red

Red – La trilogia delle Gemme – Kerstin Gier

Red Book Cover Red
La trilogia delle Gemme #1
Kerstin Gier
Fantasy - Young Adult
Corbaccio
2011
Digitale - Cartaceo
329

Per l'amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all'altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l'aiuto dell'inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all'altezza del nome dei Montrose. E poi c'è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l'umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante... Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo...

Red è il primo volume della trilogia delle Gemme scritta da Kerstin Gier. La trilogia è così composta:

  • Red
  • Blue
  • Green

I titoli richiamano, soprattutto in lingua originale, il colore delle pietre preziose (rubino, zaffiro e smeraldo). Ovviamente, questa scelta ha un motivo specifico, ma non corriamo troppo e andiamo con ordine.

Siamo a Londra. Gwendolyn, la protagonista, vive con la madre e i due fratellini nell’antico palazzo di famiglia. Fortunatamente, la famiglia di Gwen ha un piano della casa riservato perché nel palazzo vivono anche la dispotica nonna, Lady Arisa, la zia snob con la cugina altrettanto snob e l’eccentrica prozia Maddy.
Potrebbe sembrare una famiglia quasi normale… ma in realtà non lo è perché la stessa Gwen vede i fantasmi, la zia Maddy ha spesso delle visioni e Charlotte, la cugina, potrebbe aver ereditato il gene di Viaggiatrice nel tempo.

Sono tutti in fibrillazione all’inizio della vicenda perché Charlotte potrebbe saltare indietro nel tempo in qualsiasi momento e quindi sono attententissimi ai sintomi dell’imminente salto: giramenti di testa e senso di svenimento (visto l’attacco di cervicalgia che ho in questo momento, potrei saltare indietro anche io… volete che vi porti qualcosa?).

Charlotte si prepara da tutta la vita a questo momento, studiando storia, scherma, portamento e seguendo le lezioni di mistero delle quali non racconta nulla in casa.

Charlotte aveva ricevuto fin da piccola un’adeguata preparazione in modo da trovarsi a proprio agio nel passato. Non aveva mai avuto tempo di giocare, di stare con le amiche, di andare per negozi, al cinema o con i ragazzi. Invece di queste cose aveva ricevuto lezioni di ballo, scherma ed equitazione, di lingue e di storia. Da circa un anno, inoltre, il mercoledì pomeriggio usciva con Lady Arisa e zia Glenda e tornava sempre a tarda ora. Loro le definivano “lezioni di mistero”. Nessuno però voleva darci spiegazioni circa il tipo di misteri che affrontavano, men che meno Charlotte.
«È un segreto» era stata forse la prima frase di senso compiuto che aveva imparato a dire. E subito dopo: «Non vi riguarda».

Per questo motivo, non reagisce bene per niente quando è Gwen a saltare nel passato.

Gwen si troverà così ad affrontare un’avventura pericolosissima per la quale non ha alcuna preparazione. Ad affiancarla c’è il bellissimo ma scostante Gideon, quindi cosa potrebbe andare male?

C’è un sacco di carne al fuoco in questo primo volume della trilogia. Non si ha mai un attimo di tregua perché c’è un colpo di scena dietro l’altro, dal primo salto di Gwen al… ehi! No, non ve lo posso dire!

Vi posso però dire che imparerete a ballare il minuetto, saprete individuare la differenza tra un inchino e una riverenza e il vostro insegnante sarà alquanto improbabile…

La storia è raccontata da Gwen in prima persona. La Gier è stata superbrava nel rendere le sensazioni della protagonista che, all’improvviso, si trova catapultata in un mondo che non solo le è estraneo, ma anche ostile.
In più, la madre di Gwen, Grace, non è felice della cosa, anzi! Oltre a definire gli adepti della società segreta (la Loggia del conte di Saint Germain) pseudo-scienziati maniaci di esoterismo e i meschini fanatici di misteri, ha fatto qualcosa per cui non sarà perdonata tanto facilmente: ha mentito sulla data di nascita di Gwen per permetterle di vivere un’infanzia normale e da non essere costretta alle stesse restrizioni di Charlotte. Eppure, gli iniziati non sono persuasi dalla versione di Grace… che ci sia altro sotto?

Inoltre c’è il mistero più grande di tutti che riguarda il cronografo. Ma non vi dico di più. Per scoprirlo, dovrete leggere Red.

La Gier è stata davvero brava. Le ambientazioni sono pazzesche, la storia fila dall’inizio alla fine e i personaggi sono caratterizzati benissimo. Tra i miei preferiti ci sono zia Maddy e Leslie.

Zia Maddy è strana, ha una passione spropositata per le caramelle al limone ed è golosissima. Vuole bene a Gwen e tollera Charlotte a malapena (con giusta ragione!). Non viene mai presa troppo sul serio, eppure le sue visioni potrebbero essere davvero utili… se solo qualcuno si prendesse la briga di ascoltarla.

Leslie è invece l’amica leale che, anche davanti all’evento più improbabile, non fa una piega. Non mette mai in discussione ciò che Gwen racconta. Semplicemente si fida di lei ed è pronta ad aiutarla, anche a rischio della sua incolumità. Per Gwen sarà il punto fermo al quale affidarsi quando tutto intorno a lei sembrerà impazzire.

Charlotte e la zia Glenda invece sono tutto un altro paio di maniche. Sono insopportabili, dai modi affettati, il più delle volte snob e a tratti crudeli. Mal tollerano Gwen e i fratelli perché non sono “ben educati”, quando in realtà sono semplicemente dei bambini normali.

Per me è una rilettura perché avevo già letto questa trilogia in epoca pre-blog, ma è una serie troppo carina per non parlarvene e l’ho riletta davvero volentieri! Quindi, in caso l’abbiate snobbata, prendetela in considerazione. Non vi deluderà!

Curiosità: da Red è stato tratto un film del quale non ho trovato il trailer in italiano, quindi ve lo lascio in inglese. Non l’ho ancora visto, ma conto di rimediare quanto prima!

Avete letto Red? Vi aspetto per commentarlo insieme!

Resta connesso. Segui la nostra pagina Facebook e iscriviti alla newsletter, in modo da non perderti nemmeno una novità.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.