Marley rischia di essere soppresso per aver morso un bimbo ma la vera ragione del suo gesto va cercata nel suo passato

La storia che vi racconteremo parla di Marley, un cane nato e cresciuto a Kabul, in Afghanistan, in un mucchio di spazzatura mentre tutto attorno c’era la guerra. Nel 2011, Jonathan Jones, un veterano militare, dopo la fine del suo contratto di lavoro come soldato decise di portarselo con sé a casa in Florida.

In questo modo Marley trovò la pace che cercava, grazie ad una famiglia che lo adorava ma qualcosa rimase nell’ombra: per il cane, le pistole erano strumenti pericolosi, anche quelle giocattolo, quindi si ritrovò a mordere alla schiena il figlio maggiore di Jonathan mentre giocava in casa a guardie e ladri col fratellino.

 

In quell’occasione, i genitori non erano in casa e Taylor, il ragazzino, andò dai vicini per cercare aiuto: essi chiamarono subito le autorità di controllo degli animali.

In ospedale gli diedero solo una pomata e una piccola medicazione con un cerotto ma per Marley le conseguenze furono più gravi: venne emesso un ordine di quarantena, confinandolo dalla casa per 10 giorni. Subito dopo questo periodo, Taylor riprese a giocare col cane il quale, durante una finta lotta gli saltò sulla schiena e la vecchia ferita si riaprì.

Dopo una trafila di processi, il cane venne additato come potenzialmente pericoloso e adesso rischia pure di essere condannato all’eutanasia per ciò che aveva involontariamente fatto. Venne dunque portato via dal Bay County Animal Service: probabilmente i funzionari non capivano che, a causa del suo triste passato, per lui non era semplice vivere in tutta tranquillità.

Ora la famiglia ha due opzioni: tenere il cane rinchiuso al Bay County potendolo vedere una o due volte a settimana, oppure affidarlo a una famiglia che non potrà restituirlo ai precedenti proprietari. Ci auguriamo che la situazione si risolva nel migliore dei modi e che Marley possa finalmente avere la serenità di cui ha bisogno.

Fonte: thedodo.com