Ricordati di essere sempre gentile con te – poesia per la giornata mondiale della gentilezza

Non pensare che la gentilezza non esista. Forse non la vedi e non riesci a vederla perché non sai riconoscerla. Non sai riconoscerla perché forse sei la prima tu a non essere gentile. Soprattutto con te.

Sii gentile e comincia da adesso. Inizia innanzitutto a essere sempre gentile con te stessa: sii gentile quando ti incolpi, quando ti giudichi, quando non ti piaci. Sii gentile e perdonati, sii gentile e sorriditi, quando sei davanti allo specchio. Sii gentile e fai entrare il sole dalla finestra, anche quando ti piacerebbe vivere sempre all’ombra della tua malinconia. Sii gentile e fallo non mentendoti mai, sii gentile e impara a dirti quello che vorresti sentirti dire, respira a pieni polmoni, sii gentile dando sempre un nome alle tue paure: si trasformano in coraggio in un attimo, solo se lo vuoi. Sii gentile e resta uguale anche se tutto cambia, resta se tutto scappa. Sii gentile anche nei giorni come questi, sii gentile e dedicati le canzoni giuste, quelle che parlano di eroi che sorridono sotto la pioggia, sii gentile e dedicati anche il silenzio. Sii gentile e scriviti lettere d’amore, sii gentile quando ti senti un caos dentro, quando ti avvolgi l’autunno addosso, sii gentile ché solo così ti scoppia la primavera intorno. Sii gentile con te stessa sempre, lacrima dopo lacrima, a ritmo dei tuoi respiri, anche dei tuoi affanni e dei tuoi sospiri, sii gentile. Sii gentile quando ti manchi, sii gentile e abbracciati ogni tanto. Sii gentile anche se hai un vivere ingombrante, sii gentile quando punti i piedi e ti senti così lontana dal presente, da tutto, anche da te.  Sii gentile se ti mancano le forze, se non escono le parole, se si aggrovigliano sogni, ansie ed errori. Sii gentile e se vuoi puntarti un dito addosso, fa che ne escano coriandoli, petali di rose. Che magia che sei, anima bella, che spettacolo meraviglioso! Sii gentile quando la tristezza ti trascina via, sii gentile quando ti spingono giù per farti cadere. E se barcolli, se barcolli balla, balla più forte che puoi. Sii gentile quando ti volti indietro, quando non capisci le regole del gioco, quando sembri folle. Sii gentile e resta in piedi nella pioggia, con il naso all’insù, corri dietro alla vita che sfreccia. Sii gentile quando ti trovi sola, quando vai sparata contro un muro, quando sei lì a mangiarti le unghie e i sogni, quando aspetti, aspetti e quel qualcuno non arriva mai. Arrivi tu, ci sei tu, sempre: sii gentile. Sii gentile e impara ad accarezzarti e fai piroette a tempo di musica. Sii gentile, perché stai combattendo una guerra personale, sparo dopo sparo, assalto dopo assalto, difesa dopo difesa: sii gentile e sorriditi, andrà tutto bene. Sii gentile quando sei in attesa, quando stringi i pugni e quando hai le tasche piene di rimpianti. Sii gentile, sei la tua migliore eternità. Sii gentile anche quando rimandi tutto a domani, anche quando rimandi tutto a chissà quando, sii gentile e sii sempre la soluzione migliore che si possa immaginare. Sii gentile, anche se ti sembra tutto scontato, anche se sono in saldo anche le emozioni. Sii gentile, fai sempre la tua parte, iniziando sempre da te, delineando il contorno del tuo sorriso. Sii gentile e vedrai quanto bella è la gentilezza. Sa di bellezza. Di poesia.

E non credere a chi ti dice che la gentilezza non esiste. Sorridigli, si sta solo difendendo: guarda, ha gli occhi rossi di chi ha corso contro vento o di chi ha pianto troppo. Sorridigli, sta combattendo la sua guerra, proprio come stai facendo tu. È come te e cerca una soluzione. Stringi al petto un fiore e poi regalaglielo. La gentilezza ha un profumo bellissimo. È un girasole coraggioso, sicuro e instabile, che non ha bisogno di nessun altro per brillare. Gli basta essere gentile.

 

 

(Oggi è la giornata mondiale della gentilezza. Tu sei gentile con te?)

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