nightcrawlers

Nightcrawlers – Tim Curran

Nightcrawlers
Tim Curran
Horror
Dunwich Edizioni
5 aprile 2017
cartaceo e digitale
198

Duecento anni fa, il villaggio di Clavitt Fields fu raso al suolo. Si sperò che i suoi abitanti fossero periti nel fuoco. Ma non morirono. Andarono sottoterra…

Per generazioni, hanno vissuto e si sono riprodotti nell’oscurità, adattandosi a un’esistenza sotterranea. Ora stanno tornando in superficie e ciò che sono diventati è un orrore al di là di ogni comprensione, un incubo strisciante di malvagità e violenza votato alla distruzione.

La notte è viva… e appartiene a loro.

Nightcrawlers di Tim Curran è una nuovissima pubblicazione della Dunwich Edizioni che, come sempre, non delude.

Da grande appassionata di Horror, non potevo astenermi dal leggere questo nuovo romanzo e la sinossi mi ha intrigato particolarmente fin da subito. Breve ma coincisa. In una sola parola: Efficace.

Come per ogni lettura, inizio senza troppe pretese, specialmente quando incontro un autore per la prima volta, ma Curran, già dalle prime pagine mi ha fatto capire di che pasta è fatto e al termine del romanzo, tra l’altro divorato con foga, avevo solo una domanda che mi echeggiava nella testa: siamo di fronte all’erede di Stephen King?

Non ridete, non sto esagerando con gli elogi. La trama, il filo conduttore, le ambientazioni, tutto, con il senno di poi, mi ha ricordato un po’ lo stile del Re. Provare per credere.

Da Nightcrawlers non aspettatevi salti per lo spavento, perché non ce ne saranno. Il romanzo tiene il lettore sul filo per tutto il tempo, con una suspance continua e mai noiosa. Snocciola lentamente la storia con piccoli indizi e nuove scoperte rivelando, infine, tutta la verità. E avrà un sapore sicuramente diverso da quello che potevate immaginare. Ed è proprio il finale che mi ha colpita maggiormente. Non scontato, diverso e paragonabile quasi ad un lieto fine. Macabro, certo, ma pur sempre un lieto fine.

Le ambientazioni sono delineate molto bene, con particolari vividi, che rendono facile la visualizzazione del luogo. Semplice e reale.

Kopecky era immerso fino al petto in quella fanghiglia terribile e affamata, e il suo volto era bagnato e sporco. Gli occhi erano spalancati e la bocca continuava a gridare e gridare e… e mentre gli altri guardavano, un paio di grottesche mani bianche risalì dalla melma, le dita si avvolsero intorno alla gola dell’uomo come i tentacoli di un qualche orrore abissale e Kopecky fu trascinato in basso, lasciando solo qualche bolla ad affiorare in superficie.

Scene che ti si incollano dentro.

In conclusione, Nightcrawlers è sicuramente un romanzo da leggere, specialmente gli horror compulsivi, perché di storie simili, non se ne leggono molte in giro, quindi meglio approfittare.

 

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