Quando la suocera è un problema

Salve ho 36 anni una moglie e una figlia di pochi mesi, a questo bel quadretto si aggiunge mia suocera: una donna con passato di depressione, fa uso di psicofarmaci è iperprotettiva e apprensiva nei confronti delle figlie. Il problema è che spesso e volentieri litigo con mia moglie per causa sua.

Non sopporto la sua presenza. Purtroppo mi riesce difficile far capire a mia moglie questo disagio. Il mio lavoro mi porta spesso a stare fuori e lei insieme al marito si trasferisce a casa mia con la scusa di dare una mano con mia figla, non riesco a dire a mia moglie che non sopporto la sua presenza in casa, il fatto che lei venga a dormire nel mio letto o che vizi troppo la bambina. A volte provo sentimenti di odio nei suoi confronti e lei credo abbia intuito tutto, infatti proprio giorni fa recandomi a casa sua per una commissione mi ha chiesto cosa io ho nei suoi confronti e che devo tenere sua figlia tranquilla e di non farla agitare. Ero quasi al limite mi sono trattenuto con forza, poi di ritorno a casa ho litigato con mia moglie ma ogni volta che tocco sua madre se ne va di testa, e  nonostante si accorga di tanti suoi difetti la difende a spada tratta. Tutto questo sta minando il mio matrimonio e anche la mia serenità, non so come fare per scollarmela di dosso. E molto furba e brava nel creare sensi di colpa nelle figlie, e specie in mia moglie. Usa la salute per sentirsi considerata. Vorrebbe avere con sè sempre sua figlia e mia figlia. Ogni occasione è buona per venire a casa,  telefona più di 20 volte sl giorno, propone pranzi e cene preparate da lei ecc ecc. Vi prego datemi un consiglio sono al limite.

Per fare la tua domanda manda una mail a girlpower@banzaimedia.it

Le suocere sono spesso un problema nella vita coniugale e spesso motivo di dissenso tra i coniugi e per questioni inerenti alla coppia e per l’educazione dei figli. Purtroppo però, quando c’è una figlia che tollera il suo comportamento mentre il partner si pone in contrasto si genera un caos non indifferente.
In tal caso è chiaro che la sua posizione come padre, data la sua assenza, viene ‘occupata’ da chi invece può riempire quel vuoto lasciando lei ai margini della sua vita familiare. Anziché litigare è bene che lei riferisca il suo disagio e la sua esigenza in termini di compagno, di padre e di uomo con sua moglie tralasciando invece la suocera come ultimo problema e considerare invece di ripristinare una situazione di coppia messa in crisi da una nascita.

Spesso, infatti, i figli soprattutto quando sono molto piccoli richiedono mille attenzioni togliendo tempo al partner e alla coppia. È importante, invece, riavvicinarsi pian piano, per quello che riesce a fare considerando le sue esigenze lavorative, a sua moglie e sua figlia in quanto il ruolo del papà è molto importante per tenere a bada le ansie materne e per permettere in seguito a madre e figlia di tollerare il distacco, la situazione principale nella quale dovrebbe farsi coinvolgere sono proprio i momenti
tipici dell’allattamento, del bagnetto, dell’addormentamento. Insomma…dovrebbe cercare di divenire complice di sua moglie in modo tale da potersi appoggiare a lei nei momenti importanti.

Precedente Lasciare il mio ragazzo per un altro mai visto dal vivo? Successivo Lui mi fissa sempre: cosa significa?