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Silver – La porta dei sogni – Kerstin Gier

Silver Book Cover Silver
La trilogia dei sogni #1
Kerstin Gier
Young adult, fantasy
Corbaccio
2014
Digitale - Cartaceo
323

Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano… I sogni di Liv Silver, quindici anni, negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in un inquietante rituale esoterico. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante – persino più inquietante di un cimitero di notte – è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere…

Silver è il primo libro della trilogia dei Sogni scritta da Kerstin Gier e pubblicata in Italia da Corbaccio.
La serie è così composta:

  • Silver – La porta dei sogni
  • Silver – La porta di Liv
  • Silver – L’ultimo segreto

Per me è una rilettura perché avevo già letto questa trilogia in epoca pre-blog, ma è una serie troppo carina per non parlarvene e quindi eccoci qua. Che lavoro duro eh? Ma qualcuno lo deve pur fare… E quindi, bando alle ciance!

Liv Silver si è appena trasferita a Londra con la sorella Mia. È abituata ai continui spostamenti perché la madre, docente universitaria, accetta da sempre incarichi nei posti più disparati. Quello che non si aspetta, però, è di trovare la madre non solo innamorata, ma anche pronta a stabilirsi per sempre a Londra.

Ma non è tutto perché Ernest, il fidanzato della madre, ha due gemelli poco più grandi di lei che frequentano la stessa scuola. Ad aumentare la confusione di Liv ci sono gli strani sogni che fa: stranamente realistici, i cui protagonisti sembrano sapere cos’è successo anche fuori dal sogno…

Mi è piaciuto molto leggere di Liv e Mia. Sono due personaggi ben caratterizzati che insieme funzionano davvero. La complicità tra sorelle è palese e ben descritta, ma il mio personaggio preferito è Lottie. Lottie, arrivata come ragazza alla pari, è più di una bambinaia. È un’amica, una confidente, una complice e un porto sicuro quando intorno tutto sembra destinato a cambiare. Con le sue ricette consolatorie, chi non vorrebbe averla vicina?

I cambiamenti per Liv e Mia sono all’ordine del giorno, tuttavia non sembrano soffrirne più di tanto. Questa caratteristica forse non è molto realistica perché immagino che non sia semplice mollare tutto e tutti ogni tot mesi per trasferirsi dall’altra parte del mondo, soprattutto quando si è adolescenti. Da ciò che scrive l’autrice non si capisce se le due ragazze siano rassegnate o se semplicemente non diano troppa importanza alla cosa e, nonostante sognino una casetta con giardino e un’altalena, questo aspetto delle loro personalità non viene approfondito più di tanto.

I personaggi secondari sono un pochino troppo piatti per i miei gusti però è il primo libro, quindi possiamo perdonare alla Gier una certa superficialità nella gestione dei personaggi vista la quantità di informazioni che ha dovuto gestire per imbastire la storia.

Più definiti sono invece i componenti della nuova famiglia allargata di Liv e Mia. Ma sarà davvero tutto oro quello che luccica?

La Gier non ha sviluppato benissimo la spiegazione del sogno lucido, ma a fine lettura le domande sono ancora tantissime ed essendo una trilogia spero che queste abbiano una risposta soddisfacente prima o poi.

La storia è molto carina e assume tinte decisamente cupe. I colpi di scena più importanti sono logicamente riservati al gran finale del quale non vi racconto nulla.

Il tema centrale della storia è geniale. L’idea che ci sia un corridoio dal quale si possa accedere ai sogni di chiunque è intrigante e molto interessante. Anche la dislocazione delle porte mi ha colpita, ma a pensarci bene ha perfettamente senso che vicine ci siano le porte dei nostri affetti più cari.

Mi sono ritrovata a pensare come potrebbe essere la mia porta dei sogni a difesa della quale, sono certa, c’è un gatto cicciottello. Oppure un drago. O forse entrambi. E voi come vi immaginate la vostra porta dei sogni?

Avete letto Silver – La porta dei sogni? Vi aspetto per commentarlo insieme!

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