Rapporto conflittuale con l’ex a tre anni dalla rottura

litigiCiao! Scrivo qui perché da 3 anni a questa parte mi sono lasciata con il mio ex ragazzo dopo una storia di 2 anni iniziata a 16 anni e ancora oggi c’è un rapporto conflittuale.

E’ una storia molto lunga e complicata e cercherò di essere breve ma chiara. Quando ci siamo conosciuti eravamo due adolescenti un po’ soli e siamo stati d’aiuto l’uno con l’altra, siamo stati bene insieme, ma c’erano comunque spesso litigi dovuti alla nostra diversità caratteriale. Dopo due anni prendo la decisione di lasciarlo per le troppe discussioni e perché capisco che abbiamo troppi interessi diversi per un futuro insieme. Qui inizia il “calvario”. Continuiamo comunque a sentirci, vederci (abitiamo vicinissimi e spesso era inevitabile incrociarsi), io cerco di tagliare la corda, ma mi sento sola, non ho molte amiche, mi dispiace che lui sia distrutto e quindi continuo a rispondere ai suoi messaggi illudendolo. Nel momento in cui lui inizia a sentirsi con altre ragazze io ricompaio e lui perde la serenità che aveva trovato e mi accusa di averlo lasciato solo nel momento del bisogno. Parto per un po’ di mesi all’estero, ma lui continua a starmi vicino e io non faccio più di tanto per staccarlo. Ritorno e lui è convintissimo di tornare insieme, a me fa piacere rivederlo, ma non ho intenzione di ritornarci, non riesco a “farmi una mia vita”, a conoscere altre persone. Passa altro tempo in questo modo, io mi impongo che non posso stare con qualcun’altro se lui non è sereno, se lui sta ancora male per colpa mia e mi dice che non riesce a concludere niente con nessun’altra ragazza perché ha in testa solo me (dopo 3 anni). Ora la situazione è arrivata all’esasperazione, ci sono solo litigi tra noi, è diventata una relazione malata e abbiamo sporcato anche tutta la relazione normale che avevamo avuto. Io vorrei davvero voltare pagina, ma ormai vivo in uno stato di depressione, non riesco a socializzare con altre persone sia perché sono molto timida sia perché appena faccio amicizia con qualcuno mi sento in colpa che io mi stia “svagando” e lui no. Non sono mai uscita con nessun’altro ragazzo al di fuori di lui, e non so neanche da dove partire per ricominciare da capo. Cerco con tutta me stessa di non rispondere più ai suoi messaggi, ci riesco per qualche giorno, ma poi cedo alla sua insistenza o comunque mi chiedo come sta. Io so che non vedo un futuro con lui, ma mi sto negando un futuro con qualsiasi altra persona. A questo va aggiunta un’altra cosa: in tutto questo tempo non siamo riusciti ad avere un rapporto sessuale completo per problemi nella penetrazione. Questo ovviamente ci fa sentire “vicini” e ci fa vergognare con altre persone. Ho scritto tutto questo per uno sfogo, non ne ho mai parlato con nessuno, per tutti noi ci siamo lasciati 3 anni fa. So di essere dalla parte del torto per averlo illuso per tutti questi anni, ma non so proprio più come uscirne, ormai esco raramente la sera perché neanche all’università riesco a farmi degli amici e mi sento più sola e ingenua che mai.

Per fare la tua domanda manda una mail a girlpower@banzaimedia.it

Riuscire a separarsi quando ci sono avvenimenti per i quali ci si sente ancora ‘vicini’ diventa difficile, ancor più difficile è riuscire a strutturate una nuova relazione quando si è legati mentalmente ad un’altra. Come mai non si riesce? Spesso la dipendenza che crea un rapporto è dovuta a bi sogni non soddisfatti per cui l’altro ‘rassicura’ sul fatto che non si è soli. Ma restare con la propria solitudine spesso aiuta a conoscersi più a fondo e a comprendere quali bisogni ci sono alla base della propria esistenza. Da lì parte la motivazione ad andare incontro all’altro, quell’altro che potrebbe diventare un amico, un conoscente un futuro amore. Ma non mettersi in discussione significa rinunciare a quella parte di sé che ha bisogno di venir fuori, di essere esposta per crescere e affrontare le sfide della vita.

Precedente Problemi di salute e difficoltà ad accettarsi Successivo Ho paura che la mia fidanzata si vergogni di me