La falciatrice di libri

La falciatrice di libri

Parlando con altre amiche blogger, spesso salta fuori l’argomento “Valutazioni da dare ai libri”.
Le pietre dello scandalo, di solito, sono i voti alti dati a libri mediocri, ma tante volte le ragazze dicevano di diffidare da chi dà solo valutazioni alte ai libri che legge e quindi mi sono messa in discussione. E così ho capito di essere una falciatrice di libri.

La mia filosofia è semplice e lineare: la vita è troppo corta per sprecarla con libri brutti.

Vi ho già elencato quali siano le possibili reazioni davanti ad un brutto libro, ma poi mi sono resa conto di non leggere un brutto libro da un sacco di tempo.

Sono diventati improvvisamente tutti capaci di scrivere? No.
Sono stata fortunata? Ma quando mai!

Semplicemente falcio. Ovvero mollo brutalmente un libro che non mi prende, non dico subito, ma almeno nei primi tre o quattro capitoli.

Che siano libri oggettivamente brutti o che non sia il mio momento migliore, non ha importanza. Se un libro non decolla, o meglio, non fa decollare me, lo lascio lì. I libri più fortunati avranno una seconda chance più avanti. Quelli sfortunati finiranno nel dimenticatoio.

Lo so, è crudele, ma davvero, provate a pensarci: che senso ha faticare per finire una lettura a tutti i costi?

Ecco perché sul blog le recensioni negative scritte da me sono poche, nonostante sia molto più facile scrivere una recensione negativa di una positiva.
Non fraintendetemi eh. Ci sono, ne ho scritte e ne scriverò perché non abbandono sempre una lettura. Tante volte mi sforzo di portarla a termine perché voglio davvero vedere dove l’autore andrà a parare… un po’ come quando si passa vicini a un incidente. Non vorresti guardare, sai che non è educazione fissare, ma non puoi farne a meno. In alcuni momenti mi capita di essere l’impicciona di turno e così scatta la recensione negativa.

Ma tutte le altre… beh, posso dire di aver scelto benino per il momento che stavo vivendo, di essermi presa una pausa al momento giusto o magari di aver dato spazio a una rilettura rasserenante.

I libri abbandonati.

Sono dovuta andare a cercarli perché, nell’esatto momento in cui mollo una lettura, smetto immediatamente di pensarci.

Il mio caso più celebre è l’ultimo della Kinsella. Sorprendimi mi ha fatto venire i nervi fin dal secondo capitolo pur essendo scritto benissimo. E mi è dispiaciuto da morire perché della Kinsella leggerei davvero anche la lista della spesa. Mi sono piaciuti tutti, li ho quasi tutti anche in cartaceo, nel corso degli anni li ho regalati e consigliati a chiunque, ma per questo non era davvero il momento giusto. Prima o poi, però, lo finirò e sono sicura che rideremo insieme della recensione.

Un altro che ho falciato è Un colpo all’altezza del cuore della Oggero. Purtroppo, non mi piace il suo modo di scrivere e, nonostante ami alla follia la Camilla Baudino televisiva, quella di carta mi ha annoiata a morte. E mi sa che da questa sentenza non c’è ritorno…

Questi sono i primi esempi che mi vengono in mente e quindi passo a voi la parola. Siete falciatori di libri? Quali avete abbandonato? Perché?

Vi aspetto per parlarne!

Resta connesso. Segui la nostra pagina Facebook.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.