Violenza psicologica da parte della famiglia

Salve… scrivo perchè sono disperata. Trovo la mia situazione assurda e al di fuori di ogni logica. Ma andiamo con ordine. Sono un’insegnante precaria di quasi 27 anni, purtroppo non percepisco stipendio in quanto lavoro presso questa struttura scolastica solo in cambio di punteggio per le graduatorie.

A novembre conosco un mio collega: un uomo meraviglioso a dir poco, dolce, romantico, affabile e attento. C’è un ma: è separato con due bambine poichè la moglie lo tradì (la custodia delle piccole è affidata a lei naturalmente) e me lo ha detto sin dal primo istante che ci siamo conosciuti. La cosa per me non rappresenta un problema perchè, da questo punto di vista, sono sempre stata abbastanza matura e coraggiosa da voler affrontare qualsiasi tipo di cosa per amore. Il problema però è…affrontare sta cosa! Dipendesse da me… Per mia somma sfortuna io vivo ancora con i miei genitori , chiusi al massimo di mentalità. Entrate economiche non ne ho, a parte un po’ di doposcuola. Conoscendoli, inizialmente ho frequentato quest’uomo di nascosto…finchè non l’hanno scoperto tramite il mio ex che, per gelosia, ha rivelato tutto ai miei in quanto mi pedinava a mia insaputa. Da quel momento è iniziato il mio incubo: i miei lo minacciano di gonfiarlo di mazzate se solo si avvicina a me, io vengo ricattata: se lascerò casa mia sconvolgerò un equilibrio familiare e perderò genitori e fratello minore. Per mia ulteriore sfortuna mio padre lavora in polizia e a suo dire può fare di tutto per rovinare questa persona pur non avendo lui fatto nulla. Mi verrebbe da denunciare i miei. Sono depressa. Non riesco a vedere l’uomo che amo da un mese, mi ci sento di nascosto, quando esco

vengo pedinata da mio padre che si fa trovare ovunque, obbligandomi a dirgli sempre dove vado altrimenti mi chiude in casa… Ho provato a parlarne con amici e parenti che dall’esterno son tutti bravi a dirmi di fuggire e di vivere la mia vita… io so solo che siamo innamorati, che siamo visti come appestati e che nessuno può aiutarci davvero. Io sto perdendo peso, lui non fa che logorarsi cercando di trovare una soluzione. Cosa posso fare? Mi sento così impotente e infelice; mi sembra di cadere in un baratro profondo. Non sono AFFATTO DISPOSTA a rinunciare a lui perchè so che potremmo essereveramente felici. Saluti

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Gentilissima a prescindere dalla scelta sentimentale e dalla posizione lavorativa precaria in cui si trova è certo che un genitore non può decidere per i propri figli, né pedinare, né ricattare una persona adulta di 27 anni in grado di intendere e di volere. Questa, definita violenza psicologica e molestia rientra tra i reati perseguibili penalmente. È pur vero che questa potrebbe essere l’occasione giusta per divenire autonoma e indipendente sempre a prescindere dalla nuova relazione. Un mese è davvero poco per poter parlare di sentimento importante poiché le certezze si costruiscono col tempo. È quindi arrivato il momento di cominciare a volare con le proprie ali..e capire fino a che punto questo piccolo bocciolo possa sfociare in un grande e variopinto fiore.

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