Lasciarsi subito prima di iniziare una convivenza

Buonasera,dopo tre anni insieme (io 30 lei 24) eravamo lì lì per andare a convivere; premetto che inizialmente le proposi di togliersi lo sfizio di andare a vivere da sola (io vivo già da solo) poichè spesso mi diceva di quanto le sarebbe piaciuto; questa mia proposta la prese come un “non ti voglio con me” ed ha iniziato ad allontanarci.


Ci prendemmo da poco un cane e non aiutò certamente date le attenzioni che quast’ultimo necessitava. Io dovetti immergermi nei problemi di casa, lavoro e cane e lei, pensando che la tenessi lontana, si arrabbiava sempre più. Poi successe che presi la toxoplasmosi, riducendomi ad un’ameba per due mesi. Ci siamo lasciati. Nonostante lei sia seguita da uno psicologo è convinta delle sue idee (ahimè invece solo fraintendimenti nati da un succedersi di noiosi problemi), io per recuperare ciò

che sta distruggendo ho iniziato un percorso mio con la moglie del suo psicologo sperando in una futura terapia di coppia ma sembra che l’obiettivo non sia lo stesso, anzi.
Inizialmente il suo psicologo mi convinse nel percorso da sua moglie dicendomi che ci sarebbero state delle possibilità di riconquista anche se, adesso, penso sia solo più a scopo economico dato che non ci si sente più, io la rispetto mentre lei va in giro a dire calunnie su di me (alcune davvero pesanti) e, ultimo ma non ultimo, quando la sentii per poterle ridare la sua roba in casa e, magari, sederci per parlare un po’ mi ha risposto con rabbia di non amarmi più ma volermi bene.
Ora, io non so se sia lo psicologo ad averla portata verso un sentiero che porta a dividersi o se sia effettivamente lei quella decisa, so solo che fino a due mesi fa diceva di amarmi, si è tatuata il nome del nostro cane addosso dicendomi che eravamo la sua famiglia ed ora, ahimè, completi sconosciuti.
Non si fa vedere, nei turni di croce rossa (entrambi volontari) ha specificatamente richiesto più cambi con la motivazione di non volermi vedere, inizialmente ha risposto dopo due giorni dal mio primo messaggio sul riprendersi la sua roba (evitando il discorso) ed ora che le ho scritto il secondo  messaggio (a distanza di quasi un mese) sono passati due giorni ed ancora nulla.
Non nascondo ci fossero problemi ma chi non ne ha?
Tolto il voler capire il suo pensiero ed il percorso che lo psicologo le ha fatto intraprendere, dove la mia dice di dimenticarla ed andare avanti perché lei non tornerà (senza nemmeno darmi una valida motivazione) vorrei sapere se può essere davvero possibile distruggere tutto così in poco tempo.
Abbiamo arredato una casa assieme, preso un cane e fatto progetti… tutto abbandonato? C’è un disegno di ricongiunzione dietro ai due psicologi o siamo solo due polli da spennare?
La sua terapia prosegue da un anno mentre la mia è iniziata da due mesi (due volte a settimana); mi servirebbe saperlo non solo per potermi mettere il cuore in pace bensì anche per poter dare un taglio alle spese inutili poichè dovro iniziare una terapia farmacologica per il cane che ha trauma da abbandono, è diventato morboso con me e mi distrugge letteralmente la casa in mia assenza; chiedendolo ai due terapeuti dicono solo che sarà un percorso lungo.

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È difficile stabilire a priori quanto possa durare un percorso di terapia, ma è possibile invece cambiare psicologo se non ci si trova bene, la scelta in definitiva è reciproca. Se ha la convinzione che tutto sia pensato ‘contro’ la relazione è bene innanzitutto parlarne durante i colloqui e poi decidere se continuare o meno. Non è semplice il percorso ma aiuta a liberare le proprie emozioni che spesso implicano delle sofferenze. Il lavoro dello psicologo non è fondato sul guadagno bensì sulla relazione, la fiducia ed il rispetto. Lo psicologo non eroga consigli , se non strettamente necessari, e non fa promesse ma aiuta il paziente a comprendere ciò che più desidera.
Non si sostituisce a nessuno ma su di lui vengono proiettati sentimenti che fanno parte di altri contesti e che il soggetto rivive all’interno del setting rielaborandoli. È bene quindi che anche i sentimenti negativi vengano fuori per contestualizzarli e dar loro il giusto significato.

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