L'angelo veste sado

L’angelo veste sado – Silvia Alonso

L'angelo veste sado Book Cover L'angelo veste sado
Silvia Alonso
Giallo, Erotico
Brè Edizioni
2021
Digitale - Cartaceo
241
Fornito dall'autrice

L'Angelo veste Sado è un cocktail micidiale, vi trovate vari ingredienti in grado di soddisfare il palato del lettore più esigente: il giallo, con i suoi intrighi, il morto, l'assassino, il poliziotto e l'investigatore esterno. Il BDSM, quello duro, crudo, fatto di dolore che muta in piacere. L'erotismo velato ma presente. La notte, il nero del buio che copre e rivela, che cela e protegge misteri che è meglio non conoscere. La Morte, pronta a spiegare le ali come un Angelo nero. Le Mistress, vere regine del piacere per chi cerca l'oltre. Il tutto agitato con sapienza da un'autrice colta, raffinata, ammaliante. Silvia Alonso vi avvolgerà nelle dotte spire di un serpente che vi porterà a girare le pagine con avidità, sperando di non sentire il sibilo di una frusta sulla vostra schiena. Fa male. Prima di donare piacere...

L’angelo veste sado è il secondo romanzo, un giallo dalle tinte hard, scritto da Silvia Alonso e pubblicato da Brè edizioni.

La notte di Milano, si sa, è mix letale di discoteche, cocktail bars e locali di intrattenimento… sicuramente sarà letale per il giovane Mattia d’Angelo, che rimarrà vittima del suo stesso gioco di piacere nel privé dell’Infernum, una delle discoteche più trasgressive della capitale della moda italiana.

Sospettata numero uno, secondo il commissario Bellavista, è la nostra protagonista Maggie (Maddalena Santacroce) che di giono è una professoressa precaria, di sera legge i tarocchi ai navigli e di notte si trasforma in una splendida pole dancer.

A metterla nei guai saranno soprattutto l’amica Cristiana, sparita nel nulla, e il suo alibi vacillante oltre alle idee confuse del commissario che salterà di palo in frasca durante tutta l’indagine. Ad aiutarla, invece, la nemica di sempre che le tenderà una mano e, forse, l’aiuterà a venire a capo dei due misteri intrecciati da una figura ricorrente di Mistress, la bellissima e letale Baltazar.

Guardarla in azione era un vero spettacolo, si muoveva sinuosa come una predatrice, affamata come una lupa, misteriosa come una sacerdotessa del piacere.

In questo romanzo giallo/hard si intrecciano numerosi filoni e punti di vista. Maddalena, che ci descrive la sua vita, si alterna al commissario Bellavista, con gli scorci delle indagini e le sue inusuali congetture e, nel bel mezzo del duetto, troviamo la Mistress con il suo seguito e le pratiche BDSM.

Perché la verità è che dietro alla parvenza di distacco di una città fatta di design, hi-tech e fashion week, c’è un’altra Milano, quella vera, una casa dal cuore aperto che ti perdona anche la calza smagliata e il trucco un po’ sbavato dalle emozioni del momento.

Le descrizioni degli incontri sessuali della Mistress sono molto vivide, si percepisce bene l’alternanza dolore/piacere che risiede alla base di tali pratiche erotiche e la tensione che si accumula lentamente, prima che la dominatrice permetta al suo slave di rilassarsi e sfociare nel godimento.

L’autrice è sicuramente ferrata rispetto a ciò che ci descrive, sia per quanto concerne il lato hard, sia sulla parte gialla della trama; si destreggia abilmente passando dai dettagli disseminati circa l’omicidio alle scene gotiche e ricche di particolari mistici dedicate al bondage e alle dominatrici.

Da novizia in questo genere di romanzo, sulle prime mi sono sentita “fuori dal gioco” perché non sapevo nulla di bondage, di giochi sado o di dominazione se non qualche esempio da altri libri (che ora mi sembrano incompleti e scarni) o scene di film viste qua e là. Dimenticate le immagini tratte da Cinquanta sfumature, perché la scrittura della Alonso e l’intensità delle sue scene sono su un altro e ben più alto livello!

Ho amato anche, forse più della parte sensuale della trama, l’iniziativa di introdurre un giallo che fa da collante al mondo notturno presentato. Non è semplice tenere le redini di una trama mista senza risultare banali in un verso o nell’altro e, per mia fortuna, qui la coerenza la fa da padrona. Anche il commissario bavoso e squalliduccio, nonché un tantino incompetente, ci sta ad hoc e risulta credibile tanto quanto sia antipatico.

Sono rimasta piacevolmente coinvolta nel romanzo e sorpresa dallo stile innovativo dell’autrice, che osa, non solo parlando di BDSM, ma rendendo il tutto su un piano realistico e quotidiano parlandoci dei suoi personaggi che potrebbero essere il nostro migliore amico o la nostra vicina di casa.

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NdA: il libro mi è stato fornito perché potessi recensirlo. Questo non ha influito sulla mia opinione.

 

Sono Sara e sono una lettrice compulsiva. Ho vissuto in Cina dal 2009 al 2017. Oltre ai libri, amo i viaggi, la fotografia, i gatti e la buona cucina. Appassionata di Harry Potter e del magico mondo creato dalla Rowling, passo la vita trascinando il mio povero marito (sant'uomo!) per i parchi a tema sparsi per il mondo.
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