Fidanzate VS fantaformazioni ep.1

Ci eravamo lasciati così: con la mia promessa, dopo la fatidica asta all’ultimo credito messa in scena nel mio salotto, che avrei cercato di trattare il fantacalcio non come terzo incomodo nella vita di coppia e che avrei provato a capirci un po’ di più, perché i suoi hobbies se diventano anche i miei la coppia vive felice, perché bisogna condividere tutto nella buona e nella cattiva sorte… calcistica e bla bla bla.

Io ci ho provato, ve lo giuro. Ora vi racconto come è andata.

Terza giornata di campionato, prima giornata di fantacalcio. Sabato mattina. Ore 12:00. Ancora venti minuti per caricare la formazione sull’app. Solo venti minuti. Per me una vita, per lui una manciata di secondi.

Lo vedo in posizione, davanti al pc. Scartabella pronostici e possibili schieramenti. Legge articoli. Fa previsioni. Esce fumo dal computer, ma di più dalle sue orecchie. Eccolo il famosissimo momento dello studio matto e disperatissimo, che Leopardi a confronto è al primo anno di scuola elementare. Click di mouse impazziti, fogli, foglietti e fogliettini. Ma sembra andare tutto liscio. Lui è a casa, nella mia stessa stanza, a pochi metri da me, ma sembra che sia altrove. Non mi parla da una decina di minuti.

Tutto liscio, dicevo, fino a quando: eccolo, alza la testa, si guarda intorno, sembra cercare un appiglio. Un appoggio, un confronto. Peggio: un consiglio.

E purtroppo per lui, in cucina, in quel momento, non c’è Gianluca di Marzio, ma ci sono io.

“Amore… ho un dubbio!”… aia, aia, aia, ecco i guai. E comincia a confessare le sue perplessità. Mi spiega che gioca con il 3-4-3 (bene, allora 3 in difesa, 4 al centro, 3 davanti), che è sicuro sulla formazione ma gli manca da coprire la terza posizione in attacco.

“Chi schiero? Il Quaglia o Simeone?”

Allora: il Quaglia come se stesse parlando del suo amico del cuore. Perfetto, va tutto bene. Lo aveva chiesto proprio a me, a me che conosco questo Quaglia solo di nome e che ero rimasta al Simeone che giocava alla Lazio (alla Lazio, vero?) un po’ di anni fa e che ora forse, ma dico forse, siede su qualche panchina di non so quale squadra. No, non è quel Simeone lì, ovviamente. Pare sia il figlio. Perfetto, sono rimasta leggermente indietro. Perfetto, va tutto benissimo. C’è la possibilità di chiedere aiuto al pubblico o di usare il cinquanta e cinquanta, caro Gerry?

Torniamo al dubbio. Mi spiega che la Sampdoria veniva da due sconfitte e doveva riscattarsi contro un Napoli la cui difesa, a detta sua, si era dimostrata un po’ ballerina nelle prime partite di campionato. Continua dicendo che Fabio è stato comunque il capocannoniere della precedente stagione e che è anche rigorista, quindi nel caso la Sampdoria avesse fatto gol, era quasi matematico che la palla in rete l’avrebbe mandata proprio il nostro Quaglia nazionale. Ma dall’altra parte, però, anche il Cagliari aveva perso le prime due gare e doveva necessariamente fare risultato e il Cholito (ma chi è, un altro amico suo?Ma escono insieme il sabato sera?) l’anno scorso aveva un po’ deluso e cercava la rete. “Chi metto?”…nella sua testa era tutto chiarissimo, nella mia un caos di nomi e all’inizio avevo immaginato Simeone con la maglia della Samp. Perfetto, tutto sotto controllo.

Era arrivato il momento di prendermi la responsabilità. Lui era più propenso per schierare Simeone, più giovane, forse con quel pizzico di motivazione in più che lo avrebbe fatto scavalcare il portiere ed esultare sotto la curva. “Bah, io metterei Quagliarella!” : eccola qui, la mia sentenza, innocente, inesperta, istintiva sentenza. “Dai, metti Fabio! Anche se è più vecchietto, il gol lo fa sicuro!”. Insistevo pure, sorridevo, per me era quella la cosa giusta da fare, nessun dubbio: Fabio ci avrebbe portato alla vittoria della giornata e lo immaginavo autore di una bella doppietta scoppiettante. Otto minuti alla scadenza per caricare la formazione. Il mio consiglio è arrivato, lui di nuovo davanti al pc, ancora titubante. “Ma sì, dai! Proviamo…Ti ascolto!”… mai decisione fu più funesta. Voi tutti lo sapete come è andata a finire no?

Esatto, la Samp non è andata a rete, il Cholito ha esultato sotto la curva. Penso mi abbia fatto anche una pernacchia.

Ve l’ho detto: ci ho provato. Ma è andata male, molto male. Non vi descrivo la sua espressione quando ha visto il gol di Simeone. Meglio di no. Era bianco, non so se più per la disperazione, o per l’incoscienza che ha avuto nel chiedere consiglio a me, proprio a me. Sapete cosa mi ha salvato? Il fatto che nonostante il mio errore, lui abbia vinto lo stesso. Sì, il mio consiglio non ha pregiudicato il suo buon risultato. Altrimenti forse non sarei qui a scrivervi… sarei forse scappata altrove. Esiste un mondo senza calcio dove è impossibile creare disastri?

Comunque tra vittorie e sconfitte, la terza giornata di campionato è finita.

Fantacalcio 1 – Penna spettinata 0: questo è il risultato della prima giornata di fantacalcio, poco quotato ovviamente, visto la facilità di previsione. Non ci sarebbe stato bisogno di leggere pronostici o imparare a memoria statistiche o fantamedie. E siamo solo all’inizio…

E voi chi avreste schierato tra i due? E soprattutto… avete anche voi bisogno di consigli su chi schierare? Sono qui, a disposizione. Semplice, basta fare il contrario di quello che vi dico.

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2 commenti su “Fidanzate VS fantaformazioni ep.1

  1. Domenico il said:

    Sappi che anche le migliori sbagliano. Inoltre, noi in cuor nostro già sappiamo chi vogliamo schierare, siamo solo in cerca di approvazione! Avrei schierato anche io Quaglia probabilmente 😀

I commenti sono chiusi.