Genitori separati e tanti problemi

Buonasera, mi chiamo Sara, ho 21 anni, i miei genitori sono separati da quando io me avevo 8, e inizialmente non presi la cosa molto bene, ma con il passare degli anni, riuscii a convivere con tutto.


Mio padre si riaccompagnó poco dopo, con una donna che era prepotente e autoritaria nei miei confronti e di mio fratello, non abbiamo mai avuto un bel rapporto con lei, 5 anni fa è nata mia sorella, da mio padre, perché nel frattempo mia madre non si è mai riaccompagnata, e non ci ha mai presentato un possibile “candidato”, forse per paura che la relazione fosse la stessa che con la ragazza di mio padre. I soldi sono inziati a scarseggiare, quando mio padre ha venduto la casa che ci aveva lasciato, per comprarsi una villa con la sua nuova famiglia, e lasciarci il suo bilocale dove abitava. Mia madre e mio padre hanno avuto una discussione riguardo a i soldi, perché mio padre smise di pagarle i liquidi per me e mio fratello quando io diventai maggiorenne, e quindi presero l’accordo che mio padre poteva pure non pagare però stando una settimana da lei e una da lui, alternaldole (prima stavamo sempre da mia madre alternando i fine settimana). Ho passato un anno, facendo le valigie ogni settimana stando in un posto dove non mi piaceva stare. Sono impazzita e ogni anno, da quando avevo 16 anni scappo all’estero per tutta l’estate, purtroppo sono bocciata due volte, e quindi non posso scappare del tutto devo aspettare almeno di finire la scuola. Quest’ultimo anno mia madre si è accompagnata, l’ho scoperto poco a poco, quando magari tornavo a casa, e trovavo questo “ragazzo”, in mutande in cucina, magari sulla stessa sedia dove mi siedo io. Da li, sono incominciati i problemi veri e propri, se non l’avvertivo, o stavo fino alle 7 in casa i giorni in cui ero a casa di mio padre, si arrabbiava quando mi vedeva, e anche se non lo diceva esplicitamente ma era come se mi cacciasse di casa.

Ho provato a parlarle e a farle capire che da mio padre non sto bene, mi sento incomoda, ma lei ha bisogno della sua libertà, dice.
Non voglio rubarle la sua libertà, ma anche io voglio un pezzo della mia. Ho pensato anche ad andare a vivere da sola, ma per adesso non ce la faccio con la scuola e il lavoro insieme. Ci ho già provato (andai a vivere da sola da Febbraio a Maggio di questo anno) poi sono partita per andare a lavorare in Spagna, dal mio ragazzo, che scoprii che mi tradiva, volevo andare via, la sensazione di stare in quella casa era la stessa che da mio padre. Due giorni dopo, feci un incidente abbastanza grave, e dovetti rimanere li per un altro mese, contro le mie volontà, per recuperare le forze e ritornare a casa, dove ho trovato la situazione peggio di come l’avevo lasciata.
Cosa posso fare?

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Le famiglie ricostituite rappresentano spesso una grande difficoltà non solo per gli adulti ma anche e soprattutto per i figli che devono adeguarsi a nuove situazioni senza aver nel frattempo elaborato la separazione precedente. È così che si entra in confusione e nascono i conflitti che sembra non abbiano mai fine.

Lasciare spazio ai figli della relazione precedente è un obbligo ma viene considerato spesso un ostacolo alla nuova relazione e alla serenità del nuovo nucleo. Per questo i genitori sono in difficoltà. Tutti sono in difficoltà.

È certo anche che trovarsi i nuovi partner in casa non lascia indifferenti, nello specifico una madre che deve tutelare la propria figlia e cercare di non farla incorrere in situazioni spiacevoli compreso il deshabillé del nuovo compagno. È opportuno quindi cercare di rispettare gli spazi di ognuno considerando anche i propri bisogni cioè, nel caso ci fosse un disagio legato alla convivenza con uno dei genitori, è bene parlarne per cercare di trovare una soluzione costruttiva e ‘comoda’ per tutti.

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