Mi sento bloccata dopo il primo anno di università

Buonasera,
Mi chiamo Elisabetta, sono una ragazza di 19 anni e le scrivo poiché ultimamente l’università sta diventando sempre più un peso per me, piuttosto che una bella esperienza.


Lo scorso settembre mi sono trasferita a Bologna per iniziare l’università di lingue straniere, ho deciso di studiare inglese e cinese, una materia che con il tempo si é rivelata essere molto difficile per me ed è stata proprio questa difficoltà nello studio che mi ha buttata giù in pochi mesi, portandomi a dare solo 3 esami in questo primo anno di università.
Quando ho iniziato a capire che la lingua cinese, ovviamente importante all’interno del mio corso di studi, era così difficile, ho iniziato a non sentirmi più all’altezza, per me é stata molto dura, è come se nella mia testa si fosse innalzato un muro tra me e l’università, quella stessa università alla quale io ambivo già ai tempi del liceo.

Piano piano ho capito che l’università sarebbe stata il mio trampolino verso la vita adulta e ho iniziato a pensare che se non fossi riuscita a superare gli esami qui, avrei fallito anche nella vita di tutti i giorni, soprattutto quella futura, in ambito lavorativo. Oltre a ciò, ho iniziato a lasciarmi andare, a rimandare sempre lo studio fino ad arrivare a rimandare gli stessi esami che mi sembravano più difficoltosi, ma l’unico motivo per cui io in questo momento, a quest’ora della notte le sto scrivendo questa e-mail di aiuto è perché sono davvero disperata poiché ho realizzato che non appena inizierà il secondo anno a settembre dovrò recuperare questi esami, ma sento di non essere proprio all’altezza di questa “impresa”, lo vorrei molto ma provo una profonda paura, con la P maiuscola, nei confronti del fallimento, quindi le vorrei chiedere: come potrei convincermi che posso farcela? Come si butta via la paura per lo studio?
Oltre a questo, vorrei parlarle di una questione che non ho riferito a nessun altro e credo mai lo farò per vergogna, ma che è diventata per me grande motivo di disagio. Come le ho precedentemente scritto, purtroppo quest’anno non sono riuscita a fare l’esame di cinese che è una delle due lingue che ho scelto, pertanto lo darò a gennaio, quindi durante il secondo anno. Il fatto di restare indietro con una materia che per me dovrebbe essere importante mi terrorizza, l’idea di dover dare questo esame al secondo anno, quando in realtà dovevo darlo al primo, mi fa sentire come se mi meritassi di essere screditata da tutte le persone che mi circondano. Mi fa sentire stupida e incapace. Vorrei chiederle se secondo lei è davvero un errore così grave o se può essere un semplice incidente di percorso.

Per fare la tua domanda manda una mail a girlpower@banzaimedia.it

Il percorso universitario mette molti studenti in crisi soprattutto sugli esami più impegnativi. È proprio quello lo scoglio più duro. In effetti, rispetto alle scuole superiori l’organizzazione è completamente diversa e bisogna autogestirsi nonostante ci siano i docenti e la possibilità di seguire le lezioni.

Perseguire inoltre il proprio sogno può comportare un certo stress e una considerevole fatica perché qualcosa che si desiderava ardentemente sta divenendo realtà. Ma a volte lo si investe troppo, tanto che diventa più grande di ciò che realmente è. Tre esami in un anno possono sembrare pochi ma considerando il cambiamento, le nuove abitudini e l’acquisizione di un nuovo metodo di studio nonché un nuovo ambiente con colleghi e docenti mai conosciuti possiamo considerarlo un buon traguardo. Una volta compresa la metodologia è più semplice adeguarsi. Per quanto concerne il cinese, sarebbe opportuno farsi aiutare e ricercare qualche spiegazione aggiuntiva proprio dai docenti e dai colleghi. A volte studiare assieme agli altri può essere utile. Molti professori inoltre permettono di sostenere l’esame tramite brevi esoneri o allo stesso tempo è possibile chiedere il loro aiuto durante l’orario di ricevimento. Dato che poi l’esame ha scelto di darlo a gennaio potrebbe, nel frattempo seguire nuovamente le lezioni della materia e addentrarvisi maggiormente.

La vergogna è una componente comune ma è legata sostanzialmente all’esperienza scolastica poiché fortunatamente all’università le cose cambiano e gli studenti, anche se con tempi diversi, si adeguano al nuovo percorso e ad una nuova mentalità che fatica a manifestarsi. Forza dunque! Qualsiasi ostacolo va superato nonostante tutte le difficoltà. Non è possibile considerare un corso accademico senza intoppi o dubbi perché non è semplice e, oltretutto, ha anche scelto una materia abbastanza ostica ma alla fine vince chi persevera. La vita è sempre una sfida!
Buona vita dunque

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