I genitori notano gli amici falsi prima di noi.

L’esperienza. Usciti di casa, dovremmo sempre ricordarci di metterla in borsa perché è l’accessorio che come un Gps rapido e preciso ci indicherà il sentiero giusto da intraprendere e soprattutto quello sbagliato da evitare.
Spesso, essa si tramuta in cicatrici indelebili sulla nostra pelle e non solo. Spesso, però, si incarna in quelle figure che rappresentano il nostro faro sin dalla nascita: i nostri genitori.

“I bambini danno molta più importanza a ciò che i genitori fanno, che a ciò che essi dicono.”
(Marie von Ebner-Eschenbach)

Ci insegnano ogni cosa con il loro esempio, ma ancor di più con gli errori. I migliori sono coloro che ci fortificano facendoci provare una delle leggi fisiche più interessanti: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contrario.

Proprio così. Potremmo fare scelte sbagliate di ogni genere, ma quelle più dolorose riguardano le nostre amicizie, cioè coloro che in tutte le fasi della nostra vita scegliamo di tenere accanto e che, volenti o nolenti, proiettano chi siamo.

Se non sei mai stato odiato da tuo figlio, non sei mai stato genitore.
(Bette Davis)

Quante volte ci sarà capitato di avere una tremenda discussione? Innumerevoli, immagino. Perché i nostri genitori ci mettono al mondo, ma del mondo siamo noi a decidere cosa farne.

C’è quasi un istinto fatale a fare tutto il contrario di ciò che ci viene imposto o anche semplicemente consigliato. “Non frequentare questo”, “Non voglio vederti con quelli”, “Tu non sei come loro”. E di quelle innumerevoli volte, in quante avevamo torto? Fiuto, istinto o… esperienza.

“Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. E’ bene una volta ogni tanto si scottino le dita.”
Mahatma Gandhi

A volte, ci sbattiamo completamente la testa contro. E più fa male, più i nostri genitori saranno felici perché – masochismo permettendo – le lezioni, quelle forti, fanno maturare. La cattiveria e la falsità sono tremendi nemici che difficilmente riconosciamo solo grazie ai libri di scuola. Sono subdoli e purtroppo necessitano di delusioni amare e di scottature dure a guarire. Lasciarci guidare da chi quel Gps sa usarlo meglio di noi – credetemi – funzionerà meglio di qualsiasi antidolorifico.

Jeremy – Riproduzione riservata

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