Una grande rabbia contro i miei genitori

Buongiorno dottoressa,

le scrivo perchè non so più cosa fare, io sono veramente arrabbiata con miei genitori da tanti anni e non so come far passare questa arrabbiatura!!! voglio essere serena e non scoppiare più a piangere perchè mi fa apparire debole e non voglio!io voglio essere forte!!!

Le spiego meglio e sarò un pò prolissa ma per far capire il titolo assurdo “io non aiuterò i miei genitori da anziani” è l’unico modo.

Ho 29 anni loro neanche 60, direi in buona salute e autonomi senza problemi di denaro, sono separati da più di 20 anni e a me la cosa ha pesato solo i primi anni quando litigavano perchè essendo separati in casa ovviamente la tensione era alle stelle, però quando si sono divisi finalmente sono stata contentissima e mi parevano anche dei buoni genitori.

Ho anche un fratello di 3 anni più piccolo, il classico che ha sempre dato fastidio, prepotente, che non ha mai fatto nulla e tutto però gli era concesso, e il problema è proprio lui.LO ODIO E ODIO I MIEI GENITORI PERCHE’ GLI VANNO DIETRO.

Io sono nata con il senso del dovere radicato, quindi non mi hanno mai dovuto costringere a fare le cose: studiavo, sistemavo, ero educata…lui l’opposto! I miei genitori mi hanno sempre dato quello che desideravo (sinceramente non ho mai avuto molte pretese) inteso come premio per tutte le cose che facevo, tuttavia davano le stesse identiche cose a mio fratello che non faceva mai nulla! e di questo me ne sono resa conto veramente tardi, tipo a 14 anni in prima superiore quando a causa di una malattia non riuscivo a studiare e i miei voti da eccellenti diventarono insufficienti, mi sgridarono tantissimo e mi dissero che non mi avrebbero più comprato nulla se non il necessario! a quel punto glielo chiesi: “perchè a me mi punite per una volta che ho problemi e lui invece che non ha mai fatto una cosa bene gli date lo stesso le cose???” , la risposta fu molto più deludente del previsto…poverino lui è più piccolo, poverino lui ha sempre gli insegnanti contro,poverino poverino…risposta più banale non si poteva dare e da lì ho iniziato a dubitare seriamente dell’intelligenza dei mie genitori.

Alle superiori comunque eravamo da soli a casa e dato che vivevamo con mio papà io cercavo sempre di tenere in ordine e pulire casa, mentre mio fratello nulla, anzi sporcava e invitava gli amici.

Quando in quinta superiore mi sono ritirata da scuola se provavo a dirgli di non sporcare casa addirittura mi diceva che dato che ero stata bocciata dovevo pulire (notare che anche lui aveva perso l’anno), quando l’ho detto ai miei non mi hanno presa sul serio e ancora è partita la sinfonia del “poverino”.

Dopo una pausa di 2 anni dalla scuola durante la quale lavoravo come barista ho preso la maturità a 20 anni ed in quel periodo mi sono fidanzato con un ragazzo un anno più grande di me, con cui sto ancora oggi.

Il mio moroso ha iniziato a lavorare a 15 anni quindi era già con un lavoro sicuro e uno stipendio dignitoso, io invece mi stavo ributtando nel mondo del lavoro negli anni della crisi più nera e trovavo solo lavoretti tipo nelle assicurazioni aprendo partita iva, però accettavo tutto anche lavorare 8 ore al giorno per 600,00€ era comunque meglio che stare a far nulla.

Mio fratello invece non faceva nulla e diventava sempre più arrogante, drogato, e con tutti i soldi che voleva perchè mio padre oltre a pagare vitto alloggio vestiti ricariche (cose che pagava anche a me) gli dava inoltre una bella mancia, ma lui infame andava da mia madre a dirle che il papà non gli dava nulla e quindi anche lei gliene dava un”altra (assurdo lo so).

Io cercavo di parlare ai miei genitori per fargli aprire gli occhi ma loro sordi e ciechi, anzi è capitato che mi dicessero che ero solo gelosa di lui…

Mio fratello iniziava anche a diventare aggressivo e se gli chiedevo di aiutarmi a far qualcosa in casa si infuriava, tanto che un giorno mi ha preso per il collo e un’altra volta mi ha sollevato per un braccio e una gamba e mi ha sbattuta in doccia aprendo il getto d’acqua e questo per avergli chiesto di rimettere a posto una bottiglia che aveva lasciato sul tavolo da 2 ore.

Ho anche fatto le foto dei segni che mi aveva lasciato addosso ma mia mamma quando gliele ho fatte vedere, dicendo che la prossima volta avrei chiamato i carabinieri, si è messa a ridere e ha detto che a volte sono proprio insopportabile e l’avrò provocato.

Io non credo che uno a 18 anni possa avere una reazione del genere con la sorella anche se gli avessi detto una cosa gravissima!!!

Il mio ragazzo nel frattempo decide di prendere in affitto un piccolo bilocale e io ci andavo solo nel week end.

Una domenica ci dovevamo trovare con gli amici per l’aperitivo e per una volta volevo usare io l’auto che mio papà aveva dato in uso a me a mio fratello, quindi lo chiamo e gli chiedo se a lui sarebbe servita, risposta “no, prendila pure a me servirà per cena tipo alle 20”, io sarei tornata alle 19,30 quindi tutto bene. Peccato che alle 18,45 mi chiama urlando che dovevo riportargli l’auto SUBITO perchè doveva andare all’oratorio (centro di spaccio del paese), gli ho detto che sarei arrivata alle 19,30 ed ha iniziato ad inveire e tutti i miei amici sentivano dal telefono le urla, gli insulti e le minacce di botte, tanto che ad un certo punto uno si è alzato e ha detto al mio moroso “adesso andiamo con lei e voglio vedere cosa fa se si trova davanti noi due!!!”, in quel momento dalla cornetta sento che mio padre è tornato a casa e sta chiedendo a mio fratello cosa stia succedendo e mio fratello per l’agitazione molla un pugno a un’anta del mio armadio nuovo e la rompe! mio papà si arrabbia e lo mette in castigo, ossia per quella sera non sarebbe uscito…finita così per mio padre la storia.

Il mio moroso, indignato per l’accaduto, mi dice che non mi avrebbe più lasciato sola a casa con mio fratello, non si fidava visto cosa aveva fatto all’armadio! e poi tutto sto casino per cosa?perchè doveva andare a prendere l’erba e lo spacciatore se ne stava andando???non ci si poteva più fidare veramente…

Vado praticamente a vivere da lui senza dire nulla a nessuno, quando non lavoravo di giorno stavo nel suo appartamento e ci dormivo anche, poi al mattino presto andavo a prendere il ricambio dei vestiti a casa mia e così ho fatto per qualche settimana, poi ho preso la valigia e me ne sono andata.

I miei genitori non mi dicono nulla, neppure una telefonata per sapere se stato bene e perchè non tornavo a casa.

A me non è sembrato normale e da quel loro comportamento ho capito che avevano scelto lui, mio fratello.

Quindi a 21 anni mi sono ritrovata a convivere con un ragazzo con cui stavo da neanche un anno e con nessuna possibilità di contribuire all’affitto…per fortuna che ci amavamo però può immaginare come potessi sentirmi.

La cosa assurda è che non hanno mai capito perchè me ne sono andata!loro pensavano e pensano ancora oggi che era perchè volevo andare a vivere da sola! e quando dico che me ne sono andata per colpa di mio fratello loro dicono di non dire cavolate, che me ne sono andata perchè volevo vivere col moroso!!!ma io non lo volevo, anzi pensavo di restare a casa ancora qualche anno per trovare un lavoro decente senza lo stress delle bollette e affitto e magari mettere via qualche soldo per essere più serena!Senza contare che comunque all’epoca non sapevo come sarebbe andata la storia con il mio moroso!!!E se mi avesse lasciato???

Dopo qualche tempo scopro addirittura che mio fratello è andato da una marea di parenti (nonni e zii) a dire che lui poverino si sente a disagio con me perchè sono cattiva e che non è mai riuscito a fare le cose bene perchè se si paragonava a me si sentiva una cacca! e che quindi era colpa mia se lui non è mai riuscito nella scuola e ora a trovare un lavoro!MA STIAMO SCHERZANDO????

Un giorno dai nonni si è messo a fare una scenata assurda e si è messo pure a piangere così loro hanno pensato che fossi veramente io la cattiva!eravamo in macchina con mia mamma e le ho detto di riaccompagnarmi a casa del mio moroso e lei mi ha detto che non avrebbe fatto la strada due volte quindi mio fratello doveva venire con noi. Tutto il viaggio mio fratello mi ha dato della troia e a cercato anche di far andar fuori strada l’auto perchè voleva che io scendessi!!!

Indovini? colpa mia anche quella volta perchè gli ho risposto e invece dovevo stare zitta!!!

Da anni che va così e io ho anche imparato a stare in silenzio perchè se poi si arrabbia si mette a rompere le cose e i miei dicono di non farlo agitare!

Cerco di vederlo il meno possibile però io non ce la faccio a non arrabbiarmi!

Addirittura quando io facevo la barista i miei mi dicevano che non era un vero lavoro ma era solo un “lavoretto” di poco conto, quando lui invece ha fatto il cameriere per un anno sembrava stesse scoprendo la cura per il cancro!!!

Detto tutto questo può capire come mai posso considerare mio fratello una bruttissima persona, anzi è proprio CATTIVO E INFIMO, però io non capisco i miei genitori!!!!loro avrebbero dovuto proteggermi e stare dalla mia parte invece mi hanno abbandonato!hanno preferito lui a me perchè tanto come dicono loro “lei se la cava, lui no”, e i sacrifici che facevo per arrivare a fine mese???potevo spendere tutto in uscite e vestiti e poi andare a chiedere soldi a mio padre però non volevo!

Dopo qualche anno mio papà mi ha anche comprato un’appartamento, un bilocale, dovrei essergli grata e lo sono però fino ad un certo punto perchè come in una specie di gioco di potere non me l’ha fatto neppure scegliere, e su questo posso anche passarci sopra, ma soprattutto a me sembra sia stato un modo per “comprarmi”???Come a dire “ti do l’appartamento così non rompi per la storia di tuo fratello”.

Io non ci sto…ringrazio per quello che mi hanno dato perchè adesso non ho un mutuo da pagare e sono più serena da un punto di vista economico, ma io non dimentico!avrei preferito stare serena a casa mia, trovare un lavoro e mettere da parte qualcosa e poi da sola scegliermi casa anche a costo di pagare il mutuo!!!

Ancora quando ai pranzi di famiglia mio fratello mi insulta e io sto in silenzio aspetto invano che qualcuno gli dica di far la finita, che lui è un buono a nulla e che quindi non può dire nulla ne a me ne a nessun altro, e di darsi una svegliata!!!…ma niente, anzi gli vanno dietro…

Io non posso fare nulla, a parte vederlo il meno possibile e vedere il meno possibile i miei, però so che prima o poi con gli anni loro avranno bisogno di un aiuto, perchè da anziani sarà così e sono sicura che se lo aspettano…mi spiace, ma a tempo debito li ripagherò con la stessa moneta, avete bisogno di soldi?ok ve li darò. avete bisogno di una persona che ci sia?quella persona che vi accompagna a far le visite, che vi porta a fare la spesa, quella persona di fiducia che sapete che non vi fregherà la pensione?…andate da vostro figlio…io non ci sarò.

Dice che sbaglio???io ho il bisogno fisico di saper che prima o poi tutte le cose brutte che mi hanno fatto passare gliele tornerò indietro!!! e che mio fratello resterà solo!!!

Scusi per la lungaggine.

Una ragazza perennemente arrabbiata

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Cara ragazza, essere genitore non è così semplice. A volte dinanzi ai propri problemi, anche grandi, ci si trova in difficoltà nel gestire i propri figli.

Spesso, infatti, la soluzione più semplice per un problema è proprio quella di non considerarlo tale. Probabilmente neanche loro sanno come affrontare la situazione con suo fratello e pertanto lasciano correre. È anche vero che gli adulti quando si separano hanno grandi sensi di colpa nei confronti dei figli ed è per questo che cercano di ‘accontentare’ in tutto i loro ragazzi anche capricci e desideri non rendendosi conto che più che bene, fanno male. È importante infatti che ci siano delle regole che vanno rispettate da tutti e che non ci siano delle diversità tra fratelli proprio per non creare disagi o conflitti tra loro. Lei dice ‘mi sono sempre comportata bene, sistemavo, ero educata…, ho sempre fatto tutto col senso del dovere’ mentre lui non ha mai fatto nulla anzi.. l’opposto!

Ebbene, i suoi genitori hanno offerto ciò che potevano senza togliere nulla a nessuno (soprattutto a livello materiale) ma probabilmente hanno spodestato voi delle vostre singolarità non riconoscendole. Educare in maniera adeguata significa offrire le stesse attenzioni ad entrambi, ma forse i suoi speravano che suo fratello fosse proprio come lei per non avere difficoltà di sorta.

Lei ha notato questa diversità e le dà fastidio. È quindi anche una difficoltà a tollerare che l’altro possa essere completamente l’opposto senza dover necessariamente aderire a delle regole. È come se ogni volta che suo fratello sbaglia o esce fuori dalle righe lei lo faccia notare (per quanto possa essere evidente). Ma porre sempre l’altro in scacco significa umiliarlo e renderlo fragile a gli occhi di tutti. È quindi possibile che lui reagisca male proprio perché si è accorto di non essere accettato da lei mentre si sente più accolto dai suoi genitori che comunque non lo curano come dovrebbero (a differenza di ciò che pensa lei).

La porterei pertanto a riflettere sulla ‘necessità’ di far notare le mancanze di suo fratello piuttosto che cercare di andargli incontro e comprendere invece quali sono le sue reali difficoltà, perché sicuramente ne ha considerando che la marijuana risulta essere un rifugio. Un cordiale saluto.

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