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La moglie del Mercoledì di Catherine Bybee

La moglie del mercoledì Book Cover La moglie del mercoledì
Catherine Bybee
romantico
leggereditore
Maggio 2016
ebook
153

Blake Harrison è nobile, ricco, affascinante. E cerca moglie. Deve assolutamente trovarla entro una settimana, prima del suo trentacinquesimo compleanno, perché solo così potrà ereditare l’immenso patrimonio di suo padre. Quando decide di rivolgersi a un’agenzia matrimoniale, non immagina che di tutte le donne che le vengono proposte, quella che lo colpirà sarà proprio la titolare dell’agenzia, Samantha Elliot. Sam è una donna piuttosto sola, con un passato difficile alle spalle: della sua famiglia, un tempo tra le più in vista d’America, le rimane solo la sorella minore Jordan, gravemente malata. Così, quando Black le propone un contratto milionario che la impegna a essere sua moglie per un anno, decide di accettare, perché solo con quel denaro potrebbe far fronte alle spese per le cure di Jordan. Eppure, quello che nasce come un patto cinico e interessato dà vita in poco tempo a un’inaspettata complicità e si trasforma in qualcosa che va oltre la semplice attrazione fisica. Ma il tempo a loro disposizione sta per scadere, a meno che il destino non decida ancora una volta di stravolgere il corso delle loro esistenze...Una storia sensuale e romantica, che ci ricorda quanto la vita sia ricca di sorprese e seconde possibilità.

La moglie del Mercoledì è un romanzo di Catherine Bybee. E’ il suo primo romanzo che leggo e non mi è dispiaciuto. La storia è un po’ un “già letto”, infatti,  per anni ho campato di Harmony in cui si narrava di matrimoni combinati per convenienza e diventati poi vere e proprie storie d’amore. Gli ingredienti ci sono tutti anche qui. Lui ricco sfondato ed in procinto di perdere il suo patrimonio per colpa di un testamento scritto da un padre con poco senso dello humor. Parenti serpenti pronti ad azzannare al collo chiunque possa frapporsi tra loro e la possibilità di avere una cospicua parte dell’eredità. Una protagonista in difficoltà finanziarie che si sacrifica (chiamalo sacrificio un matrimonio che inizia con il regalo di una carta di credito illimitata) per aiutare una sorella disabile. Lui, lo sposo, il bel duca, che fin da subito sbava dietro alla moglie fittizia… insomma, racchiuso in sole 153 pagine, questo romanzo poteva essere banale. Invece era proprio la storia che mi ci voleva per svagare un attimo la testa da questioni di lavoro e problemi di gestione familiare che, a differenza dei bei nobili inglesi, noi dobbiamo affrontare ogni giorno. I sogni servono per sollevarci dalla routine quotidiana, no? E cosa altro deve dare un romanzo romantico, se non un bel sogno da vivere ad occhi aperti scorrendo le pagine una dopo l’altra? Catherine Bybee è riuscita in questo intento, non sarà il romanzo dell’anno, non sarà un’opera d’arte, ma ho passato una serata con la testa fra le nuvole ed era proprio quello che mi serviva! Quindi lo consiglio! P.s. Ma quanto è bella la copertina?

 

La moglie del mercoledì di Chaterine Bybee

 

 

 

Un piccolo assaggio de “la moglie del Mercoledì”

Erano in Europa da più di una settimana, ma Samantha non riusciva a riprendersi dal jet lag. Inoltre, vivere nella menzogna era sfiancante. Persino Blake sembrava stressato.

Il giorno dopo ci sarebbe stato il ricevimento, tutto era pronto. Ciò di cui aveva bisogno, adesso, era starsene per un po’ di tempo da sola, lontana dalla famiglia ingombrante di Blake. Si era rifugiata nella biblioteca, con l’intento di distrarsi un po’, quando Blake la stanò.

«Ah, sei qui.»

Era un bocconcino, indossava un paio di pantaloni casual e un pullover che metteva in risalto le spalle larghe.

«Pensavo fossi in ufficio.»

Lui scosse la testa. «Non posso lasciarti da sola oggi.»

Samantha, confusa, domandò: «Cosa succede di speciale oggi?»

Blake si portò una mano al petto, fingendosi ferito a morte. «Non riesco a credere che tu te ne sia dimenticata.»

Samantha si mise a ridere. «Non avrai saltato il lavoro per questa messinscena?» lo derise.

«Davvero non sai che giorno è oggi?»

Non era un giorno di festa, né in Inghilterra né in America, il compleanno di Blake era già passato e il suo sarebbe stato di lì a qualche mese. «No, non ne ho la più pallida idea.»

Blake le prese la mano e se la portò al petto. «Siamo sposati da un mese.»

Oddio, aveva ragione. Il fatto che ci avesse pensato e che l’avesse presa in quel modo dimostrava quanto sentimentale fosse quell’affascinante duca. «Oh! È già passato un mese.» Sembrava un tempo così lungo.

«E so anche come festeggiarlo.»

«Vuoi festeggiare il nostro primo mese di matrimonio?» Samantha lanciò un’occhiata oltre le spalle di Blake per vedere se ci fosse qualcuno ad ascoltarli. Non riusciva a scorgere il corridoio, così evitò di chiedere perché si desse tanto disturbo.

Blake strizzò l’occhio e le afferrò la mano. «Vieni.»

La condusse fuori dalla stanza, nell’imponente atrio, poi uscirono sul davanti della casa. «Dove andiamo?» Le piaceva quel lato spensierato di Blake.

«Via.»

«Piuttosto sibillino» disse lei. «Dove?»

«Lo scoprirai.»

Invece di accompagnarla in macchina, la guidò verso la stalla. «Hai detto che sai andare a cavallo, vero?»

Avevano parlato di cavalli poco dopo essere arrivati ad Albany. «Sì, ma è da tanto che non vado.»

«Non andremo lontani.»

Di tanto in tanto il sole faceva la sua comparsa. L’aria tiepida e gli uccelli che volavano tutt’intorno aiutarono Samantha a liberarsi dal senso di stress che la opprimeva. Giunti alla stalla, vide due cavalli già sellati. Blake ringraziò il giovanotto che se ne era occupato, poi gli sussurrò qualcosa all’orecchio in modo che lei non sentisse.

Il ragazzo arrossì, lanciò a Samantha un’occhiata veloce, poi si voltò. «Sì, signore» disse a Blake.

«Hai bisogno di una mano per salire?» le chiese lui.

Il cavallo marrone guardò Samantha con sospetto mentre lei gli si avvicinava. Dopo un paio di carezze, l’animale sbuffò, come per dire ‘fa’ un po’ come ti pare’.

«Forse dovrai aiutarmi a sollevare la gamba.»

Blake unì le mani a coppa in modo che lei potesse far leva su di lui. Dopo un paio di tentativi, Samantha si ritrovò sul dorso del cavallo e con le redini in mano.

Blake montò con un agile salto, da vero esperto, e tenendo una postura dritta li condusse fuori dalla stalla all’aria aperta.

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Pubblicato da Martina

Lettrice incallita fin dalla più tenera età. Non ho un genere preferito ma scelgo le mie letture seguendo le mie emozioni del momento. Il fatto che mi piacciono i romanzi con l'anatomopatologo che fa le autopsie è meglio non analizzarlo ulteriormente ;)