Il diritto di contare

Il diritto di contare – Margot Lee Shetterly

Il diritto di contare Book Cover Il diritto di contare
Margot Lee Shetterly
Biografia
HarperCollins Italia
2017
Digitale - Cartaceo
381

Il diritto di contare è la biografia di alcune donne afroamericane straordinarie scritta da Margot Lee Shetterly.
Non è un romanzo ma, appunto, una biografia, per tanto la lettura potrebbe risultare a tratti ostica, specialmente se non siete ferrati sulla storia dei neri americani durante gli anni ’60, quindi durante gli anni che hanno visto non solo le lotte contro la segregazione razziale, ma anche la folle corsa verso lo spazio, voluta fortemente dal Governo degli U.S.A. per manifestare la propria supremazia durante gli anni della guerra fredda contro la Russia.

Anche se la storia fosse cominciata e finita con le prime cinque donne nere, nel maggio 1943, che erano andate a lavorare nella segregata Area ovest del Langley (quelle in seguito conosciute come le calcolatrici ovest), mi sarei impegnata comunque a riportare fatti e circostanze delle loro vite. […] L’idea che delle donne di colore siano state reclutate come matematiche nella sede della NASA nel Sud degli Stati Uniti durante la segregazione supera le nostre aspettative e mette in discussione molto di ciò che siamo convinti di sapere delle vicende americane. È una grande storia, e già solo per questo merita di essere raccontata.

La Shetterly inizia così a raccontarci una storia incredibile, scoperta per caso attraverso i racconti del padre che lavora al Langley e comincia una sorta di caccia, tra archivi e racconti, per scoprire di più su queste calcolatrici umane che hanno fatto, seppur quasi di nascosto, la storia della NASA.
La storia inizia da prima, dagli anni ’40, quando le prime donne nere ebbero la possibilità di entrare in un mondo che fino a quel momento era stato loro precluso.

Il diritto di contare
Le donne che hanno ispirato Il diritto di contare e le loro interpreti cinematografiche. In alto: Taraji P. Henson, Janelle Monáe, Octavia Spencer In basso: Katherine Johnson, Mary Jackson, Dorothy Vaughan

Il libro è costellato di episodi come quello di Miriam Mann che ruba ostinatamente il cartello della mensa su cui c’è scritto CALCOLATRICI DI COLORE al racconto di John Glenn che si affida completamente a Katherine Johnson e, poco prima di salire sul razzo vettore dice: «Chiedete alla ragazza di controllare i numeri» aveva detto l’astronauta. «Se lei conferma che sono giusti, sono pronto a partire.»
Questi racconti fanno sorridere, ma anche riflettere. Immaginate cosa volesse dire essere una donna, per giunta nera, in anni in cui le discriminazioni erano all’ordine del giorno? Tanta strada è stata fatta da allora e ancora tanta ne resta da fare.

La Shetterly ha trascorso molto tempo ad intervistare Katherine Johnson, i famigliari di Dorothy Vaughan e di Mary Jackson e tantissimi altri testimoni, mettendoci così a disposizione una storia che meritava di essere raccontata.

Il titolo originale dell’opera è Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race.

Il diritto di contare
La copertina della versione originale di Il diritto di contare

Da Il diritto di contare è stato tratto un film stupendo che vi consiglio assolutamente di guardare. Il film è stato candidato all’Oscar come miglior film e Octavia Spencer ha ricevuto la nomination come miglior attrice non protagonista, per aver interpretato la parte di Dorothy Vaughan.

Ovviamente, nel film non ci sono tutti i personaggi che hanno reso possibile la conquista dello spazio da parte degli USA, quindi posso solo sperare che, prima o poi, si arriverà ad una serie TV, in modo da poter conoscere ed amare altri personaggi come Miriam Mann (piccola, ma potente) o di Margery Hannah che, fregandosene delle imposizioni della società e sfidando le convenzioni del Sud, socializzava apertamente con le colleghe e le sottoposte dell’Area Ovest, finendo per essere considerata una paria da alcune colleghe.

In questo articolo del Post, troverete le differenze tra film e libro. La Johnson è ancora viva, ha 98 anni e una mente ancora brillante. Se cercate su youtube, troverete numerose videointerviste ed è un piacere sentirla parlare e raccontare la sua vita straordinaria. Recentemente, è stata ospite alla cerimonia degli Oscar e si è trovata sul palcoscenico insieme alle attrici che hanno dato vita alla sua storia sullo schermo.

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