Rapporto ambivalente con un collega

ragazza tristeSalve dottoressa, racconto brevemente la mia storia. Sono fidanzata da 6 anni con un ragazzo. L’anno scorso (settembre 2016) ho iniziato a lavorare in un nuovo posto di lavoro ed ho incontrato un ragazzo.

Anche lui fidanzato da 7 anni, una storia di alti e bassi. più bassi che alti (il tutto raccontato da lui). Io ho iniziato a provare attrazione nei suoi confronti..ma sono sempre stata convinta di non piacergli. Lui non mi aveva dato nessun segnale che mi facesse capire qualcosa in più. Verso maggio scorso ha iniziato a comportarsi in modo diverso. A lavoro scherzava sempre con me, battute spinte, allusioni sessuali(quando eravamo soli naturalmente),messaggi per dirmi cavolate (invece prima mi scriveva solo per dirmi cose riguardanti il lavoro) etc etc.. Quindi io ho iniziato a pensare che forse gli piacevo..Una sera mi manda un messaggio e mi dice che se mi va possiamo andare a bere una birra insieme. Io rimando perchè quella sera ero già impegnata e ci vediamo. Mi dice che (lo spiego brevemente) tra noi c’è qualcosa, che ci guardiamo spesso, mi maledice (scherzando) per essere anadata a lavorare lì, mi dice che deve capire se da parte sua c’è solo attrazione fisica o se c’è qualcun’altro, che forse dobbiamo allentare la presa e cose del genere. Io mi spavento e gli dico che avevo notato anche io qualcosa, che dobbiamo allontanarci e che dobbiamo ridurre il rapporto ad un semplice rapporto di lavoro. Lui mi dice che ne aveva parlato anche con un suo amico. Io nel frattempo sono tranquillamente fidanzata e lui invece sempre tira e molla con la ragazza. Lei per giunta in quei giorni era fuori Italia (infatti in quei giorni era particolamente “aperto” nei miei confronti). Dal giorno dopo lui cambia atteggiamento nei miei confronti. Un pò più freddo e meno “disponibile”. Io mi pento per non avergli esplicitamente detto che mi piace e gli chiedo di uscire. Ci vediamo (di nascosto naturalmente,anche perchè la sua ragazza era tornata) e ci baciamo. Stiamo insieme tutta la sera e parliamo tanto. Lui mi racconta tutto quello che non va con la fidanzata e io idem. Mi dice anche che quello che era successo tra noi gli faceva paura e io dico la stessa cosa. Mi faccio mille paranoie quella sera e lui mi dice che “scopriremo solo vivendo come andranno le cose”. Che in ogni caso non ha voglia di ricominciare con un’altra persona..Dal giorno dopo?! Boom, cambiato totalmente!! Freddo, distaccato!!! un’altra persona… ha iniziato a trattarmi male e con sufficienza. Andiamo in ferie al lavoro e non ci vediamo o sentiamo. Io impazzisco..lascio il mio ragazzo e mi prendo del tempo. Torniamo dalle ferie e apro il discorso chiedendo perchè avesse deciso di fare finta di nulla. Mi dice che ci ha pensato, che non se la sente di lasciare la ragazza, che è bloccato dalla situazione lavorativa, che preferisce vedermi come una sorella e cose del genere. Io gli dico che va bene, che se non se la sente non posso farci niente e che però io sarei stata disposta ad affrontare la situazione, a prendermi la responsabilità delle mie azioni e ad andare a fondo per capire se tra noi

poteva esserci qualcosa. Anche a costo di capire che non c’è nulla. Ci lasciamo in modo tranquillo..lui che mi dice che ho ragione e che il mio ragionamento non fa una piega ma che lui non se la sente. Da qual giorno il nulla cosmico, da parte mia e da parte sua. Io rimango sotto, ci penso e lo penso. Due mesi fa: viaggio di lavoro. Io e lui da soli. Lui litiga con la ragazza perchè gelosissima di me (lei ovviamente non sospetta nulla), una sera in albergo mi scrive e mi raggiunge in camera. Vediamo un film insieme..finisce il film e ci prova con me. Inizia ad abbracciarmi ed io lo blocco dicendo che non aveva senso questa cosa. Io, sebbene volessi, ho pensato che lui stava facendo così smeplicemente perchè stava litigando con la fidanzata ed era stremato dalla sua gelosia. Ho pensato che se avessi accettato sarebbe successo quello che doveva succedere ma non ci sarebbe stato un seguito come io invece avrei voluto. Lui avrebbe fatto finta di niente ed io sarei rimasta ancora più sotto. Infatti il giorno dopo la fidanzata scopre che entrambi eravamo svegli alle tre di notte (lo vede dai social) e si incazza con lui come una bestia. Lui mi chiede “aiuto” ed io mi offro per telefonare alla ragazza e tranquillizzarla spiegando che può stare tranquilla. La ragazza si tranquillizza, lui anche ed io rimango di merda. Torniamo dal viaggio e tutto torna come prima. Lui sempre distante e che mi tratta di merda. Scopro delle conversazioni su whatssapp di lui e della ragazza che parlano male di me (non sto a dire cosa perchè sono minchiate da bambina gelosa) e lui sempre più distante. Pochi giorni fa, litiga nuoivamente con la ragazza e lui nuovamente si mostra più ” aperto” nei miei confronti. Una sera lo accompagno a casa, torno a casa..apro whatssapp e leggo al suo nome “sta scrivendo”…aspetto un pò e nulla. Non manda nessun messaggio…Ora il punto è che io a lui ci penso. Io lo penso e vorrei solo capire come stanno le cose da parte sua. So che me l’ha spiegato ma in fonfo in fondo son convinta di piacergli.E poi non ce la faccio più..perchè mi tratta male, a lavoro mi tratta con superficialità e arroganza. Non so se affrontarlo, se lasciar perdere..se dirgli che mi piace..non so nulla. Ho solo bisogno di mettere un punto a questa situazione nella mia testa!

Le situazioni di ambivalenza, come quella citata, portano a mere difficoltà e sofferenze, nel senso che non risulta chiaro l’intento di ognuno all’interno della relazione. Ciò significa che tutte le relazioni si propongono nello stesso modo non definendo chiaramente le proprie intenzioni. È possibile quindi, data l’imprevedibilità delle azioni, soffrire. La scelta di vivere una relazione di questo tipo dipende dalle aspettative che ognuno ha nei confronti dell’altro e dal tipo di progettualità rispetto al proprio futuro.

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