Difficoltà a rielaborare l’aborto

Salve dottoressa, sono una ragazza di 20 anni, cercherò di raccontarle i miei problemi. Innanzitutto parto con il dire che più o meno 3 anni fà i miei genitori hanno divorziato, ed è da un anno e alcuni mesi che ho un ragazzo.


Diciamo che da 3 mesi mi sento strana e confusa. ho litigato molto spesso con il mio ragazzo, perchè ritengo che non mi ascolti su consigli che gli dò e perchè mi promette delle cose che solo ora comincia a mantenere. Durante questo tempo insieme a lui sono rimasta incinta, ma ho abortito volontariamente perchè nn volevo un figlio, ma credo che mi abbia sconvolto molto questa esperienza. A settembre siamo andati in vacanza, li abbiamo fatto l’amore ma un paio di volte l’ho fatto solo a lui, perchè mi sente uno schifo quando raggiungo l’orgasmo, anche un mesetto fà

diciamo l’ultima volta che lo abbiamo fatto stavo per piangere dopo l’orgasmo. quindi ho respinto il mio ragazzo fino a che nn lo facciamo più. Sono molto confusa nn capisco il mio comportamento e mi dispiace che lui sta male anche se non lo da a vedere. Poi non ho lavoro, aiuto il mio ragazzo che ha un ristorante quando c’è gente, ma adesso c’è un grosso calo. mi sento una fallita e una buona a nulla, non mi piaccio e mi deprimo a volte. Usciamo solo il sabato sera ma non combiniamo mai nulla nemmeno con gli amici che abbiamo, sembrano già dei vecchietti, io e lui non possiamo andare molto fuori dal nostro paese perchè non ha la patente e ha solo il motorino, e questo mi innervosisce perché è un anno che gli dico di prendere la patente. Vorrei un cambiamento, ma l’unico che si stà
verificando è quello che “la nuova fidanzata di mio padre forse verrà ad abitare con noi insieme alle figlie” lo capisco e normale. E poi che mia sorella a giugno si è sposata e non vive più con me anche questo capisco, ma è difficile accettarlo. è difficile accettare molte cose. io spero di essermi fatta capire anche se ho scritto molto confusionariamente e sinteticamente. a presto.

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Cara, l’aborto è un’esperienza difficile da elaborare per una donna di qualsiasi età. Purtroppo molto spesso condiziona fortemente anche la sessualità a tal punto da evitare il rapporto per paura di restare incinta nuovamente e rivivere la stessa esperienza. A tal proposito si suggerisce l’uso di contraccettivi orali e il condom che riescono a tutelare da questa eventualità. Ma non dalla propria
emotività o dal vissuto in merito alla vicenda, per cui se ha la possibilità di rivolgersi ad un consultorio, potrà parlare liberamente con una collega di quanto accaduto.
D’altronde anche il divorzio dei suoi genitori, la separazione dalla sorella maggiore e la prossima convivenza con la nuova compagna di papà non sono da sottovalutare poiché contribuiscono a questo malessere generale che porta a minare la relazione di coppia e a provocare una condizione di sofferenza continua.
Per cui sarebbe opportuno valutare un sostegno psicologico e permettere alla sua vita di evolversi in maniera più soddisfacente e rivolgerla ad una progettualità futura.

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