Come aiutare mia sorella maltrattata dal marito?

Buonasera dottoressa sono una ragazza di 18 anni e in realtà le scrivo per un problema che non mi coinvolge in prima persona, ma è per mia sorella. E’ sposata da ormai tre anni con un uomo che inizialmente sembrava una persona affidabile e per bene; purtroppo negli ultimi anni è cambiato del tutto sopratutto dopo la nascita di loro figlio.

Essendo molto legata con mia sorella mi ha confessato che negli ultimi anni ma sopratutto nell’ultimo
anno suo marito non le rivolge più attenzioni, la scredita e invece di voler fare una passeggiata con lei preferisce uscire con gli amici al bar. Un altro grosso problema sono i genitori di lui; lui è molto legato alla famiglia ed essendo quest’ultima in difficoltà economiche quasi tutto il suo stipendio va a loro. Mia sorella lo capisce ma è anche molto dispiaciuta perchè vorrebbe costruire una famiglia con lui e finchè i suoi genitori continuano a chiedergli soldi questo non sarà possibile. Inoltre un’altro suo comportamento che ha molto ferito mia sorella è il modo in cui tratta il bambino, mi ha confessato più volte che lui dice di essere pentito ad aver fatto un bambino. Questa senza dubbio è la cosa che ha più fatto male a mia sorella. Io sono davvero disperata non sopporto vederla così triste perchè lei è stata sempre una persona solare e piena di vita ma da quando ha conosciuto quest’uomo ha perso il sorriso. Ormai litigano quasi sempre e molte volte lui è arrivato persino a minacciarla; i miei genitori non sanno più che dirle perchè lei dice di non voler divorziare per suo figlio. Non vuole far crescere suo figlio senza genitori perchè lui non ha fatto niente di male per meritarsi questo. Dottoressa sono davvero disperata è per questo che le chiedo aiuto. Cordiali Saluti, Giulia

Per fare la tua domanda manda una mail a girlpower@banzaimedia.it

Cara Giulia è facile che i rapporti di coppia cambino con la nascita dei figli. Si struttura un nuovo equilibrio e gli spazi, nonché i tempi, tendono a modificarsi in funzione del nuovo arrivato e delle sue
esigenze. È chiaro che anche la sua sussistenza, la cura e tanto altro tolgono del tempo al partner ed alla coppia. In primis un padre non coinvolto nelle faccende del piccolo si sente escluso riproponendo una modalità infantile di richiamo attraverso un comportamento come quello su descritto. La separazione dal nucleo familiare d’origine è complessa e molto spesso “riporta” indietro uno dei membri perché quest’ultimo non si sente accolto nella nuova dimensione familiare.
Di contro, le responsabilità crea una forte pressione tanto da far emergere situazioni drastiche e conflitti che portano al maltrattamento della partner e del bambino stesso.
Ogni genitore ha l’obbligo di assistere il proprio figlio e badare alla sua crescita anche attraverso una
base economica che sembra qui manchi. A tal proposito, nonostante ci sia la possibilità di intervenire per vie legali e tramite il tribunale, si può cercare di favorire la partecipazione di quest’uomo alle attività familiari tramite un approccio meno diretto facendogli passare del tempo assieme al bambino e comprendendo cosa manca e non permette alla coppia un legame più coinvolgente e di complicità.

Precedente Lui è sparito perchè sono vergine Successivo Come riconquistare la mia ex fidanzata dopo un mese?