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Storia di May Piccola Donna – Beatrice Masini – Review Party

Storia di May Piccola Donna Book Cover Storia di May Piccola Donna
Beatrice Masini
Letture per ragazzi
Mondadori
2019
Digitale - Cartaceo
180

Ambientata nell'America dell'Ottocento sulle tracce di Louisa May Alcott, autrice di Piccole Donne, una storia profonda e attualissima sul fascino sfaccettato delle utopie.

«Ci pensi, Martha, a tutte le nostre vite possibili? Al poco che sarebbe bastato o che basterebbe per cambiarle? Io ci penso sempre. E mi piace inseguire con la testa quelle altre me che vanno in giro per il mondo, viaggiano in treno e in carrozza e in nave, si arrampicano sulla groppa degli elefanti, passeggiano tra le rovine di città come Atene e Roma. È tutto un po' distante, però non è impossibile, credo.»

May è ancora una bambina, eppure ha già imparato che cosa significa cambiare vita. Quando i suoi genitori si trasferiscono con tutta la famiglia da Concord, la loro cittadina, al Paradiso, il luogo dove vogliono creare una comunità ideale, nulla è più come prima. Al Paradiso non si mangia carne, non si sfruttano gli animali, si vestono solo semplici abiti di lino. Certo, ora May può immergersi quando vuole nelle acque luccicanti del lago Walden, cullata dal flauto del Bel Signore. E non capita a tutti di avere per vicini di casa una tribù di indiani e di imparare ad arrampicarsi sugli alberi guidati da una di loro, Due Lune. Ma questa nuova vita, in fondo, May non l'ha scelta, e l'unica via per accettare una realtà che le sta stretta è reinventarla nelle lettere a Martha, l'amica rimasta in città: bastano un foglio di carta e una penna.

Storia di May Piccola Donna è l’ultimissimo libro di Beatrice Masini, pubblicato il 12 marzo da Mondadori ed è un piacere per me prendere parte a questo review party.

Ve l’ho già raccontato in altre occasioni: mi piace molto leggere libri per ragazzi perché hanno il potere di rasserenarmi quando sono stressata o ho troppe cose per la testa, così, quando si è presentata l’occasione di leggere Storia di May Piccola Donna non me la sono lasciata sfuggire. A tal proposito, colgo anche l’occasione per ringraziare Mondadori per avermi fornito il libro in modo che potessi recensirlo.

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E ora vediamolo insieme!

Siamo negli Stati Uniti ed è il 1844. May si trasferisce da Concord al Paradiso, una sorta di avamposto immerso nella natura, dove i suoi genitori hanno deciso di stabilirsi per vivere in totale comunione con essa. Per regola, in casa di May non si sfruttano gli animali: niente carne, niente latte, niente lana.

May, attraverso le lettere che scrive all’amica Martha, racconta come si svolge la sua vita ora che non abita più tra gli agi della città. Tra le righe tuttavia, si può intuire che May non sia davvero completamente entusiasta della sua nuova esistenza e della sua nuova casa perché il lavoro è tantissimo ed è molto duro.
Le regole ferree in vigore al Paradiso la portano a volte a rimpiangere la cittadina in cui viveva prima perché tutto è cambiato, dalle abitudini alimentari agli abiti che indossa.

Vi devo dire la verità: ci sono stati dei momenti in cui mi si è stretto il cuore pensando a May e alle sue sorelline. La Masini passa dal romanzo epistolare, in cui è May a raccontare ciò che accade durante le faticose giornate al Paradiso, alla narrazione in terza persona in cui vengono spiegati meglio gli avvenimenti descritti nelle lettere.

Ha imparato a mentire così bene che non si accorge nemmeno più dove finisce la verità e comincia il resto. Ogni tanto le scappa un lampo sincero, come quella riga su Ross: ma Martha non capirà, non può nemmeno concepire che ci si possa affezionare a una mucca, la troverebbe sporca e spaventosa, con quell’odore, con quegli occhi giganti e fissi. Ma le bugie danno più soddisfazione, perché mentre le inventi per un attimo le credi vere, ci credi, e tutto sembra diverso, tutto possibile.

Nonostante le difficoltà, May riesce a trovare qualcosa di positivo nella vita scomoda del Paradiso. E trova perfino una nuova amica, una ragazzina indiana, Due Lune, che la porta con sé nelle sue scorribande nel bosco e a casa sua, dove May avrà l’occasione di imparare tante cose nuove e diverse da quelle che avrebbe potuto imparare stando in città.

Questo, secondo me, è uno dei temi fondamentali del libro: le differenze che arricchiscono nonostante ci siano usi e costumi così distanti da ciò che è sempre stato considerato normalità.

Un altro tema fondamentale che va di pari passo con le differenze culturali è l’amicizia. May è un animo sensibile e ha bisogno di un amico per far fronte alla solitudine della nuova vita e riesce a legare con Due Lune nonostante siano profondamente diverse e non parlino la stessa lingua. C’è un passaggio che mi ha commossa:

Comunque ci siamo messe a parlare. Lei parla lento, una parola alla volta, però molto chiaro, e non ha le parole per tutto, ma non è importante perché ci aiutiamo indicando le cose, e quando si gioca non serve molto spiegarsi. E ad ogni modo va bene così perché io non sono brava nemmeno la metà di lei e di parole indiane ne so solo tre o quattro, al momento.

Mi ha ricordato di quando ho ribaltato la mia vita e mi sono trasferita in Cina. Non parlavo bene inglese a quel tempo, ma sono riuscita a fare amicizia lo stesso con Mary, una ragazza filippina. La sola cosa che avevamo in comune era sentirci “ostaggio” di una cultura estremamente diversa dalla nostra. Insieme, ci siamo fatte forza, ci siamo confrontate, io ho imparato da lei, lei da me (a cucinare italiano, principalmente. Si sa, la vita è fatta di priorità). La lingua non era più un problema (e alla fine l’inglese di entrambe è migliorato tantissimo) e questa amicizia continua nonostante la distanza fisica che ci separa oggi.
Ecco perché May, con queste parole, mi è entrata in maniera indelebile nel cuore.

In un mondo sempre più multiculturale, quante occasioni abbiamo per cogliere ciò che di bello gli altri hanno da offrirci! Credo sia importante leggere questo libro con una mentalità aperta in caso siate adulti e leggerlo poi, allo stesso modo, con i vostri figli: resterete sorpresi.

Gli altri personaggi che compaiono nel libro sono delicatamente tratteggiati dalla Masini che, pur senza dilungarsi in troppe spiegazioni, riesce a ricreare abilmente vivide immagini. E così ecco affiorare nella mente il Bel Signore, l’Oblungo, Due Lune, Mater e Pater, April e June… ma non voglio dirvi di più perché non voglio rovinarvi la sorpresa!

Il libro è arricchito da immagini bellissime ad opera di Mariachiara Di Giorgio, un’illustratrice pluripremiata. Ho avuto l’occasione di vederle in anteprima e sono rimasta a bocca aperta.

Curiosità: Storia di May Piccola Donna è un adattamento romanzato di un periodo che Louise May Alcott, l’autrice di Piccole Donne, ha veramente vissuto con la sua famiglia. Non voglio anticiparvi nulla perché tutte le spiegazioni sono nel libro che vi consiglio spassionatamente.

Avete letto Storia di May Piccola Donna? Vi aspetto per commentarlo insieme!

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