Il segreto del canto di natale

Il segreto del Canto di Natale – Vanessa Lafaye

Il segreto del Canto di Natale Book Cover Il segreto del Canto di Natale
Vanessa Lafaye
HarperCollins Italia
2019
Digitale - Cartaceo
187

Mentre guarda una casa di bambola nella vetrina del negozio di giocattoli del signor Quoit, Clara Marley pensa che il suo desiderio più grande è sentirsi di nuovo parte di una famiglia. Come le piccole figurine dietro il vetro, avere un letto ben rifatto, una tavola apparecchiata per l’ora del tè, un papà e una mamma da abbracciare. Ma questo ormai non può più succedere perché Clara e Jacob Marley sono tragicamente rimasti orfani e vivono di espedienti per le strade della Londra di inizio Ottocento, rubacchiando un tozzo di pane tra i rifiuti delle osterie e dormendo, quando sono fortunati, all’ospizio dei poveri. Ogni notte, prima di addormentarsi, Jacob, il fratello maggiore, abbraccia la sorella e le promette: “Vedrai domani andrà meglio”. E proprio per mantenere la sua promessa, quando gli si presenta l’occasione, la coglie senza pensarci un attimo, anche se il prezzo da pagare è troppo alto. E così, negli anni, Jacob intraprende un cammino che lo porta a diventare socio in affari di Ebenezer Scrooge. Ogni giorno che passa Jacob costruisce una fortezza fatta di denaro per tenere il resto del mondo fuori e diventare sempre più arido. Solo Clara può salvarlo dall’orribile destino che lo attende se non permetterà all’amore e alla gentilezza di albergare di nuovo nel suo cuore… Vanessa Lafaye ricrea con maestria le atmosfere del capolavoro di Dickens e ci racconta la storia di uno dei suoi personaggi più misteriosi, il socio in affari di Ebenezer Scrooge. Il segreto del Canto di Natale è stato un piccolo caso editoriale in Inghilterra ed è anche una storia commovente di amicizia e solidarietà. L’autrice infatti è scomparsa prima di poterlo finire e la sua migliore amica, Rebecca Mascull, ne ha raccolto il testimone.

Oggi partecipiamo al review party de Il segreto del Canto di Natale, un libro scritto da Vanessa Lafaye e pubblicato in Italia da HarperCollins che ringrazio per avermi permesso di leggerlo in anteprima. Ringrazio di cuore anche Raffaella di The Reading’s Love per aver organizzato l’evento.

Vi lascio il banner in modo che possiate recuperare anche le recensioni delle altre bravissime blogger che partecipano a questo review party e farvi un’idea più completa del libro.

Il segreto del canto di natale

Ormai mi conoscete. Sapete che le parole “libro di Natale” su di me fanno sempre presa e così, quando Raffaella mi ha proposto questa lettura, ho accettato senza nemmeno leggere la trama. Già la copertina parla da sola: Natale, casa dal profilo inglese, donna in abito vittoriano. Dai, ammetterete anche voi che questa offerta non si poteva proprio rifiutare!

Il sottotitolo dice: una storia di bontà, di gentilezza e di fantasmi. Ecco, no. Ci sono poca bontà e pochissima gentilezza in questo prequel del celeberrimo Canto di Natale di Charles Dickens. Quanto ai fantasmi… be’, vedrete!

Il segreto del Canto di Natale è la storia di due fratellini, Jacob e Clara Belle Marley. Marley… vi ricorda qualcosa questo cognome? Ma andiamo avanti. Dicevo, Jacob e Clara sono rimasti orfani e nel giro di sei mesi, la loro vita è cambiata radicalmente perché il fratello del padre ha deciso di vendere tutti i loro averi e di sbatterli in mezzo a una strada. Stiamo parlando della Londra vittoriana, quindi non proprio una festa per i diritti dell’infanzia…

E infatti, Jacob e Clara finiscono prima in un istituto per i poveri e poi per strada. Ma Jake, come lo chiama la sorellina, è animato da cieca determinazione e l’amore e il senso di protezione che prova per Clara lo spingono a rimboccarsi le maniche e a compiere una specie di miracolo.

Domani andrà meglio.

I bambini, per un inaspettato colpo di fortuna, riescono a risollevare le loro sorti. Crescono, riescono a permettersi l’affitto di due stanze, trovano entrambi lavoro. Ed è proprio così che Jacob conosce Ebenezer Scrooge…

In realtà, un po’ di gentilezza e di bontà ci sono in questa storia e sono tutte le caratteristiche che rendono Clara Belle un personaggio splendido. Clara, nonostante le difficoltà e le brutture che la vita le ha parato davanti, non si è lasciata cambiare e ha cercato di mantenere intatta la sua umanità.

Suo fratello Jacob, che in Canto di Natale incontriamo solo in forma ectoplasmatica, invece ha permesso che il suo cuore si indurisse. La fame, il freddo, il dolore e la preoccupazione per la sorte sua e della sorella lo hanno cambiato per sempre. Il suo unico scopo è non permettere mai più che la vita gli faccia lo sgambetto.

«Ma perché farlo a scapito di un buon amico? Non potete trovare un altro modo?» domandò Clara.
Jacob scrollò le spalle e si voltò. «Non c’è niente di personale. Sono solo affari.»

Sono solo affari. Questo è il mantra che Jacob si ripete nella mente. Ma, come ben sappiamo da quello che Dickens poi ci racconta, non è proprio così e prima o poi si paga pegno.

Questo è il messaggio finale del libro: la vita può essere dura. A volte può anche essere crudele, ma sta a noi impedire che ci cambi, che ci renda aridi e incapaci di accogliere la gioia o l’amore, sia quello della famiglia che quello romantico. E il periodo natalizio è proprio quello migliore per ricordarsi che non c’è solo il lavoro, non ci sono solo i soldi e che le cose veramente importanti sono altre, proprio perché non dureranno per sempre.

Il lavoro fatto dalla Lafaye è spettacolare. La Londra vittoriana che fa da sfondo alla vicenda è delineata alla perfezione grazie ai dettagli realistici (fin troppo…) che ha aggiunto in modo sapiente per far capire la condizione disperata in cui versavano gli orfani e i bisognosi di quell’epoca crudele.

Nonostante non sia scritto da Dickens, Il segreto del Canto di Natale riesce a rievocare alla perfezione le atmosfere dell’originale e, anzi, credo che andrebbero davvero letti uno in fila all’altro perché questo prequel può solo andare a completare Canto di Natale.

Non avendo letto la trama, non avevo idea che la Lafaye fosse morta e che fosse morta senza completare la stesura del libro. Quando ho letto i ringraziamenti finali, sono rimasta a bocca aperta sia per la notizia che per la commozione. La Muscull animata dall’affetto e dalla nostalgia per l’amica scomparsa, ha proseguito il lavoro della Lafaye in modo magistrale, tanto che non mi sono mai resa conto, mentre leggevo, che il libro è stato scritto da due persone differenti.

È una storia triste quella raccontata ne Il segreto del Canto di Natale, ma che porta con sé anche tanta speranza per il futuro e una bella morale che, a Natale, male non fa.

Avete letto Il segreto del Canto di Natale? Vi aspetto per commentarlo insieme!

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NdA: il libro mi è stato fornito da HarperCollins Italia perché potessi recensirlo. Questo non ha influito sulla mia valutazione finale.

 

 

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