Come risolvere l’ansia scolastica?

studentessa

Ciao,sono Rita e ho 17 anni. Se le scrivo è perchè ormai non so più con chi sfogarmi o con chi parlarne dato che tutti sembrano poco interessati.


Frequento il Liceo Linguistico e sono al quarto anno..e quanta fatica per arrivarci. Il vero problema è che non riesco a stare a passo con la mia classe e per questo mi assento. Sono arrivata a fare più di 20 assenze solo fino a dicembre ma purtroppo preferisco sempre studiare più ore che prendermi un brutto voto,ma appena non varco il cancello di quella scuola,mi sento in colpa. Se ne parlo con i miei genitori..non sono affatto d’accordo e mi dicono ‘hai iniziato questa scuola,devi finirla’. L’ho scelta io..quindi mi prendo le mie consequenze. Ma la mia domanda è..ma davvero la vita è solo questo? Davvero a 17 anni mi sento così oppressa? Sarà solo l’adolescenza si sa..ma il ho proprio l’ansia di passare 5 ore in quella scuola,ho sempre il cuore a tremila e le mani perennemente sudate per la paura di affrontare un’interrogazione,di qualsiasi materia. Oltre a ciò ci si aggiunge mia mamma che pensa dovrei dimagrire e a breve inizierò’ corsi da un alimentarista. Spero in una sua risposta,grazie per l’ascolto.

Per fare la tua domanda manda una mail a girlpower@banzaimedia.it
Cara Rita, innanzitutto tantissimi complimenti per essere arrivata al quarto anno nonostante la fatica.
Un percorso intrapreso con tanto coraggio! Lo stesso che forse ultimamente sta vacillando e che sembra essere ricondotto ad un possibile cambiamento che si presenterà a breve nella sua vita. Una
dieta comporta sacrificio e stress ma se seguita correttamente porta notevoli risultati. Come diventerà? È riuscita ad immaginarsi? E riesce ad immaginarsi anche se fosse al passo con gli altri
senza tachicardia e mani sudate? In effetti, rinunciare a tutto questo è difficile ma sicuramente
questo è un momento di transizione, di passaggio che le richiede energie psichiche di notevole
livello. Anche se i professori assegnano tanti compiti in prossimità delle festività e interrogano
perché devono rispettare delle scadenze sono in grado di ascoltare soprattutto i ragazzi più
volenterosi. Se qualcuno tra loro le suscita più fiducia potrebbe provare a parlare della sua difficoltà
ma anche della sua buona volontà di mantenere il passo e non rinunciare. E poi perché farlo quando
oramai è arrivata quasi alla fine del percorso?
È possibile programmare le interrogazioni o studiare per poi proporsi quando si è più sicuri evitando
così di assentarsi e di perdere l’opportunità di seguire le spiegazioni. Se ci sono divergenze a casa
può anche chiedere un sostegno, un incoraggiamento, l’aiuto di qualcuno che possa seguirla il
pomeriggio magari per le materie più difficili.
A volte si guardano le difficoltà e la fatica impiegata mentre si tralasciano i successi e i traguardi
raggiunti e lei sicuramente ne ha conquistati diversi…

Precedente Ho paura di prendere sonno Successivo Mi sento perennemente sola