Lasciata dopo una lunga storia a distanza

Ciao mi chiamo C. La mia storia è un pò lunga e complicata. Stavo insieme a M. da 12 anni. Stesso paese anche se per lavoro, lui fuori da 8 in un’altra città (militare). Un’amore vero, unico e genuino che non ha mai avuto crisi e ha affrontato la distanza con tantissima pazienza e forza. Sempre tanta voglia di vedersi, di stare insieme il più possibile e progettare tante cose per il futuro. Lui è il mio primo e unico amore e stessa cosa anch’io per lui.


Una promessa, qualche mese prima cioè di convivere al rientro. Finché a Giugno parte in missione. Da lì, inizia il declino della nostra storia. Lui inizia a prendersi tempo, a rinviare sempre il discorso convivenza. Viene ad agosto in licenza e lo sento distante (dovuto anche ai litigi da giugno in poi perchè mi ero stancata dopo tutti questi anni di vedere ancora una volta rinviato il discorso).

Poca intimità, ma sempre insieme e con la voglia sua di fare più cose possibili. Finchè riparte. Dopo qualche giorno l’assenza sua totale nei miei riguardi. Chiedo spiegazione. Mi fa intendere, per messaggi, che c’è qualcosa che non va, e mi dice che c’è un’altra. Che la nostra storia era diventata abitudine e non c’era amore e che non stava più bene. (Però il mese prima mi aveva chiesto di convivere).
Nei giorni a seguire, cerco spiegazioni da lui, che fatica a darmi perché non voleva sentirmi. Così, raccolgo le mie forze e quelle poche informazioni e sparisco. Vengo a sapere, sia da lui che da mie ricerche, che è una ragazza che conobbe anni fa in vacanza, e da allora si sentirono per telefono. Ma nel momento in cui sono iniziate le mie pressioni di convivenza, lui è come fuggito tra le sue braccia. Una ragazza che ha visto di nascosto da tutti quando venne ad agosto in licenza, una ragazza che non sta neanche nella regione in cui lavora, quindi nuovamente a distanza, e il tutto telefonicamente.
Ora sono 3 mesi che siamo lasciati e 3 mesi che io, con grande sacrificio e dolore, non mi sono mai fatta più sentire con lui. So che in questi giorni dovrebbe rientrare dalla missione e vivendo nello stesso paese, so già di vederlo anche di sfuggita. Cosa fare?
Per me lui è l’amore della mia vita anche se mi ha devastata, non so se mai riuscirò a perdonare ciò che ha fatto. Voi cosa Pensate? Tutti, conoscendoci, dicono sia stato un colpo di testa dovuto alle pressioni e al fatto che, non avendo mai avuto altre storie, ha avvertito esigenza di sperimentare nuove cose e che trovandosi in missione, non ha avuto piena contezza della realtà.
Non so neanch’io da dove ho preso la forza di non scrivergli e chiamarlo per tutto questo tempo, ma vorrei solamente che il mio telefono squillasse col suo nome per dirmi che ha sbagliato tutto. Gliela farei pagare inizialmente, ma probabilmente gli darei una possibilità, perché tra noi non ci sono mai stati problemi, andavamo d’accordo su tutto, stessi pensieri e idee.
Ovviamente io in questi mesi ho ripreso in mano la mia vita, dedicandomi al lavoro, alla famiglia e alle amiche, ma ahimè non riesco proprio neanche a pensare all’idea di voler conoscere qualcun’altro.
Grazie anticipatamente per la risposta.

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La lontananza spesso è deleteria per qualsiasi rapporto poiché ci si abitua anche al distacco. E’ per questo che talvolta si scelgono delle strade alternative per ‘fuggire’ dalle proprie responsabilità, dalla propria vita.

Ma il tradimento, come è facile comprendere, produce una rottura, una sofferenza. Rompe un patto che si era stabilito tra due persone. Tradire significa appunto ‘consegnare’ al nemico la propria promessa. Ma è soprattutto tradire se stessi e ciò che fino a quel momento è stato importante.

Per convivere, progettare bisogna essere pronti. Bisogna maturare l’idea di assumersi la propria e l’altrui responsabilità in merito alla cura, alla presenza, alla condivisione e all’affetto. Non tutti lo sono sempre.

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