Fiori sopra l’inferno – Ilaria Tuti

Fiori sopra l'inferno Book Cover Fiori sopra l'inferno
Teresa Battaglia
Ilaria Tuti
Thriller
Longanesi
4 gennaio 2018
cartaceo, digitale
366

«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».

Fiori sopra l’inferno è il romanzo d’esordio di Ilaria Tuti. Si tratta di un thriller psicologico davvero mozzafiato. Scopritelo con noi!

Nei boschi delle montagne friulane viene recuperato il corpo di un uomo, brutalmente assassinato e mutilato.
A indagare su questo omicidio viene chiamata il commissario Teresa Battaglia, aiutata dall’ispettore Massimo Marini.

Protagonista è, dunque, Teresa Battaglia, donna forte e intelligente, dotata di rara sensibilità ma allo stesso tempo fragile e segnata dalla malattia.

La controparte di Teresa è Massimo Marini, giovane ispettore che è stato trasferito da poco in Friuli e si trova alle prese del commissario, trovandola inizialmente insopportabile e cercando continuamente il suo consenso, per poi riuscire a trovare la chiave giusta per entrare in sintonia con il suo superiore.

I due dovranno indagare su un caso di omicidio davvero oscuro e complicato, dove nulla è come appare.

La storia si dipana su due livelli temporali e spaziali. Nel 1978, in Austria c’è la “Scuola”, un istituto dove si eseguono misteriosi esperimenti. E poi la storia si trasferisce ai giorni nostri in Friuli nei boschi di Travenì.

Le due storie, apparentemente così lontane nel tempo e nello spazio finiranno per intersecarsi e l’una influenzerà il destino dell’altra.

Punto di forza di Fiori sopra l’inferno è sicuramente l’ambientazione, curatissima sin nei minimi particolari che rende la vicenda ancora più oscura e misteriosa.

La Tuti riesce a descrivere i boschi e il paesino di Travenì con tale accuratezza da lasciare che il lettore si immerga in quelle atmosfere, creando una suspense che porta a immergersi nelle pagine del romanzo senza possibilità di scampo.

Ma il personaggio che più ha conquistato la mia attenzione e il mio affetto è sicuramente Teresa Battaglia.

La Tuti è riuscita a renderla così umana, nel modo di fare e di parlare, che non posso non considerarla quasi una donna vera, con tutti i suoi problemi e le sue fragilità e le sue paure.

È un commissario sui generis, donna, anziana, malata, ma proprio per questo sembra davvero reale.

Anche la storia è molto coinvolgente. Non ho potuto fare a meno di rabbrividire dopo la scoperta delle vittime, ma mai come in questo caso la differenza tra vittima e carnefice è davvero molto sottile, e nulla è come appare.

Si tratta dunque di un romanzo che obbliga il lettore a leggere, grazie al ritmo incalzante della narrazione, e alla misteriosa storia nascosta nel passato che fino all’ultimo non verrà rivelata.

Per fortuna che Ilaria Tuti ha già scritto il secondo romanzo con protagonista Teresa Battaglia, ed io non vedo l’ora di leggerlo!

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