Difficoltà nel passaggio da superiori a università

Buongiorno, le scrivo perchè volevo un consiglio data la mia situazione attuale. Io sono una studentessa di economia aziendale, e proprio a inizio settimana ho iniziato il secondo anno. Il fatto è che, già da metà settembre ho iniziato a sentirmi vuota, demotivata, come se non avessi voglia di fare nulla.

In pratica vorrei stare sul letto, a fare nulla aspettando che il tempo trascorra. Questo influisce molto sui miei stati d’animo, perchè con le persone che conosco e che mi vedono tutti i giorni, fingo di stare bene, ma dentro di me sento un profondo vuoto. Alle superiori ho già sofferto più volte d’ansia, e come ora, pur non avendo le forze per continuare, ce l’ho sempre fatta e sono andata avanti, in parte per non essere giudicata dalla gente, in parte perchè sapevo che se mi fossi fermata me ne sarei pentita per sempre. Ammetto di avere anche questioni, se così le vogliamo definire, personali. Ad esempio ho sofferto molto per il distacco con le mie amiche che si è avuto dopo la maturità, e per il fatto di non vederci più come una volta, poi i rapporti inevitabilmente sono cambiati tanto. Quindi, quando mi sono iscritta l’anno scorso a economia, speravo di incontrare delle amiche e instaurare un rapporto come lo avevo alle superiori, e invece mi sono ritrovata in un ambiente che non mi piace, con persone con le quali non riesco a instaurare un’amicizia profonda, e mi trovo anche a studiare materie per me, che vengo da un classico, molto complesse. Al primo anno, su sei esami ne ho dati quattro, con voti molto alti ma questo non mi rafforza. Continuo a sentirmi “sola” e svuotata. Spesso mi viene da piangere, e non riesco a trovare una via d’uscita. Vedo solo buio, non ho alcun obiettivo, non vorrei fare più nulla e non vorrei vedere più nessuno. Lo so che è molto brutto da dire ma è così. Ora mi sto autoconvincendo che forse sia tutto dovuto a una scelta universitaria sbagliata, ma pur valutando le alternative, ho paura di ritrovarmi nella stessa sensazione, così come mi fa paura il dover ricominciare tutto di nuovo. Non so cosa fare, nè a chi rivolgermi dato che i miei genitori non sono in grado di potermi aiutare. Ho solo voglia di ritrovare la serenità, che sembra impossibile per me in questo momento

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Il passaggio dall’istituzione scolastica all’università non è sempre semplice poiché cambiano diverse cose: la modalità di studio, di valutazione, l’ambiente, le persone, i professori. Per questo spesso induce delle vere e proprie crisi quale il senso di vuoto che si percepisce attraversando il cambiamento. Sì cambiamento, perché di questo si tratta. Cambiano le materie per cui si fa fatica anche ad entrare e a conoscere il nuovo argomento di studi. Per quanto concerne la possibilità di fare amicizia, in effetti, essendo l’università più dispersiva è più complesso ma non impossibile. Spesso è solo l’inizio ad essere difficoltoso, in quanto pian piano ci si orienta sempre più non solo sulle possibilità future ma anche sulla conoscenza di sé e degli altri con i quali si condivide il percorso di studi. Sembra strano ma alla fine ci si ritrova in classe a seguire le stesse materie e a lavorare in gruppo quando i docenti assegnano compiti di questo tipo. Del resto l’integrazione graduale è avvenuta anche all’inizio delle scuole superiori. Ogni ciclo di vita richiede uno sforzo per adattarsi a nuove situazioni, la crescita è un continuo cambiamento e l’università è un percorso di vita che conduce all’inserimento nel mondo del lavoro, per cui può anche essere divertente e stimolante. Ogni esame è una sfida, magari potrebbe esserlo anche fare amicizia! Perché non mettersi alla prova?

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