Acqua della sovrana d’Ungheria contro le prime rughe

Un tonico a base di erbe e fiori lenitivi, rallenta l’invecchiamento e, se lo si abbina a oli essenziali e spezie, rende la pelle matura più elastica. Di solito l’azione combinata dell’umidità, del vento e del riscaldamento ancora in funzione nel mese di Marzo, lascia la pelle del viso secca, squamosa e arrossata. Se si interviene in tempo, magari sfruttando i rimedi di un popolo che coltiva l’arte cosmetica da secoli: gli ungheresi. Essi conservano un ampio patrimonio di rimedi tramandati di generazione in generazione, basato sull’uso dei principi attivi di molte erbe dermoprotettive che crescono nel loro verde territorio. Si narra che sia stata la regina Isabella di Ungheria a inventare questo tonico idratante. Se l’epidermide è spenta e i pori sono dilatati si può utilizzare quest’acqua di bellezza tutti i giorni. Si prepara così: versare 6 cucchiai di foglie essiccate di melissa, 4 foglie di fiori essiccati di camomilla, 4 rametti freschi di rosmarino e 2 cucchiai di salvia fresca da inserire in un barattolo di vetro. Ricoprire le erbe di aceto di sidro di mele e lasciare riposare al sole. Dopo 3 settimane filtrare e aggiungere 1 tazzina di acqua di hamamelis. Versare in una bottiglia con vaporizzatore e conservare in frigo. Si applica in questo modo: agitare l’acqua di bellezza e spruzzare delicatamente sul viso al mattino prima di spalmare la crema da giorno. Questo elisir rinfrescante distende i tratti del viso, minimizza i pori e fissa il maquillage garantendo un effetto-luminosità che dura per tutta la giornata. 

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