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Eroe in prova di Valeria Barbera

Eroe in prova Book Cover Eroe in prova
Valeria Barbera
Urban Fantasy
Delos
Giugno 2015
ebook
133

Napoli: Gianluca, giovane informatico sfiancato dalla vita, fallisce il colloquio con la Pandora. Mesi dopo ha ancora il morale a terra e la sua ragazza decide di piantarlo. La sorte cambia quando una bella straniera, vestita solo di un serpente, gli propone l’assunzione presso una nuova azienda.

La mattina seguente, Gianluca si accorge di avere sviluppato un potere strabiliante, una facoltà latente di cui era ignaro. Ma esercitare la magia senza la guida di un mentore si rivela una strada irta di pericoli, per sé e per chi gli sta accanto. Quando gli eventi precipitano, si ritrova imprigionato in un luogo orribile, in preda alla disperazione. Come in un sadico videogioco, lo attendono prove a difficoltà crescente, mentre un infernale conto alla rovescia preannuncia la fine. Quali terrificanti segreti custodisce la Pandora? E quale ruolo occupa lui stesso in quel magico universo?

Eroe in prova. Ma che bella scoperta questa serie di Urban Fantasy pubblicata dalla casa editrice delos digital! L’unico mio rammarico è che ho iniziato dal primo romanzo della seconda stagione, adesso mi devo leggere pure gli altri! Non vedo l’ora, sono curiosissima di sapere tutto quello che è successo prima di “Eroe in prova” scritto da Valeria Barbera.

Parliamo un attimo dell’autrice: Valeria Barbera…che bella scoperta! Mi piace molto come scrive, stile moderno, lineare e pulito. Anche simpatica dove serve e incisiva quando è ora di farti cagare in mano. In questa storia ha creato dei personaggi molto reali, tangibili e pieni di personalità. Ottima cosa che apprezzo molto in un romanzo. Poi, da appassionata di fantascienza come sono, ho apprezzato tantissimo il linguaggio da nerd che alcune volte ha sfoggiato! Chissà se anche lei è cresciuta a pane e star trek come la sottoscritta?

il romanzo: Eroe in prova è un romanzo moderno ma che ospita personaggi antichi, i demoni che sono racchiusi nel cuore del Vesuvio. Gianluca è il programmatore in cerca di lavoro che in realtà non è un semplice umano, ma lui non lo sa e questa cosa gli verrà svelata da… no dai, non posso svelarvi troppo, io vi consiglio di leggerlo, soprattutto se siete amanti dei racconti di fantascienza come me. il fatto che prima di questo volume ne sono stati già pubblicati 13, non cambia il fatto che possiate benissimo leggerlo per primo, come ho fatto io. Infatti il pregresso viene solo raramente nominato e non influisce sulla trama. Quindi andate tranquilli, non rimarrete insoddisfatti!

Eroe in prova di Valeria Barbera Libro

Un passo del libro:

Quello stronzo di Garibaldi mi lanciava uno sguardo insolito: non la tipica occhiataccia da statua che ti squadra dall’alto in basso, no; sembrava implorarmi di sradicarlo dal piedistallo e portarlo in macchina con me, lontano dal chiasso dell’ingorgo che incasinava la piazza.

– In bocca a ssoreta – sibilai fra i denti, mentre spegnevo la cicca e tiravo fuori il cellulare.

Solo adesso capisco quanto la scultura stesse soffrendo, e comunque non avrei potuto farci un tubo: le vetture addossate le une alle altre intasavano ogni buco del culo, in uno strombazzare insistente che rompeva i timpani e pure il cazzo. Pareva di essere nella pancia di un enorme serpente di metallo aggrovigliato su se stesso e intento a urlare per il peso di barche e bagagli appollaiati sul dorso, un puzzle di tettucci verdi, bianchi e rossi che ai miei occhi seccati dal caldo parevano basilico, mozzarella e pomodoro, e con i quali il mio catorcio blu c’entrava quanto un puffo con una Margherita.

Napoli era una sauna a cielo aperto. Il sole di luglio rovesciava secchi di sudore addosso alla gente, spingendola a fuggire dalla città.

Io invece ero incatenato a quella merda di posto, come Garibaldi, gli anziani e i pezzenti. Tenevo i finestrini chiusi e il condizionatore a palla, però fumavo di rabbia mentre per l’ennesima volta scorrevo col pollice l’email sullo smartphone: quella che avevo ricevuto mesi prima e che da allora rileggevo in ogni momento di pausa.

Oggetto: Selezione per nostra filiale di Napoli

Gentile Signor Fiorillo,

sono spiacente di comunicarLe che il colloquio da Lei sostenuto presso i nostri uffici in data 29 aprile u. s. ha avuto esito negativo.

Nel ringraziarLa dell’interesse dimostrato nei confronti della nostra Società, Le auguriamo migliore fortuna altrove.

Cordiali saluti.

Angelo Luce

Human Resources Department

Pandora Software Solutions

Via G. Porzio, 4

Centro Direzionale Napoli – Isola D1

80143 – Napoli

“Migliore fortuna altrove”. Grazie, ma dove? Se prima della crisi le probabilità di rimediare uno stipendio decente si contavano sulle dita di una mano, adesso erano crollate a zero.

Le aziende a cui avevo spedito il curriculum non mi avevano mai calcolato.

Già. A nessuno interessava un ventitreenne con la maturità presa per opera e virtù dello Spirito Santo.

Tranne che a quelli della Pandora. O almeno così era sembrato.

Mi avevano contattato dopo essersi imbattuti nel mio profilo su LinkedIn: una bio essenziale, l’elenco dei lavori svolti e la mia faccia da procione zombie, con la barba di tre giorni, due occhiaie nere come le notti passate a sbattere la testa sul PC e un paio di lenti modello Clark Kent abbarbicate su un naso troppo schiacciato.

Una roba pietosa, però a sentire loro ero il candidato ideale per un importante progetto.

Fottutissimi stronzi.

Urla sguaiate mi strapparono dai ricordi. Frenai di colpo e lo schienale mi spinse in avanti.

Addò tien’a capa, guagliò! – raspò una voce oltre il parabrezza.

Il traffico si era sbrogliato e soprappensiero avevo quasi investito un vecchio, pallido e raggrinzito come una camicia stropicciata sotto i piedi.

– Figlio di una cagna – gli lessi sulle labbra mentre si levava dalle palle camminando a passettini.

Mi si stampò in volto una smorfia amara. Per quanto ne sapevo, aveva indovinato. Quella puttana di mia madre era scappata con un amico di papà quando ero alle elementari, punto, e se non fosse stato per dei “Ti voglio bene” sussurrati in rare telefonate partite da chissà dove, avrei scordato la sua voce da un pezzo.

Cazzo, ero troppo piccolo per digerire le stronzate degli adulti. A ventitré anni avevo stralciato dal mio vocabolario le parole “mamma” e “famiglia”, anche se di tanto in tanto fantasticavo su come sarebbe andata la mia vita se avessi avuto entrambe: forse non sarei diventato un fallito.

E forse non avrei mai spammato su Internet annunci ridicoli come questo:

“Vuoi un sito web professionale a prezzi VANTAGGIOSI? Chiama Gianluca Fiorillo al 333…” eccetera eccetera.

WordPress, Blogger, Drupal, Joomla: non c’era piattaforma che non avesse segreti per me. Tutto imparato da autodidatta. Peccato che i clienti fossero una manica di schizzati.

“Voglio un blog; no, voglio un sito portfolio; no, facciamo un portale per l’e-commerce; no, aspetti, non mi serve più: mio figlio mi ha aperto il sito su Fessbuc, guardi quant’è bello.”

Confondere una pagina Facebook con un sito web ottimizzato per Google. Perfino il ciuccio del Napoli avrebbe capito la differenza. Ma in quanto a spilorceria non li batteva nessuno.

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Pubblicato da Martina

Lettrice incallita fin dalla più tenera età. Non ho un genere preferito ma scelgo le mie letture seguendo le mie emozioni del momento. Il fatto che mi piacciono i romanzi con l'anatomopatologo che fa le autopsie è meglio non analizzarlo ulteriormente ;)

Una risposta a “Eroe in prova di Valeria Barbera”

  1. Ma grazie!
    Ho scoperto la recensione soltanto oggi e leggere un tale entusiasmo mi riempie di gioia.
    Ebbene sì: sono cresciuta anch’io a pane e Star Trek. Felice di avere trovato una mia simile.
    Di nuovo grazie 🙂

I commenti sono chiusi.