La morte non è niente… Sono solo passato dall’altra parte.

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace. – Henry Scott

Come fai ad accettarlo quando una persona cara muore? Come ti giustifichi quell’assenza così terribilmente difficile da accettare, quando ad andarsene è qualcuno di così indissolubile nella tua vita? Ti manca il respiro, sei vivo solo agli occhi della gente. Sei altrove e ovunque tu sia non sei più tu.

Non sei più tu quando quella porzione fondamentale del tuo cuore ti è stata strappata via. Ti senti perso. Un’anima senza corpo che vaga per sentieri indefiniti dove solo una fitta nebbia ti avvolge, impedendoti di guardare avanti.

Come si fa a riuscire a guardare avanti quando ti rendi conto che nel tuo futuro quella persona non ci sarà più? Non esiste futuro. Non esistono prospettive di felicità. In quel momento esiste solo il dolore. Un dolore così forte a cui non riesci a rinunciare.

Soffrire per qualcuno che ci ha lasciati è un po’ come continuare a tenerla con sé. E’ l’unica emozione che riesce a farti capire che sei ancora vivo il dolore. L’unico contatto con quell’interiorità con cui non riesci più a connetterti quando qualcuno se ne va.

E non esistono parole… Non esiste conforto ad un dolore così grande. Solo lacrime, solitudine e silenzi. Non riesci più a mangiare. Non hai voglia di nulla e non vorresti più vivere.

E’ un dolore troppo forte quello senza un colpevole cui attribuirlo. Non c’è un perché quando una persona scompare prematuramente. E più è inspiegabile più ti arrabbi col mondo o col tuo Dio.

Non è giusto. Non è giusto quando qualcuno va via. C’era ancora tanto tempo… Tante cose da poter fare insieme. Tante chiacchiere e risate. Non è giusto.

Ma dopo il dolore… Dopo la rabbia per un qualcosa che non si può spiegare passa il tempo e arriva lentamente l’accettazione. Riaffiorano nella mente e nel cuore i ricordi meravigliosi vissuti con quella persona. Le emozioni negative che offuscavano questi ricordi rendendoli troppo dolorosi non vanno via, ma si accantonano in un angolo recondito.

Non puoi dimenticare e non potrai farlo mai. Ma puoi ricordare le cose belle che quella persona ti ha lasciato. Accettare la morte come una tappa obbligata della vita ti induce ad apprezzare quella parte del percorso che si è vissuto insieme.

Ogni persona che va via porterà con sé sempre qualcosa di noi, ma per ogni persona che ci lascia custodiremo per sempre nel cuore un ricordo meraviglioso che ogni tanto farà capolino e che probabilmente ogni tanto ci farà ancora male, ma quel ricordo terrà per sempre viva dentro di noi una parte di quella persona e che porteremo con noi per sempre.

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata

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