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Il canto della rivolta, di Suzanne Collins

Hunger Games. Il canto della rivolta Book Cover Hunger Games. Il canto della rivolta
Hunger Games, #3
Suzanne Collins
Distopico
Mondadori
Cartaceo/Ebook

Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.

Recensione Il canto della rivolta, di Suzanne Collins

Già il titolo mi fa diventare gli occhi lucidi. Eh si: amo le ribellioni e le persone che trovano il coraggio di opporsi all’ingiustizia, non temendo le conseguenze. Devo dire che questo libro è quello che mi è piaciuto di più tra i tre. Non c’è tanto romanticismo, ma tanta azione, voglia di vivere, disperazione, paura e confusione. Ho appena chiuso il fedelissimo Craig e mi sento come se mi fossero caduti dalle mani ben 10 barattoli pieni di Nutella. Ho pianto circa dall’inizio della terza parte fino alla fine dell’epilogo e dopo aver letto l’ultima parola e aver chiuso il reader, mi sono messa a fissare il soffitto in una sorta di trance. Sarò esagerata io?
Ero prontissima alle varie morti di personaggi a cui mi potevo affezionare, avevo letto vari spoiler in giro su Facebook. Mi ero fatta un discorso mentale prima di aprire il libro, ma tutti i miei sforzi sono stati vani. Senza volerlo mi sono affezionata a tutti quello che miseramente sono morti e io restavo sempre più shoccata. Vi giuro, mi disperavo più io che Katniss che perdeva delle persone importanti.
Sono un caso disperato oppure è successo così anche a voi? Se la risposta è la prima opzione: vi prego, curatemi!
Ritornando al fatto che c’è il giusto romanticismo: è una cosa che davvero apprezzo. La Collins non ha reso Katniss indecisa e perennemente in lotta con se stessa per decidere chi scegliere tra Peeta e Gale, anzi è in perenne lotta contro Snow. Il solito e banale triangolo amoroso c’è, ma non è pesante.
Il libro si apre con Katniss che si trova nel Distretto 12 ormai distrutto. Ora abita nel 13 con la sua famiglia, Rannuncolo, Gale, Haymitch, Plutarch, Finnick e Beetee. Si conosce un nuovo personaggi: la presidente Coin, capo del distretto 13 e dei ribelli a cui Katniss non sta per niente simpatica e vede in lei in una potenziale minaccia. Peeta, Johanna e Enobaria sono prigionieri di Capitol City e vengono torturati per ottenere informazioni sulla rivolta che sta distruggendo l’intera Panem.
Non vi farò il solito riassunto. Voglio che lo leggiate tutto voi senza sapere niente, ho già fatto troppi spoiler esponendovi la mia emotività e smisurata (forse anche esagerata) sensibilità.
Ringrazio tantissimo Suzanne Collins perche questa trilogia mi ha aiutata a crescere.
Vi lascio con un po’ di citazioni del libro, tristi, divertenti, romantiche.

CITAZIONI

“Il tuo colore preferito… è il verde?”
“Esatto”. Poi penso a qualcosa da aggiungere. “E il tuo è l’arancione”.
“L’arancione?” sembra poco convinto.
“Non l’arancione brillante. La sua sfumatura più tenue. Come il tramonto” dico “O almeno è così che mi hai detto tempo fa”
Ma altre parole sgorgano confuse dalla mia bocca. “Sei un pittore. Sei un fornaio. Ti piace dormire con la finestra aperta. Non metti mai lo zucchero nel tè. E ti annodi sempre due volte i lacci delle scarpe.”

“Finnick, tu l’hai amata subito, Annie?” chiedo.
“No”. Passa un bel po’ prima che aggiunga: “mi ha colto di sorpresa”.

“E’ che quando ti ho incontrata non capivo. Dopo i tuoi primi Giochi, pensavo che tutta la tua storia d’amore fosse una commedia. Ci aspettavamo tutti che avresti ripetuto quello schema, ma è stato solo quando Peeta ha colpito quel campo di forza ed è quasi morto che..” Finnick esita.
“Che..Cosa?”
“Che ho capito di averti giudicato male. E che lo ami davvero. Non so dire in che modo. Forse non lo sai nemmeno tu. Ma chiunque vi faccia attenzione, si accorgerebbe di quanto ti importa di lui.” dice in tono gentile.

“Il fuoco sta divampando! E se noi bruciamo, voi bruciate con noi!” (Katniss)

“Mi trascino fuori dai miei incubi ogni mattina e scopro che non c’è alcun sollievo nello svegliarsi. [..] Farai meglio a non cedere a questa cosa. Rimettere insieme i pezzi richiede dieci volte il tempo che serve per crollare (Finnick)

E di colpo è come se al mondo non ci fosse nessuno tranne loro due, che si aprono un varco nello spazio per raggiungersi. Si scontrano, si abbracciano, perdono l’equilibrio, vanno a sbattere contro un muro, e lì rimangono. Stretti in un unico essere. Indivisibili.

Quello di cui ho bisogno è il dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante che significa rinascita anziche distruzione. La promessa di una vita che continua per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito. Di una vita che può essere ancora bella. E solo Peeta è in grado di darmi questo. Così, quando sussurra: – Tu mi ami. Vero o falso? – Io gli rispondo: – Vero.

 

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Pubblicato da Clarissa

Sono una lettrice compulsiva. Divoro ogni genere di libro: dalla rivista scandalistica, all'enciclopedia che ho nella libreria. Amante sopratutto del genere distopico e dei romanzi divertenti.