Il plagio nella letteratura

Il plagio nella letteratura

Oggi parliamo di un argomento spinosissimo: il plagio nella letteratura.

Partiamo dalla definizione, in modo da capire meglio di cosa stiamo parlando.

Cito dall’enciclopedia Treccani on line: Il plagio letterario. – La parola plagio viene altresì usata, come si è detto, nel significato – che è del resto il suo più comune o volgare significato – di plagio letterario (o anche scientifico e artistico), consistente nel fatto di colui che pubblica o dà per propria l’opera letteraria o scientifica o artistica di altri. G. Carmignani definì il plagio, sotto questo aspetto, come “il delitto degli scrittori che gli altrui scrigni espillano e ne portano via gli scritti, onde le altrui idee o clandestinamente o palesemente inseriscono nelle proprie opere” (qui il link alla pagina di Treccani, dove troverete una spiegazione dettagliata).

Riassumendo, in letteratura ci sono stati e ci sono ancora oggi numerosi casi di plagio, anche se non è sempre facile dimostrarlo.
Facendo un po’ di ricerca on line, mi sono resa conto che tra plagiati e plagiatori ci sono anche delle vere e proprie eccellenze della letteratura. Scopriteli insieme a me!

Il plagio

“L’arte di certi scrittori consiste soltanto nel ripetere cose già dette facendo credere alla gente di sentirle per la prima volta.”
RÉMY DE GOURMONT

William Shakespeare: ebbene sì! Il celeberrimo drammaturgo inglese ha copiato spudoratamente da Plutarco la descrizione di Cleopatra nel suo famosissimo Antonio e Cleopatra.

Vladimir Nabokov: è stato accusato di aver copiato Lolita dal racconto di un autore tedesco, all’epoca sconosciuto ai più.

Umberto Eco: pare che alcuni brani del suo Numero Zero siano stati copiati di pari passo da Wikipedia e, oltretutto, pare che non sia nemmeno la prima volta. Con Il nome della rosa, finì addirittura in tribunale, accusato di plagio da uno scrittore cipriota, ma venne assolto in quanto il fatto non sussisteva.

Joseph Macé-Scaron: grandissimo critico letterario francese, nel 2011 ha scritto Ticket d’entrée ma, dopo la sua pubblicazione, è scoppiato il finimondo! Una lettrice si è subito accorta che alcuni passaggi del testo erano palesi scopiazzature di Cronache da un grande paese di Bill Bryson, pubblicato diversi anni prima.
La gogna mediatica è durata solo qualche giorno, fino a quando Macé-Scaron ha confessato di aver commesso une connerie (traduzione letterale: una ca**ata).

Il plagio

Googlando plagio letterario, saltano fuori un sacco di nomi famosissimi, autori di libri che molto probabilmente avrete anche letto nel corso della vostra vita.

C’è da fare però una distinzione che si basa, fondamentalmente, sull’onestà intellettuale di chi scrive. Il reo di plagio attira l’attenzione del lettore con l’inganno: il lettore non sa che l’opera che sta leggendo non è originale.

il plagio

Il caso di Orgoglio e pregiudizio e zombie di Seth Grahame-Smith, per esempio, non è un caso di plagio perché l’autore non cerca di nascondere che l’opera su cui si basa è di Jane Austen (che, infatti viene anche citata in qualità di co-autrice… chissà come reagirebbe, sapendo che il suo magico modo regency è stato invaso da zombie famelici!).

Esistono anche diversi libri sul plagio, tra cui, Elogio del plagio. Storia, tra scandali e processi, della sottile arte di copiare da Marziale al web di Luigi Mascheroni e Il piccolo libro del plagio di Richard A. Posner. Se siete interessati all’argomento, queste potrebbero essere le letture giuste da cui iniziare per farsi un’idea un po’ più ampia sull’argomento. In questo articolo ho volutamente tralasciato di menzionare le sanzioni che potrebbero arrivare in caso venga confermato il plagio: sappiate comunque che non sono di poco conto.

Curiosità: Sapete che anche noi compulsive ci siamo imbattute in un caso di plagio? L’autore in questione ha negato anche davanti all’evidenza e quindi abbiamo avvisato la Casa Editrice che detiene i diritti del libro plagiato. Non possiamo sbilanciarci al momento perché siamo ancora in attesa di una risposta ma vi faremo sapere di più non appena potremo parlarne liberamente.

Il plagio

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(Fonte: google)
 

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