Cuori su Whatsapp, Like alle foto.. e poi neanche un Ciao!

Calcolatori.
Inizio piuttosto freddo ma non c’è altro modo per definirci. Bando alle smancerie o ai soliti clichè. Andate a spulciare tra i vostri contatti Facebook o peggio ancora Instagram e ditemi – sinceramente – di quanti di quelli possedete il numero di telefono.


Non è uno scherzo. Semplicemente, di quelle persone non ce ne frega nulla. Ci interessano le loro foto, i loro video, dove vanno, cosa mangiano. Ma un messaggio? Li avete mai fermati per strada per scambiarci due parole? Tutto questo per dirvi che ci sentiamo in diritto di conoscere tutto, ma non le persone.

“I “legami umani” sono stati sostituiti dalle “connessioni”. Mentre i legami richiedono impegno, “connettere” e “disconnettere” è un gioco da bambini.”
(Zygmunt Bauman)

I legami. Troppa fatica. Questo perché, a proposito di calcoli, gli altri sono solo dei numeri. Aggiungi, rimuovi.. basta così poco! Papa Francesco parla di globalizzazione dell’indifferenza, perché il sentimento dominante è proprio quello. Siamo freddi, sempre attenti a non esporci troppo, premeditando ogni azione.

Manca un collante fondamentale: la fiducia. Diffidiamo anche dei nostri amici, perché tanta è l’incertezza che basta un piccolo gesto sbagliato per far sciogliere il nodo del più forte dei legami.

“Molti miei amici mi sono diventati ostili, con molti nemici ho stretto legami di amicizia, ma gli indifferenti mi sono rimasti fedeli”
(Stanislaw Jerzy Lec)

L’ostacolo più grande è la presunzione, quela di sapere tutto, di leggere le mosse dell’altro osservando degli stati su Whatsapp o delle storie su Instagram e subito dopo provare disappunto o invidia. Criticare, sparlare e appena si torna alla realtà indossare la peggior “poker face” di cui disponiamo.

Quanto poco basterebbe se quella freddezza si sciogliesse con il calore della comunicazione. Perché è lei la madre dei legami. Perciò lasciatevi andare e scegliete con cura i prossimi nodi da stringere.

“Circondatevi di pizzette calde, non di persone fredde.”
Anonimo

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata 

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