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Bleeding love, Alyxandra Harvey

Bleeding Love è il romanzo d’esordio dell’autrice Alyxandra Harvey, non che primo libro di una saga sui vampiri.
Le protagoniste sono Lucy e Solange Drake, l’unica vampira femmina partorita e per questo destinata a grandi cose, stando ad un’antica profezia.

bleeding love alyxandra harvey Il mattino del suo sedicesimo compleanno, la bella Solange si sveglierà completamente priva di forze e sensibile alla luce del sole. Sarà l’inizio della trasformazione, il processo che la porterà alla morte, per poi donarle la vita eterna: quel giorno, lei diventerà una vampira. Un evento cruciale per tutta la comunità degli immortali, perché Solange è l’unica discendente femmina della nobile casata dei Drake: secondo un’antichissima profezia, infatti, è l’eletta, colei che dominerà su tutte le creature della notte. Un destino che, però, la mette in grave pericolo. Ed è quindi per proteggerla che i suoi sette assillanti fratelli non la lasciano da sola nemmeno per un istante, rendendole la vita un inferno. Quasi più di Lady Natasha, l’attuale regina, che la vede come una minaccia al proprio potere. O di Kieran Black, il giovane cacciatore di vampiri che vuole vendicare la morte del padre sterminando l’intera famiglia Drake. Fortunatamente Solange ha un’arma segreta per affrontare quel giorno così speciale: la sua migliore amica Lucy, un’umana che conosce il suo segreto e che è disposta a tutto per aiutarla a vivere un’esistenza «normale». Persino affrontare Nicholas, il più premuroso e affascinante tra i fratelli Drake. Tanto affascinante da non potergli resistere…

 

La trama mi intrigava ma sono rimasta un po’ allibita. Le storie d’amore sono a malapena accennate, per iniziare. Non voglio i libri dove i protagonisti si baciano una riga si e una no, però vorrei almeno capire come nasce questo sentimento. Solange si innamora del cacciatore di vampiri Kieran Black, ma non è approfondito, personalmente non ho capito come è nata questa cosa. Parlando di Kieran, è un personaggio un po’ trascurato a parer mio.
L’autrice, insomma, non è stata in grado di farmi affezionare ai personaggi.

Nel complesso il libro non è male. Ideale da leggere nell’attesa tra un libro e l’altro, o in alternativa se non si ha nulla da sfogliare. La scrittura è semplice e adolescenziale. Carina l’idea di scrivere un capitolo dal punto di vista di Lucy e uno dal punto di vista di Solange.

In sostanza, la storia non è malaccia, da buttare via. Non è un capolavoro nel firmamento della letteratura sui vampiri, ma non è nemmeno da buttare nel bidone. Spero che con il secondo libro le cose si sollevino e migliorino.

Pubblicato da Martina

Lettrice incallita fin dalla più tenera età. Non ho un genere preferito ma scelgo le mie letture seguendo le mie emozioni del momento. Il fatto che mi piacciono i romanzi con l'anatomopatologo che fa le autopsie è meglio non analizzarlo ulteriormente ;)