Come riprendersi dall’abbandono?

Buongiorno, mi chiamo Sabrina e dopo 4 anni mio marito mi ha abbandonata circa 1 mese fa andandosene e dicendomi che andava in Calabria da un parente ammalato con un messaggio e una telefonata (non era vero) voleva solo allontanarsi da me senza farmi soffrire (ha detto).

Per 3 anni abbiamo vissuto un periodo paradisiaco, innamorati follemente l’uno dell’altra, poi circa a gennaio di quest’anno litigavamo praticamente tutti giorni per i soldi (lui non lavorava da ormai un anno e mezzo) e io ero diventata maniaca dei soldi poichè lui ha le mani bucate. Ha cominciato a lavorare fortunatamente verso marzo con orari molto diversi dai miei, ci vedavamo solamente un paio d’ore per cena e poi lui alle 20.30 andava a letto stanchissimo. Sono venuta a sapere solo un mese fa per puro caso che ha frequentato un’altra per un periodo e forse la stanchezza era dovuta a quello, per me ultimamente non c’erano baci, coccole e carezze, l’amore lo facevamo di rado. Fare qualcosa con me probabilmente era diventato un peso e ora, insistendo era tornato a casa, ma se n’è andato di nuovo dicendo che ha fatto troppi sbagli, che si sente un peso addosso e che tutti lo giudicano male. Io l’ho perdonato ma se n’è andato ancora…

Io sono disperata. Sono sotto cura da uno psichiatra e dovrò iniziare dallo psicologo. Vorrei che tornasse da me come era prima.
Che posso fare?

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Affrontare una separazione a seguito di un abbandono è molto complesso e comporta una grande sofferenza. Il sostegno di uno psicologo è quindi di rilevante importanza proprio perché permette di prendere consapevolezza su quanto accaduto e su come mai si arriva a mettere in discussione il rapporto per poi allontanarsi. Probabilmente il problema lavorativo ha inficiato la vostra relazione
fino al punto di ricercare all’esterno distrazione e comprensione rispetto ad una situazione particolarmente pressante e difficoltosa.

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