Sono asessuale: meglio rimanere da sola?

Buonasera, scrivo per avere un consiglio sulla mia situazione, perché è diverso tempo che vivo col rimorso e col timore.


Mi chiamo Fioralba e sono una ragazza asessuale di 27 anni; naturalmente non ho mai avuto relazioni e ho accettato già da tempo la mia condizione, ma non escludo del tutto la possibilità di averne in futuro.
Già qualche anno fa ho deciso di provare ad avere una storia con un ragazzo che mi piaceva e ci siamo frequentati per un breve tempo, troppo poco perché si instaurassero sentimenti profondi; tuttavia io ero convinta di essere già innamorata, forse spiazzata dalle esperienze fino a quel momento a me sconosciute. E così non mi sono rassegnata ed ero decisa ad averlo, convinta di riuscirci, anche dopo che lui si è fidanzato.

Ho continuato ad incontrarlo e ho fatto molte cose di cui non vado fiera e che non mi metto ad elencare, compreso far soffrire la mia famiglia e chi mi stava intorno.
Lui si è spazientito, ma la cosa è andata avanti per alcuni anni; dopodiché mi sono legata (per un po’) ad un altro e ho perso ogni contatto.
Anche se è passato molto tempo mi sento ancora in colpa e temo di rifare gli stessi errori in futuro. Come posso evitarlo? O è meglio se rimango sola?

Per fare la tua domanda manda una mail a girlpower@banzaimedia.it

Errare umanum est, è pertanto una condizione indispensabile alla vita. Per comprendere a fondo i sensi di colpa bisognerebbe analizzare la loro origine: derivano cioè dal ‘giudice’ che ognuno di noi ha interiorizzato. Quel critico condiziona fortemente le scelte e le azioni che ne conseguono. Assumersi invece la responsabilità delle proprie azioni diviene un modo per crescere e acquisire una consapevolezza diversa rispetto a ciò che si è fatto in passato e andare avanti tenendo sempre a mente le esperienze precedenti.

Precedente Ho paura che il mio ragazzo ami ancora la sua ex Successivo Mi ha lasciata per colpa di sua madre