Ippocampo romanzo di Alda Teodorani

Ippocampo Book Cover Ippocampo
Alda Teodorani
noir
delos digital
Aprile 2016
e-book
177

Trama
Cinque donne in terapia per dipendenza dal sesso. E un assassino che ha deciso di ucciderle tutte
L'ippocampo è una zona del cervello che ha una forma simile al cavalluccio marino e che secondo alcuni controlla l'inibizione. E l'inibizione è il pane quotidiano di Carlo Winters, life coach, terapista di problematiche sessuali che ha in cura alcune donne. Quando una di loro viene uccisa l'orrore si abbatte sul gruppo, ma è solo l'inizio, perché ne viene uccisa un'altra e poi un'altra. E il dolore per l'amica uccisa si trasforma ben presto nel cappio dell'angoscia per la propria stessa vita.
Un nuovo angosciante romanzo dalla più grande autrice noir italiana.

L'autrice
Alda Teodorani è tra i maggiori autori noir e horror italiani. Dall'esordio all'inizio degli anni Novanta è stata al centro della scena italiana del romanzo di genere: dalla fondazione del Gruppo 13, in cui militava con Lucarelli, Fois, Machiavelli, al movimento della Gioventù Cannibale, alla nascita della corrente Neo-Noir. Dai suoi racconti sono stati tratti film, opere teatrali, fumetti. Tra le opere più note Giù nel delirio (Granata Press, 1991), Belve (Addictions, 2003), I sacramenti del male (Mondadori, 2008), e le due antologie Sesso con coltello (Stampa Alternativa 2001) e La Signora delle torture (Addictions, 2004) di prossima pubblicazione con Delos Digital.

Mentre mi appresto a scrivere la recensione di “Ippocampo” romanzo della regina nera Alda Teodorani, non posso trattenere un brivido che mi scende lungo la schiena… è notte e sono sola in casa, spetta va’ che vado a controllare se il rumore che sento è provocato da uno dei miei gatti o da qualcos’altro!

ippocampo di Alda Teodorani

Insomma, avete capito in che stato d’animo mi ha lasciata questo romanzo? Ammetto che è il primo che leggo di questa autrice e non sarà sicuramente l’ultimo, il suo stile schietto, diretto, freddo e spietato nelle descrizioni dei particolari mi ha colpita, eppure non ho saltato nemmeno una parola nei momenti più forti, caso strano perchè se le scene sono troppo cruente mi ritrovo a “velocizzare” la lettura, quasi a saltarla. Spesso, infatti, trovo inutili le descrizioni di particolari macabri, invece in questo romanzo sono davvero opportune. Alda Teodorani scrive molto bene, è un piacere leggerla! “Ippocampo” è lungo solo 177 pagine, in una serata, se si è di buon umore (e soprattutto se il giorno dopo non si ha la sveglia al primo canto del gallo) si finisce di leggere. Questo romanzo è in uscita a metà Aprile 2016 per la casa editrice Delos Digital. Io vi consiglio di comprarlo, è un vero e proprio gioiellino! Ecco la pagina dedicata ad Ippocampo.

Breve estratto da Ippocampo di Alda Teodorani

Rachele non ascolta mai quello che le sta intorno. In auto, passa gli incroci meccanicamente, non osserva gli altri che le attraversano la strada. Solitamente il suo sguardo è fisso; a volte, guardandola mentre le parlano, i suoi amici la sorprendono con gli occhi rivolti verso il basso, oppure in alto a sinistra, sui sentieri dell’immaginazione. Rachele, quando si guarda allo specchio, non vede il suo corpo, la sua immagine fisica: osserva quello che nessuno solitamente guarda, vede dentro di sé.

Avanza lentamente, in mezzo agli alberi stentati dello spazio erboso, in mezzo al vento, e non si cura che le scompigli i capelli, è tutta rivolta verso un’immagine interiore, come fa quasi sempre.

Attorno a lei, la natura e gli animali, i pochi animali liberi che vivono in città, trattengono il fiato, quasi avessero paura. Un falco vola alto nel cielo, a caccia di prede, di tanto in tanto si sente lo stridio di un gabbiano, che porta Roma indietro di centinaia d’anni, quando il mare era molto più vicino di adesso.

 

Pubblicato da Martina

Lettrice incallita fin dalla più tenera età. Non ho un genere preferito ma scelgo le mie letture seguendo le mie emozioni del momento. Il fatto che mi piacciono i romanzi con l'anatomopatologo che fa le autopsie è meglio non analizzarlo ulteriormente ;)