragazza di diciannove anni e sono cresciuta in ambiente abbastanza tranquillo: la mia famiglia è sempre stata molto presente, nonostante i miei genitori non siano mai stati molto espansivi nei miei confronti.

Unica cosa “strana” della mia infanzia è stata la costante convinzione di essere fuori posto: mi sentivo diversa (e sbagliata) rispetto agi altri bambini e per questo non riuscivo a farci amicizia. Crescendo, mi sono accorta di avere problemi ad instaurare relazioni di coppia: quando sto con una persona, periodicamente comincio a pensare che non è la persona giusta e cerco di trovare ogni minima falla nella relazione, anche se le cose vanno benissimo con l’altra persona. Mi ossessiono con questi pensieri e poi comincio a chiedermi “ma amo davvero questa persona o ormai è solo abitudine?”. Dopo un po’ di giorni (o settimane) questi pensieri scompaiono, perché mi rendo conto di tenerci davvero a quella relazione, promettendomi di non ricascarci. Questo, però, non mi ha impedito effettivamente di ricascarci davvero, nonostante l’impegno che ci metto ogni volta ad evitare quei pensieri. Praticamente è come se vivessi una relazione “a onde”: un momento di certezze, di serenità in cui la relazione è assolutamente perfetta e un momento di dubbi, di paure. Sono anni che mi chiedo se è normale, visto che nessuno sembra capire questo mio modo di fare e, spesso, se mi capita di parlarne, mi viene detto che semplicemente non amo l’altra persona. E questo non è vero, quando passano quei momenti ne sono pienamente consapevole. Mi scuso per essermi dilugata così tanto e La ringrazio anticipatamente.

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Le relazioni col tempo si trasformano. L’innamoramento lascia il posto all’amore e poi alla scelta reciproca. Ci si accorge cioè di condividere dei valori e di tenerci all’altro non solo per il sentimento ma anche per le sue caratteristiche di personalità, per come si è e per come si sta assieme. In tal senso, anche i difetti, o quelli che si presumono tali, vengono accettati. Ma nella relazione si è in due, nel senso che ciò che non si gradisce di sé, le proprie insicurezze, i dubbi vengono ‘proiettati’ sull’altro che viene rifiutato e pertanto lo si vuole allontanare. Questo aspetto probabilmente derivante dal viversi ‘diversa e sbagliata’ nei rapporti interpersonali ed in quello di coppia è una costante che mette continuamente in dubbio il proprio appartenere a qualcuno, anche a se stessi. L’altro è uno specchio attraverso cui riusciamo a rifletterci e a comprendere aspetti di noi stessi che diversamente non riusciremmo a vedere.

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