miti del nord

Miti del nord – Gaiman

Miti del Nord Book Cover Miti del Nord
Neil Gaiman
Letture per ragazzi
Mondadori
2018
Digitale - Cartaceo
224

Una formidabile riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti.

È questa la gioia che ti danno i miti. Il divertimento nasce quando sei proprio tu a raccontarli, una cosa che ti incoraggio caldamente a fare, tu che stai leggendo questo libro. Leggi queste storie, e poi falle tue, e in qualche gelida e oscura notte d’inverno, oppure in una serata estiva in cui il sole non tramonta mai, racconta ai tuoi amici quello che è successo quando hanno rubato il martello a Thor, o come Odino ha conquistato per gli dèi l’idromele della poesia

Odino il supremo, saggio, audace e astuto; Thor, suo figlio, incredibilmente forte ma non certo il più intelligente fra gli dèi; e Loki, figlio di un gigante, fratello di sangue di Odino, insuperabile e scaltrissimo manipolatore. Sono alcuni dei protagonisti che animano il nuovo libro di Neil Gaiman: noto per essersi ispirato spesso ai miti dell'antichità nel creare universi e personaggi fantastici, questa volta Gaiman ci offre una formidabile riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti. Tra i racconti più avventurosi ci sono quello di Thor, che, per riprendersi il martello che gli è stato rubato, è costretto a travestirsi da donna, un'impresa non da poco considerando la sua barba e il suo sconfinato appetito; o quello di Kvasir – il più saggio fra gli dèi – il cui sangue viene trasformato in un idromele che colma di poesia chi lo assaggia. Il finale del libro invece è dedicato a Ragnarok, il giorno del giudizio, il crepuscolo degli dèi, ma anche la nascita di un nuovo tempo e nuovi popoli. Brillante e divertente, Miti del Nord è una magistrale carrellata del pantheon scandinavo e della bizzarra natura degli dèi: ferocemente competitivi, capricciosi, predisposti all'inganno e a farsi governare dalle passioni. Un universo antico, ricco e affascinante a cui la penna vibrante di Gaiman è in grado di infondere una vita nuova e decisamente attuale.

Miti del Nord è un libro scritto da Neil Gaiman e pubblicato in Italia da Mondadori.

Il libro narra dalla genesi del mondo di Asgard, dove vivevano gli Asi, al Ragnarok, la battaglia finale che porterà alla rinascita del mondo stesso.

Piccoli episodi dove sono raccontati i fatti salienti della mitologia norrena in modo quasi elementare, termine da non leggere nell’accezione negativa, perché proprio questo rendere “elementare” dà all’autore il merito di aver reso fruibile i miti e il Pantheon degli dèi del Nord, così distanti dalla nostra cultura.

Gaiman ha interpretato e somministrato ai lettori delle pillole di miti nordici adattate a coloro che voglio avvicinarsi a questo fantastico mondo esaltato e celebrato anche dai fumetti della Marvel che, pur distorcendo fatti e personaggi (Odino e Loki son fratelli, non padre e figlio illegittimo come dicono i film ispirati dalla penna di Stan Lee), hanno il merito di farci vivere le avventure degli dèi del Walhalla.

Il libro è molto ben scritto e di immediata comprensione, intrattiene piacevolmente senza angosciare né impegnare troppo come invece fanno i libri “seri” sull’argomento quali le varie “Edde” che raccontano i miti nordici in modo approfondito e filosofico… belle sì ma sicuramente ostiche.

Già che è un mondo inventato, già che i nomi son difficili, già che i personaggi son 100.000 ognuno con le sue peculiarità… è facile che ci si stanchi a leggerne! In questo libro Thor, Freya, Odino, Loki e tutto il cucuzzaro sono umanizzati e le loro gesta riescono anche a strappare una risata. Insomma, dovrebbero leggerlo i ragazzini che sicuramente si appassioneranno e si divertiranno, anche perché ci ritroveranno personaggi e mondi di film e di videogiochi.

Noi, invece, leggendolo penseremo al trio Aldo, Giovanni e Giacomo con il loro mitico:

“Io sono il grande Pdor, figlio di Kmer della tribù di Instar! Della terra desolata del Sknir! Uno degli ultimi sette saggi! Purvurur, Garen, Pastararin, Giugiar, Taram, Fusciusc e Tarin He!
Colui il quale può leggere nel presente, nel passato e anche nel congiuntivo! Colui che era, colui che è, e colui che sempre sarà… Ciucia chi e ciucia là!
Pdor, colui il quale ha sfidato e sconfitto i demoni Sem! Che ora vagano per il mondo chiedendosi…ma num chi Sem?
E ricordatevi che siete al cospetto di Pdor! Colui il quale e sceso nelle sacre acque del lago Sfniur! Tra le ninfe Sgniferals! E li ha assaggiato il mitico cibo degli dei! La piadeina!
E ricordatevi ancora una volta che siete al cospetto di Pdor! Colui il quale ha amato le mille dee tra cui la dea berta! La dea dalla gamba aperta!
Il grande Pdor colui che ha visto i mille draghi alati Asusu Garar Parim e Farem!! Figlio di Kmer della tribu di Instar, colui il quale ha visto tra le nebbie di Sgnfnir i mille alghe belose di Fursus, Param, Sasis, Turum e Paragher!
Colui il quale ha visto i mille demoni alati tra le nuvole di Vistnir scendere dal cielo inferociti e distruggere i popoli di Korom Kurrill e Fastanell!”

Ve lo ricordate, vero?

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