La risposta sembrerebbe abbastanza ovvia: un gatto che fa le fusa è un gatto contento. Questo potrebbe essere vero, ma non lo è.

1 (1)Dagli studi effettuati si è potuto constatare che anche i gatti molto malati, feriti, in travaglio o addirittura moribondi spesso fanno le fusa a lungo e molto rumorosamente. E non si può certo dire che quelli siano gatti felici. È vero che un micio contento fa le fusa, ma è anche vero che la felicità non è l’unica considerazione necessaria a causare questo fenonemo. Una spiegazione più precisa e più calzante è quella in base alla quale le fusa stanno a indicare un atteggiamento amichevole. Per esempio, nel caso di un gatto ferito, questo segnale rivolto al veterinario può voler dire che l’animale ha bisogno di affetto oppure se il gatto lo fa con il suo padrone, simboleggia un ringraziamento per l’amicizia che questi gli dimostra.

(Clicca sul triangolino per ascoltare le fusa del gatto)

I gatti incominciano per la prima volta a fare le fusa quando hanno soltanto una settimana di vita e vengono allattati dalla madre. In quel caso, le fusa le segnalano che tutto va bene e che il latte sta giungendo felicemente a destinazione. In quel modo, la gatta può starsene comodamente sdraiata ad ascoltare quell’espressione di gratitudine sapendo, senza neanche sollevare la testa, che procede tutto nel modo giusto. A sua volta, poi, anche mamma gatta fa le fusa con i suoi piccoli mentre li allatta, facendo loro capire che anche lei è rilassata e ben disposta nei loro confronti.

Quest’ultimo, infatti, produce questo suono ronzante non solo a ogni espirazione (come la tigre), ma anche a ogni inspirazione. I tipico ritmo “espira-inspira” delle fusa dei felini può essere eseguito anche con la bocca perfettamente chiusa (o impegnata a succhiare il latte) e può continuare per ore e ore, senza interruzione. Sotto questo aspetto, i gatti hanno un punto di vantaggio rispetto ai loro parenti più grossi, però questi sanno fare un’altra cosa che i piccoli felini non fanno: ruggiscono.

Tutto il materiale, i testi e le fotografie utilizzate per questa sezione sono state tratte dal libro Il gatto – Tutti i perché di Desmond Morris pubblicato dalla Mondadori, traduzione di Annalisa Baldassarini.

Precedente Il rinoceronte rimasto orfano a causa del bracconaggio, ha trovato in un gatto il fratello che non ha mai avuto Successivo Abbandono: In un quartiere nella zona est di Londra, trovata una valigia con quindici gattini abbandonati