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Odyssea – Oltre il varco incantato, Amabile Giusti


Odyssea 1Se potesse, Odyssea, sedici anni e nessuna bellezza, chiederebbe molte cose a sua madre. Ad esempio perché da anni sono costrette a vivere come fuggiasche, senza una meta, una casa stabile e, soprattutto, senza un padre. Finché in una tiepida notte d’estate, attraversando un varco incantato nascosto nel bosco, sua madre la riporta a Wizzieville, dove è nata, e lei scopre di appartenere a una cerchia di persone speciali, dotate di rari poteri. Incredula, Odyssea si immergerà in un mondo intriso di magia, dove ogni esperienza – per lei che è sempre vissuta lontano da tutto e da tutti – ha il sapore della prima volta, ma si accorgerà presto, suo malgrado, che dietro la facciata idilliaca e fatata di Wizzieville brulica il Male. Un nemico sanguinario – lo stesso che ha ucciso suo padre dodici anni prima – perseguita la sua famiglia da generazioni ed è tornato sotto mentite spoglie per attuare il suo crudele disegno. Mentre la paura di non essere in grado di gestire i propri poteri arriverà a farle rimpiangere la vita fuori di lì – senza amicizie, né legami né radici – e a temere per l’incolumità di chi ama, terribili, inconfessabili incubi la assaliranno come artigli di un doloroso passato. Come se non bastasse, l’amore la coglie di sorpresa. Il misterioso e impavido Jacko, un giovanotto di poche parole che, a differenza di tutti gli altri, la tratta senza solennità e cerimonie, entra nella sua vita e devasta il suo cuore inesperto. Ma come mai tutti lo temono e lo disapprovano?

 

Ci ho messo un po’ a finire questo libro, non avevo abbastanza tempo da dedicare a tutto quello che volevo fare, ma in compenso mi sono goduta ogni singola frase del romanzo. Mi ha rapita, non potevo fare a meno di leggerlo nonostante la stanchezza e le pagine da studiare per le varie verifiche.
E’ una storia nuova, non ho mai letto una cosa del genere. Odyssea (già il nome della protagonista, a mio parere, fa pensare a qualcosa di potente e grandioso) viaggia continuamente, trascinata ogni mese in nuovi paesi dalla madre, finche un giorno non arriva a Wizziville, la sua città natale.
Wizziville non si trova sulle cartine geografiche, eppure esiste.. Nascosta dietro un albero in un comune bosco. Come dice il nome stesso, qui ci vivono maghi e streghe. E’ una città impregnata di magia, un mondo nuovo, con nuove piante, nuovi animali, nuovi stili di vita. E un pericolo, che infesta questa tranquilla cittadina da molte generazioni ormai. Gli abitanti lo chiamano Squartavene, perche prosciuga ogni sua vittima.
Molta suspense, molti colpi di scena, roba da stare svegli la notte per vedere dove voleva parare l’autrice. E poi anche per sapere di più sulla misteriosa storia dello scorbutico ma allo stesso tempo premuroso Jacko O’Donnel, che rapirà ben presto il cuore di Odyssea, ma non solo il suo!
Il libro mi ha insegnato a diffidare. Ogni capitolo era una sortia di “Attenzione, niente è come sembra.” Non bisogna farci ingannare dalle apparenze, il nostro migliore amico potrebbe essere colui che ci colpirà alle spalle il giorno dopo. Anche questo, sapere che niente è come è in realtà, che tutti possono essere tutti, aiuta ad aumentare la tensione palpabile in tutto il racconto.
Come primo capitolo di una trilogia è bellissimo, non vedo l’ora che esca il seguito..E si, spero anche in un film, ma forse sto volando troppo con l’immaginazione. Non posso fare a meno di pensare a Odyssea, ormai è come se fosse una mia cara amica.

 

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Pubblicato da Martina

Lettrice incallita fin dalla più tenera età. Non ho un genere preferito ma scelgo le mie letture seguendo le mie emozioni del momento. Il fatto che mi piacciono i romanzi con l'anatomopatologo che fa le autopsie è meglio non analizzarlo ulteriormente ;)