Disturbi alimentari e continue ricadute: cosa fare?

Cara dottoressa, Le scrivo per un disturbo alimentare che mi porto da ormai molti anni. Più e più volte ho avuto l’illusione di stare meglio, ma a periodi regolari ricado. Oggi sono stata molto male e ho bisogno di un consiglio diretto e concreto, perchè di analisi ne ho avute abbastanza e più o meno so cosa scatena le abbuffate.

Però ci sono queste tremende ricadute. Mi abbuffo, provo vergogna e senso di colpa e disperazione e poi succede quel che succede. Il più delle volte mi taglio o prendo lassativi perché il mio stomaco non regge più il vomito autoindotto. La mia domanda per Lei è cosa dovrei pensare, cosa dovrei dire a me stessa concretamente dopo un’abbuffata per non farmi ancora più del male, per essere indulgente con me stessa, per interrompere la catena. Penso che questo possa aiutarmi più di tutto. La rigrazio per il Suo tempo.

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Il Binge Eating è una modalità comportamentale che tende a compensare squilibri emotivi, dei
vuoti esistenziali che hanno necessità di essere riempiti. A tal proposito, per quanto possa essere
utile conoscere le cause che la hanno indotta è bene intervenire lavorando su altri aspetti di
personalità che bisogna “nutrire” diversamente. La ricaduta rappresenta proprio questa mancanza
ancora non pienamente soddisfatta, è quindi l’assetto emotivo che chiede di essere “curato”.
L’amore di sé e per la propria vita, per il proprio corpo e per il proprio modo di essere sono
fondamentali in quanto esprimono in prima linea l’esistenza di un equilibrio interiore che
diversamente sarebbe scompensato.

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