Lui scompare e riappare: come chiudere definitivamente?

Le scrivo perché mi trovo in un momento molto triste, e brutto. Sono una ragazza di soli 15 anni, e all’età di 12 anni ho conosciuto un ragazzo della mia età. Non mi sento capita da nessuno da questi ultimi 2/3 anni, tutti credono che sia solo una bambina infatuata, che a quest’età non ci si possa innamorare davvero. Allora mi chiudo in me.


Con questo ragazzo ci sono stata fidanzata tra un lascia e prendi, perché io volevo la storia seria cioè non quella da un mesetto è via, mentre lui no.
Allora abbiamo continuato così quasi per tutto questo tempo, lui si divertiva con le altre ragazze per
soddisfare i suoi bisogni se così si potrebbe definire, e poi tornava da me. Molto spesso passo le mie notti e le mie giornate a piangere per lui, che si ostina a non voler cambiare, anche se dice di volermi e di provare un’interesse verso me.

Siamo stati lasciati per ben 10 mesi non era mai successo prima, i primi mesi ci sentivamo, è capitato di vederci, ma nulla di più. Questo non mi aiutava, mi faceva stare sempre più male, allora avevo deciso di prendere una decisione. Restare o Andarmene; Però entrambe mi avrebbero fatta soffrire.
Perché restare sarebbe a dire, accettare che lui abbia questi comportamenti verso me, divertirsi con le ragazze, ferirmi e trattarmi male molto spesso.
Andarmene sarebbe a dire, dimenticarlo, ciò che non volevo fare, perché la voglia di provare a farlo
innamorare di me è talmente grande da non riuscire ad accettare che lui non possa esserci nella mia vita. Poi ho scelto. Dimenticarlo, l’unica soluzione per farmi stare bene.
Stare con lui vuol dire soffrire sempre. Quindi ho preferito soffrire lo stesso ma per una buona ragione per poi un giorno riacquistare la mia felicità di un tempo.
Beh, ecco rispetto molto tempo fa mi vedo diversa, cambiata, più matura, non era più la solita cotta, ma qualcosa di profondo di forte. Ma avevo deciso di lasciare stare perché io potrò anche essere molto più matura dell’età che ho, ma lui invece no. Ma nel momento in cui ho preso questa decisione, lui è tornato dopo 3 mesi in cui io ho iniziato a credere che fossi sicura di poter continuare senza lui.
Il mese scorso,è tornato. Dicendomi che era cambiato, che questa volta sarebbe stato diverso, che adesso lui voleva la storia seria che non gli importava se con me non andava oltre quel bacio, che avrebbe aspettato che io mi sentissi pronta.
Allora abbiamo iniziato a risentirci, a vederci. E a quel punto visto le dimostrazioni date, siamo tornati
insieme. Solo che dopo due settimane abbiamo iniziato ad avere i primi litigi, non c’era giorno che non litigassimo. Così però non mi andava non ero felice piangevo sempre l’unico mio modo di sfogo.
Allora ho deciso di essere abbastanza forte da lasciarlo. Mi sono subito pentita di questa mia scelta tanto che, dopo 4 giorni l’ho ricercato cercando di chiarire. Ma lui mi ha risposto dicendomi, che anche se voleva stare con me non tornava perché lui a quest’età vuole divertirsi, che se non lo fa adesso quando dovrebbe farlo?! Che magari lui da me sarebbe tornato solo quando veramente era sicuro di poter avere un rapporto solido, abbastanza forte da non farsi trascinare da queste piccole scappatelle. Allora io gli ho detto che mi andava bene se questa era la scelta.
Il fatto di conoscere tutta la sua famiglia, di continuare a sentirli, di vederli non mi aiuta ed io non voglio allontanarli perché comunque gli voglio un bene dell’anima. Ma mi fa sempre stare più male.
Non sono una ragazza che può trovare svago, che può uscire tutti i giorni con le amiche divertirsi, andare alle serate, e quindi non fare tanto caso a ciò che mi succede, perché su queste cose ho dei genitori abbastanza protettivi. Allora resto a casa, chiusa nella mia stanza con la musica e il cellulare nelle mani aspettando sempre un suo messaggio o una chiamata.
Ma niente. Mi sento disperata. Perché sono davvero innamorata, e non riesco a frequentare nessun’altro ragazzo. Mi sento come soffocare, e morire dentro di me. Perché nell’ultimo anno, ho visto cambiare il mio modo di Amarlo. Ed io non credo di poterlo di dimenticare anche se è ciò che voglio più di ogni altra cosa, ritrovare la mia serenità.
Se le chiedo aiuto sul come poterci riuscire è solo perché sono passati un due, tre anni e non vedo un punto di rassegnazione, perché quando vorrei farlo questo ragazzo mi da una motivazione per lottare, vorrei tanto essere la ragazza spensierata che ha un sorriso a 360° e non la ragazza che da ben tre anni soffre sempre di più. Non sò a chi altro chiedere consiglio. Spero tanto di avere una sua risposta al più presto. Grazie!

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Cara, l’adolescenza è il periodo in cui si prova per la prima volta l’amore. Credo fortemente che
il sentimento genuino di una dodicenne prima e di una quindicenne poi sia davvero intenso e
pertanto produce sofferenza e malessere. Quella sofferenza di un attaccamento mai provato
prima a tal punto da perdere interesse verso il mondo esterno e chiudersi in se stessi. Ma
l’amore non è dolore bensì gioia, allegria, emozione. Ciò che si perde si riconquista in altro
modo con qualcuno più maturo e sicuro di poter dare affetto e soddisfare le esigenze dell’altro.
Per quanto sia doloroso lasciarsi questa è comunque una prova anche perché lui non sembra
sempre convinto dei suoi passi dato che percepisce la possibilità di stare male e pertanto si
rifugia dietro le sue “scappatelle”.

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