La libreria dei nuovi inizi

La libreria dei nuovi inizi – Anjali Banerjee

La libreria dei nuovi inizi Book Cover La libreria dei nuovi inizi
Fairport #1
Anjali Banerjee
Paranormal romance, romanzo rosa
Rizzoli
2012
Digitale - Cartaceo
338

C'è una vecchia libreria, a Shelter Island, dove ad aggirarsi in cerca di compagnia e buone letture non sono solo gli affezionati clienti. Qui, tra stanze in penombra, riccioli di polvere e parquet scricchiolanti, i libri hanno davvero un'anima e, quasi godessero di vita propria, sanno farsi scegliere dal lettore giusto al momento giusto... Che non si tratti di una libreria come le altre Jasmine lo capisce subito: in fuga da Los Angeles e da un ex marito che le ha spezzato il cuore, non si aspetta certo che ad accoglierla, accanto all'eccentrica Zia Ruma, siano gli spiriti della Grande Letteratura. E quando la zia parte, affidando proprio a lei la guida del negozio, saranno Shakespeare ed Edgar Allan Poe a svelarle a poco a poco i segreti del mestiere. E se Beatrix Potter la aiuterà a sedare orde di bambini scatenati e Julia Child le consentirà di accontentare anche le signore più esigenti in cucina, come potrà Jasmine resistere alle suadenti parole di Neruda, deciso, a quanto pare, a spingerla tra le braccia di un affascinante sconosciuto? "La libreria dei nuovi inizi" è una commedia romantica, e insieme un omaggio lieve e incantato al potere della letteratura. Perché in un buon libro c'è tutto: le emozioni, gli incontri e le risposte che possono anche cambiarci la vita.

La libreria dei nuovi inizi  è un libro di Anjali Banerjee pubblicato in Italia da Rizzoli nel 2012. Per me è una rilettura perché l’avevo letto appena uscito, in epoca pre-blog, ma è un libro che parla di libri e quindi perché non parlarvene qui?

Riletto a distanza di sei anni, mi ha fatto lo stesso effetto della prima volta: rasserenante.
Ci sono dei momenti nella vita in cui si ha bisogno di letture così e quindi, se siete in una fase strana, di stanchezza mentale, questa potrebbe essere la lettura per voi.

Ma vediamolo insieme.

Quando zia Ruma chiede a Jasmine di raggiungerla a Fairport, sulla ventosa e piovosa Shelter Island a largo di Seattle, lei non può fare altro se non lasciare Los Angeles e andare in aiuto della zia. La zia deve andare in India a farsi aggiustare il cuore e ha bisogno di qualcuno che gestisca la vecchia libreria al posto suo.

Jasmine, nonostante ami la zia con tutto il cuore, all’inizio oppone resistenza perché non crede che la libreria possa davvero arrabbiarsi con lei come farebbe un essere umano e soprattutto perché non vuole passare la notte nell’angusto sottotetto polveroso a lei destinato. Eppure, una volta partita la zia, iniziano ad accadere cose strane e, suo malgrado, Jasmine deve adattarsi alle condizioni poste dalla zia.

Nonostante la storia sia abbastanza prevedibile, l’ho adorata. I personaggi che ci vengono presentati sono moltissimi, ma ognuno ha il suo tratto caratteristico che lo fa emergere.

Il mio personaggio preferito è la zia Ruma. Stramba, colorata, criptica a tratti, è la libraia che tutti vorremmo incontrare perché sa consigliare il libro perfetto, adatto al momento.

«Fare i librai non è mica un mestiere, tesoro mio! È uno stile di vita. […]»

Anche Jasmine è un bel personaggio. Di origine indiana, ha una famiglia molto unita, a volte un po’ troppo critica, ma sicuramente mossa dall’affetto nei suoi confronti. Jasmine patisce il confronto con la sorella Gita. Gita sta per sposarsi con un ragazzo di origini bengalesi e, quando la macchina matrimonio si mette in moto, per Jasmine è inevitabile ripensare al suo matrimonio fallito, al suo cuore spezzato, al suo ex marito che cerca di contattarla perché decida cosa fare del loro nido d’amore. Jasmine, in realtà, per gran parte del libro è davvero insopportabile perché passa il suo tempo a lamentarsi… beh, di qualsiasi cosa, dalla polvere in libreria, ai clienti che chiedono consigli, alla sorella che cerca la giusta tonalità di rosso per il suo sari matrimoniale. Ha una bella crescita personale della quale non vi racconto nulla perché non voglio rovinarvi la lettura.

La cosa che ho davvero apprezzato de La libreria dei nuovi inizi è l’atmosfera che permea l’intero libro. L’autrice è stata bravissima a rendere perfettamente l’idea della libreria polverosa, piena di libri che aspettano solo di essere trovati e amati da chi ne ha bisogno.

I libri sono molto più di un prodotto da vendere. Dentro c’è il nostro passato, la nostra cultura, interi mondi. Se non lo sai, mia cara, i libri sono un antidoto alla tristezza.

La storia è scorrevole, carina e regala una speranza a chi legge: prima o poi, ogni cuore ferito troverà il modo per guarire.

Prenditi tutto il tempo che ti serve. Ricorda, a volte bisogna buttarsi, rischiare, prendere in mano la vita, fosse anche per un giorno soltanto.

La componente paranormale è importantissima per l’intera vicenda, ma non è esagerata anzi, contribuisce a rendere la lettura davvero piacevole.

Curiosità: sul sito di Anjali Banerjee ci sono le nuove copertine delle edizioni americane dei suoi libri. Sono state disegnate da Daniela Terrazzini, una ragazza italiana che vive e lavora negli Stati Uniti. Se siete curiosi di vedere qualcuno dei suoi lavori (magnifici!), cliccate qui.

Avete letto La libreria dei nuovi inizi? Vi aspetto per commentarlo insieme!

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