Crostata di mele rustica: la “galette”

Ed ecco una seconda versione della galette, un tipo di crostata francese che ha come base un impasto sottile e che viene farcita con ripieni sia dolci che salati. Viene cotta direttamente su carta forno e il bordo dell’impasto viene ripiegato sul ripieno in maniera irregolare, dando un look molto rustico a questo dolce, senza fronzoli, ma con un risultato finale molto bello anche a vedersi.

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Mentre la classica crostata fatta con la pasta frolla è tanto calorica, questa versione invece è veramente una buona idea quando si vuol mangiare light. Dunque, dopo aver provato la Crostata di fragole rustica, non potevo non provare a rifarla anche con le mele. Però le mele invitano a usare ingredienti più naturali e quindi stavolta via alla farina integrale e allo zucchero di canna grezzo. E alla cannella che è opzionale ma io la metterei dappertutto!

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

E anche questa crostata è venuta buonissima! Qui a casa sono piaciute entrambe anche se mio figlio la predilige con le fragole e l’olandese invece con le mele. Però vedremo se gradiranno anche le versioni salate che ho già in mentre di provare a fare…


Crostata di mele rustica: la “galette” – la ricetta


Informazioni

Tipo: Dolci
Porzioni: 6
Preparazione: 20 min
Cottura: 40 min
Difficoltà: facile
Punti Weight Watchers ProPoints totali = 25
Punti Weight Watchers ProPoints per porzione = 4


Ingredienti
Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

125 g farina integrale
un pizzichino di sale
28 g margarina leggera (40% di grassi)
6 cucchiaini di olio extravergine di oliva
1-2 cucchiai di acqua minerale fredda
2-3 mele tipo Braeburn, Jonagold, Royal Gala
succo di mezzo limone
40 g zucchero di canna
2-3 cucchiaini di cannella in polvere (opzionale)
1 cucchiaio scarso latte scremato


Procedimento

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Innanzitutto lavare e sbucciare le mele, tagliarle in quattro quarti, eliminare il torsolo e tagliarle a fettine. Porle in una ciotola con circa un terzo dello zucchero e della cannella a disposizione per la ricetta e il succo di mezzo limone, così da evitare che le mele diventino scure. Mescolare e lasciare da parte mentre si prepara l’impasto.

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Mescolare farina e sale, spezzettare la margarina fredda di frigorifero e mescolare con una forchetta, poi aggiungere anche l’olio e continuare a mescolare fino a quando diventerà un po’ sabbioso. Versare un cucchiaio di acqua minerale anch’essa fredda di frigo e cominciare a impastare con le mani. Se necessario aggiungere un altro pochino di acqua fino a quando l’impasto sia ben legato. Lavorarlo un altro po’ a mano e poi formare una palla e schiacciarla leggermente.

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Accendere il forno a 200° prima di continuare. Mettere l’impasto su un foglio di carta forno e con il matterello iniziare a schiacciarlo dando la forma, anche irregolare, di un disco. L’impasto deve essere steso quanto più sottile possibile. Non è difficile ma ci vuole un po’ di pazienza e olio di gomito. Con questa dose si riesce ad ottenere un disco di circa 27-28 cm. Trasferire la carta forno sulla leccarda o su una teglia da forno larga. Disporre le fette di mele al centro dell’impasto lasciando un paio di centimetri vuoto tutt’intorno.

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Ripiegare il bordo dell’impasto sulle mele molto approssimativamente, schiacciando leggermente le pieghe per farle aderire bene tra loro. Nei bordi della crostata resteranno delle mele mentre al centro la frutta invece resterà scoperta. Spennellare il latte sui bordi dell’impasto e terminare spolverando il rimanente zucchero e cannella sui bordi e sulla frutta.

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Ecco l’aspetto della crostata, questa bella galette di mele, prima di essere infornata. Già così da cruda l’aspetto è molto invitante!

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Infornare per circa 40 minuti nel forno preriscaldato a 200°: la frutta al centro deve essere cotta e le mele in superficie caramellate e ben colorite mentre il bordo dell’impasto deve apparire dorato e croccante. A differenza della Crostata di fragole, con le mele non ci sarà alcuna fuoriuscita di liquidi della frutta.

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Lasciar raffreddare la crostata di mele per almeno 15-20 minuti prima di trasferirla sul piatto di portata: innanzitutto staccarla dalla carta forno lungo tutto il bordo e poi con l’aiuto di una paletta larga farla scivolare dalla carta forno direttamente su un piatto piano.

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Quando la crostata di mele si è raffreddata è possibile tagliarla in 6 porzioni e servirla.

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

La fetta si presenta veramente bella a vedersi con gli strati di mele sovrapposti. Non parliamo del profumino che si sprigiona per la casa… Che sia servita a colazione o per merenda con essa arriva di sicuro anche il buonumore!

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Per i più golosi è possibile anche dividere la crostata in 4 spicchi da 6 punti l’uno, è una quantità di punti accettabile per uno sfizio dolce alla frutta. Per la colazione è bene mangiarne una fetta da 4 punti accompagnandola con dello yogurt, magari alla vaniglia, così da aggiungere anche delle proteine al primo pasto della giornata.

Crostata di mele rustica: la galette, Mangia senza Pancia

Dunque anche questo esperimento è riuscito al 100% al punto che la crostata è finita subito e oggi devo assolutamente rifarla a gran richiesta qui a casa!

Enjoy!

by Giovanna Buono 

 

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24 Commenti su Crostata di mele rustica: la “galette”

  1. Mio marito ha visto la foto è già si è ingolosito. Penso che la farò presto. Ma posso usare il ghee al posto della margarina leggera?

    • Nadia ciao 🙂 Io non sono una pasticciera e ho seguito le indicazioni della ricetta della Weight Watchers olandese. Le quantità di entrambi sono talmente basse e il risultato talmente buono che sinceramente non ho proprio pensato a sperimentare diversamente. Ma se tu provi e hai un risultato uguale fammelo sapere, mi interessa molto! Grazie del suggerimento 😉

  2. Bella ricetta, la proverò di sicuro! è un po’ di tempo che seguo il tuo blog e lo trovo davvero interessante, complimenti! solo un piccolo appunto, vedo che usi spesso la margarina, ma non è molto sana… come si può sostituire? un po’ di burro o aumentando la quota di olio?

    • Ciao Silvia e grazie per i complimenti 😀 Dunque il ragionamento che io faccio sulla margarina è il seguente: la uso perchè ne esiste la varietà al 40% di grassi, ne uso pochissima specialmente se consideri la porzione singola, e io prendo quella vegetale senza grassi idrogenati, in genere al negozio bio… quindi non vedo grossi problemi ad usarla. Ti trovi con questo ragionamento o dove sbaglio? 🙂

      • Sì in effetti la quantità che usi è piccola… dai proverò! Ancora tanti complimenti per il tuo blog e soprattutto a te, da quello che ho capito hai perso davvero molti chili e immagino non sia stato facile!

        • eh no non lo è stato sempre ma il blog e tutte le lettrici hanno aiutato tantissimo 🙂 Se vuoi clicca in alto dove dice Il Diario… puoi leggerlo tutto se vuoi e se hai tanto tempo, i giorni sono raggruppati in mesi 😉

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