il cuore dalla parte giusta

Il cuore dalla parte giusta – Giovanna Mazzilli

Il cuore dalla parte giusta Book Cover Il cuore dalla parte giusta
Giovanna Mazzilli
romance
self published
18 giugno 2019
Cartaceo - Digitale
209

Autumn Edwards vive a Londra. È fidanzata da alcuni anni con il perfetto Charles, un chirurgo plastico fissato con la carriera, e aspetta solo che lui si decida a chiederle di sposarlo. Spinta dalla sua migliore amica, decide di fare lei la prima mossa, quindi prende un aereo per Dublino, dove l’uomo si trova per un convegno, con l’intento di portarlo al Wedding Festival e fargli la proposta di matrimonio. Ma le cose non vanno secondo i piani. Un forte temporale dirotta l’aereo su cui Autumn sta viaggiando. Si ritrova così a Cork dove la donna conosce Connor O’ Gallagher, un irlandese insopportabile che, fin da subito, la innervosisce. Lui è cinico e scontroso, e nemmeno il suo bell’aspetto riesce a farle cambiare idea. Quando però realizza di essere bloccata in una città che non conosce, decide di accettare l’aiuto di quello sconosciuto che si offre di accompagnarla fino a Dublino.
Un viaggio tra le colline d’Irlanda riuscirà a sciogliere un cuore di ghiaccio? E, infine, basterà ad Autumn per capire che il vero amore si può trovare anche in una persona imperfetta?

Il cuore dalla parte giusta è il nuovo romanzo di Giovanna Mazzilli.

Immaginatevi la scena, il mio telefono che suona, io che rispondo: “Sally, romanzo ambientato in Irlanda?”
Praticamente un invito a nozze.

Come sapete ho una mania per i romanzi ambientati in Cornovaglia, ma faccio volentieri eccezione per una qualsiasi parte del Regno Unito e, ovviamente, per l’Irlanda!
Dunque mi apposto strategicamente al sole, bibita alla mano, cappellino e protezione solare che la prevenzione è importante e poi sono bionda e da certi errori si impara in fretta.

Leggo la sinossi.

Sicuramente c’è qualcosa che non va, la rileggo.

La rileggo ancora.

Torno in casa e accendo la tv, perché probabilmente sono in errore e qualcosa non quadra. Eccolo lì. Faccio partire uno dei miei film preferiti.

“Una proposta per dire sì”.

Ma no, sicuramente sono in errore, sì ok magari la sinossi de Il cuore dalla parte giusta può ricordare la trama di questo film, ma sicuramente c’è molto altro ed è solo un’impressione.

Comincio a leggere, il film scorre indisturbato in sottofondo, io leggo.

Autumn è un’agente immobiliare di Londra che sta da 5 anni con Charles, chirurgo plastico, un po’ narcisista, sempre preso dal suo lavoro. Si convince che lui stia per farle LA domanda, ma invece dell’anello tanto agognato, lui le regala un ciondolo, poi parte per un convegno in Irlanda. La sua migliore amica la convince a seguirlo per fargli la proposta lei stessa, a una fiera del wedding, ma il suo volo viene dirottato a Cork, dove conosce un affascinante locandiere sull’orlo della bancarotta, ferito da una ex fidanzata infedele, che accetta di accompagnarla a Dublino su una macchinina scassata, attraverso le verdi colline.

Il film intanto procede, potrei dire che lo scopro in corsa, ma la verità è che il film è del 2010 e io lo so a memoria battuta per battuta. Battuta per battuta.

Anna è una home stager di Boston (ma tutti le chiedono se faccia l’agente immobiliare) che sta da 4 anni con Jeremy, cardiochirurgo, un po’ narcisista, sempre preso dal suo lavoro. Si convince che lui stia per farle LA domanda, ma invece dell’anello tanto agognato lui le regala degli orecchini, poi parte per un convegno in Irlanda. Suo padre la convince a seguirlo per fargli la proposta lei stessa, in occasione del 29 febbraio, per antica tradizione Irlandese, ma il suo volo viene dirottato a Cardiff, da lì lei riesce fortunosamente a raggiungere Dingle, dove conosce un affascinante locandiere sull’orlo della bancarotta, ferito da una ex fidanzata infedele, che accetta di accompagnarla a Dublino su una macchina scassata, attraverso le verdi colline.

Potrei fermarmi qui, ma non lo faccio. Le prime somiglianze sono proprio all’inizio del libro, dove troviamo un dialogo che ricalca parola per parola quello del film, quando Jeremy (e anche Charles) non fa la proposta ad Anna (Autumn).

Il cuore dalla parte giusta
Stesse parole!

La stessa cosa accade poco dopo, quando la protagonista è sull’aereo. Nel film parla con un prete, nel libro con l’hostess, ma le parole sono identiche.

Le somiglianze continuano, la descrizione di Connor corrisponde a Matthew Goode che interpreta Duncan, ma per amor di verità c’è da dire che l’Irlanda è effettivamente piena di uomini alti, mori e con gli occhi verdi, lo so per esperienza, è un mondo difficile.

Il cuore dalla parte giusta
Molto difficile.

Chissà perché il mio fidanzato mi ha regalato un claddagh in meno di due secondi una volta arrivati a Dublino. No amore, se stai leggendo, non li guardavo nemmeno, fidati!!

Il cuore dalla parte giusta
Ti stai fidando?

Anyway, qui non abbiamo similitudini, abbiamo uguaglianze! La vicenda si svolge ESATTAMENTE come nel film, ci sono gli stessi riferimenti, le stesse PAROLE!! La riflessione su cosa salveresti da un incendio diventa “cosa porteresti su un’isola deserta”, la cena che si svolge al pub prima della partenza è una rivisitazione di quella che nel film si svolge al B&B e persino la signora è descritta nello stesso modo! Robusta, con i capelli corti e rossi e gli occhi verdi, con il crocifisso d’oro al collo.

Il cuore dalla parte giusta
Cucù!

Siamo d’accordo che anche su questo si possa obiettare che ci sono molte signore irlandesi che corrispondono a questa descrizione, ma le coincidenze sono un po’ tantine eh. Soprattutto perché non si limitano agli stereotipi come il bel tenebroso affascinante o l’aspetto fisico delle persone, ma perché l’intera vicenda ha esattamente lo stesso canovaccio, le scene si susseguono quasi nello stesso ordine e i dialoghi sono identici!

Verso l’inevitabile epilogo troviamo un paio di differenze che però si perdono nel mare magnum delle similitudini. Dai! Ci sono anche i vecchietti ubriaconi nel pub!!

una proposta

Inutile dire che anche il finale è pressoché identico. E mi dispiace proprio, perché se il film non fosse mai esistito, Il cuore dalla parte giusta sarebbe stato un romanzo splendido. Siamo sicuri però che sarebbe esistito?

A me non piace sparare sentenze, ma mi piace credere nella buona fede delle persone, dunque deduco che l’autrice abbia dimenticato completamente di aver visto questo film nove anni fa e che lo abbia rielaborato inconsciamente fino a giungere a questo romanzo.

A proposito, vi ho detto che ho deciso di scrivere anche io? Pensavo a una saga che parli di un’infermiera che torna indietro nel tempo attraverso un cerchio di pietre! Eh?

outlander
Eh???

Voi avete letto Il cuore dalla parte giusta? Condividete le mie perplessità o pensate che mi sbagli? Confrontiamoci! Lasciate un commento!

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Note: Tutte gli screenshot dell’articolo sono di Vagebond’s Movie ScreenShots

8 commenti su “Il cuore dalla parte giusta – Giovanna Mazzilli

  1. Conosco il vostro blog da parecchio tempo, conosco Sara e le sue recensioni, conosco anche Sally e le sue di recensioni, soprattutto l’accuratezza con cui lavora. Per questo motivo mi fido di quello che viene scritto in questa recensione.
    Devo dire che mi ritrovo parecchio basita…
    Credo che lo leggerò comunque, sono curiosa di vivere sulla mia stessa pelle tutte queste evidenti “similitudini”…
    Complimenti per la recensione!

     
    1. Ciao Sara. Sono Orianna di Paper purrr e partecipo anche io a questo review party. Io ho visto il film e letto il libro subito dopo e delle diversità le avevo trovate ma leggendo la tua recensione mi sono resa conto che la mia ora diventerebbe un elenco. E non sarebbe più una recensione. Per cortesia puoi metterla sul gruppo del review? Mi faresti un grande favore.

       
      1. Ciao Orianna, noi non partecipiamo al review party. Questa è stata una nostra lettura indipendente. Se vuoi, puoi linkarla dove vuoi senza problemi.

         
    2. Sally è super precisa. Mentre leggeva, ha provveduto a mandarmi diversi spezzoni del film con gli screenshot abbinati. A volte pareva di leggere il copione…

       
  2. Questo libro sta sicuramente facendo parlare di sé con queste “similitudini”.
    Conosco bene il film, leggerò il libro per vedere se davvero è così simile.
    In ogni caso, mi fido di voi, di solito mi ritrovo molto belle vostre recensioni.

     
  3. Sei stata fin troppo generosa a concederle il beneficio del dubbio. Anch’io ho visto il film con la Amy Adams, più di una volta, spero che l’autrice originale prenda Giovanna Mazzilli e la apra come una cozza in tribunals per plagio, come ha già fatto Nora Roberta con la Serruya, una delle tante, troppe plagiatrici che rovinano questo mercato. Se non avete idee, ve ne do una io: sparite.

     
    1. Eh, Isa… Non riesco proprio a darti torto. Poi non ammettono mai di aver fatto una stupidaggine. No! Si offendono se fai notare la cosa, si indignano e piangono. Con tutte le amichette a inveire contro chi ha osato aprire la bocca, ovviamente eh. Perché anche davanti a cose palesi, guai dire: “Scusa, Tizia, ma questa volta l’hai fatta fuori dal vaso davvero”.
      Sono andata a leggere della faccenda Roberts – Serruya perché non ne sapevo nulla. Pazzesco!

       

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