Ci mancava Samara challenge per ricordarci di quanto siete deficienti.

Non avevo fatto in tempo a dimenticare la corsa di quei poveri imbecilli a rincorrere misteriosi Pokemon nascosti nei posti più assurdi che – sempre meno sorpreso – spunta fuori la Samara challenge, giovani annoiati che scorazzano travestiti per le strade ad impaurire la gente.

Sarebbe troppo facile accodarsi alla folta schiera di chi suggerisce loro di indossare un naso rosso e una parrucca per andare ad allietare i bambini che purtroppo sono costretti a curarsi negli ospedali.
Preferisco andare a fondo e basta una banalissima ricerca per capire che il mondo non sta degenerando e basta, ma diventa letteralmente più stupido!

Il Quoziente Intellettivo ha cominciato a scendere di sette punti per ogni generazione. Non voglio sapere altro. Ma mi domando: perché?

“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli.”
Umberto Eco

Purtroppo, la matrice e la fonte di questi malcostumi sono proprio quei mezzi di comunicazione che aiutano i pochi che sanno veicolare le notizie importanti e alimentano i tanti a dare in pasto mode alquanto sciocche e spesso pericolose.

La risposta al mio perché è semplice: i giovani si annoiano. Tutto servito, tutto pronto. Amo la tecnologia che in un click ti fa accedere agli archivi più remoti della terra, ma forse quei libri andavano cercati e attesi come un tempo.

“Le due Guerre Mondiali sono accadute, come molta della moderna arte e letteratura, in parte perché gli uomini, la cui natura è di annoiarsi di tutto, si erano a loro volta annoiati del buonsenso e della civiltà.”
(Frank Lawrence Lucas)

Che spreco di tempo: tutti questi mezzi a disposizione avrebbero sfamato la sete di curiosità di tutti noi un tempo mentre per loro è solo un modo di ammazzare la noia. Il dramma è che la loro soluzione sono gesti senza senso pur di lasciare un segno con un video o una foto che nessuno farebbe mai. Dove sono finiti gli hobby e gli interessi di un tempo?

Essi davano un senso al concetto di tempo, che non bastava mai e ti costringevano a ritagliartene in tutti i modi possibili.

“Hobby: biberon per adulti.”
(Julien de Valckenaere)

La noia ti svilisce e ti porta a ricercare stimoli. Ma che siano stimoli costruttivi, però. L’umanità scrive la storia perché non si è accontentata della luce del sole, scoprendo l’elettricità. O piuttosto che viaggiare su un carro, ha creato le macchine.

Impaurire la gente, farsi selfie pericolosi, cacciare animali virtuali per le strade… che spreco!

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata

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