Attualità Cultura Stili di Vita: Una setta che venera i gatti pensando che sia una creatura divina

10000014_13In Tennessee c’è una setta che venera il gatto, pensando che sia una creatura divina che custodisce in sé le 144 mila anime citate nel Nuovo Testamento. Il gruppo è nato intorno al 2013 quando un reverendo statunitense, Sheryl Ruthven, insieme a poche decine di seguaci, ha lasciato lo Stato di Washington alla volta della città di Columbia, Tennessee, nella speranza di trovare in questo luogo pace e serenità, nell’attesa dell’apocalisse che il suo culto va predicando.

Lungo la strada, la setta ha deciso di raccogliere e portare con sé il maggior numero di gatti possibile, animali che secondo Ruthven sono in realtà esseri soprannaturali sotto mentite spoglie, gli unici a poter salvare i fedeli dall’imminente catastrofe. I suoi seguaci così hanno messo in piedi a Columbia un gattile no-profit, l’Eden di Eva, descrivendosi nei termini di un gruppo pacifico devoto a madre natura che vive in piena armonia col resto del mondo.

La pratica religiosa del salvare gatti randagi deriva dalla stessa Ruthven: il reverendo infatti ha convinto i membri della sua setta che lavorare nel gattile è parte integrante della loro vita spirituale. L’ossessione di Ruthven per questi animali, efficacemente tramandata ai suoi seguaci, è nata quando Eva, il suo gatto, è scomparso: la donna ha decifrato l’evento come una sorta di chiamata divina volta a salvare e ad accudire i felini domestici. 

L’Eden di Eva ha da subito avuto l’approvazione da parte dei cittadini di Columbia, grazie anche ai video realizzati per promuovere il loro lavoro e alle interviste rilasciate, dove i sedicenti fondamenti religiosi sono sempre passati sotto silenzio. L’unica traccia della loro intensa devozione all’animale era il logo del gattile, raffigurante Bastit, la divinità egiziana rappresentata come una gatta. Oggi, a causa di una serie di conflitti interni al gruppo, Ruthven è stata allontana e non gestisce più l’Eden di Eva, che però continua a esistere e a dedicarsi alle sue attività.

Precedente Elena la regina delle gattare ha compiuto 100 anni. Successivo Non erano sicuri di come il gatto appena adottato avrebbe reagito alla vicinanza del bebè